Dal 10 luglio all’11 ottobre 2026, Bologna ospita una mostra dedicata a uno dei momenti più importanti e commoventi della storia del rock. Queen – The Last Tour racconta infatti il Magic Tour del 1986, l’ultima tournée affrontata da Freddie Mercury insieme a Brian May, Roger Taylor e John Deacon.
La mostra arriva per la prima volta in Italia negli spazi del Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna. Il percorso riunisce le fotografie realizzate da Torleif Svensson, oggetti originali appartenuti ai Queen e alcuni cimeli provenienti dalla collezione privata di Cesare Cremonini.
Non si tratta semplicemente di una raccolta di immagini di concerto. Le fotografie documentano un tour che, mentre si svolgeva, appariva come l’ennesima dimostrazione della grandezza dei Queen. Soltanto negli anni successivi sarebbe diventato evidente che quelle immagini avevano catturato l’ultima estate di Freddie Mercury sul palco.
Queen – The Last Tour a Bologna: date, luogo e biglietti

La mostra sarà visitabile dal 10 luglio all’11 ottobre 2026 presso il Museo internazionale e biblioteca della musica, in Strada Maggiore 34 a Bologna.
Le informazioni principali sono:
- Titolo: Queen – The Last Tour
- Date: dal 10 luglio all’11 ottobre 2026
- Sede: Museo internazionale e biblioteca della musica
- Indirizzo: Strada Maggiore 34, Bologna
- Curatore: Pascal Casadei van Raamsdonk
- Fotografie: Torleif Svensson
- Tipologia: mostra fotografica con memorabilia originali
Secondo il tariffario ordinario del museo, il biglietto intero costa 5 euro, mentre quello ridotto costa 3 euro. Sono previste gratuità per i possessori di alcune card turistiche e culturali e per le categorie indicate dal museo.
Prima della visita è comunque consigliabile controllare eventuali variazioni, prenotazioni o condizioni specifiche nella pagina con gli orari e le informazioni ufficiali del Museo della Musica.
La mostra può essere inserita anche in un itinerario dedicato alle mostre più belle dell’estate 2026 in Italia, soprattutto per chi cerca un evento capace di unire fotografia, musica e cultura popolare.
Cosa vedere nella mostra sui Queen

Il cuore di Queen – The Last Tour è costituito da 37 fotografie di medio e grande formato realizzate durante il Magic Tour del 1986.
Le immagini mostrano i Queen sul palco, davanti a folle immense, ma anche nei momenti meno ufficiali della tournée. Alcuni scatti restituiscono la spettacolarità dei concerti, mentre altri permettono di osservare la band da una prospettiva più intima.
Al centro del racconto c’è inevitabilmente Freddie Mercury. Nelle fotografie appare energico, teatrale e completamente padrone del palco. La sua presenza scenica riesce a dominare anche gli stadi più grandi, trasformando ogni concerto in una performance collettiva.
Il percorso non comprende soltanto fotografie. Sono esposti anche oggetti originali appartenuti a Freddie Mercury e ai Queen, alcuni dei quali non sarebbero mai stati mostrati precedentemente al pubblico.
La presenza dei cimeli permette di andare oltre la semplice documentazione fotografica. Vestiti, oggetti personali e materiali legati alla band aiutano a ricostruire il contesto culturale e visivo nel quale nacque uno dei tour più celebri degli anni Ottanta.
Chi è Torleif Svensson, il fotografo del Magic Tour
Torleif Svensson non era un semplice fotografo accreditato per seguire alcune date della tournée. Il suo rapporto con i Queen, e in particolare con Brian May, gli consentì di osservare la band da una posizione privilegiata.
L’incontro decisivo avvenne a Montreux, nella hall di un albergo. Svensson mostrò a Brian May alcune sue fotografie sperimentali e riuscì a conquistare l’interesse del chitarrista. In seguito, il manager dei Queen Jim Beach lo invitò a documentare alcune delle principali tappe europee del Magic Tour.
Svensson lavorava con la pellicola analogica, in un’epoca nella quale il fotografo non poteva controllare immediatamente il risultato dello scatto. Ogni immagine richiedeva esperienza, rapidità e una particolare attenzione alla luce.
Le fotografie rimasero conservate nel suo archivio per decenni. Soltanto tra il 2019 e il 2021 il progetto venne riscoperto attraverso il libro Queen – The Last Tour e una prima esposizione organizzata in Svezia.
La mostra di Bologna rappresenta quindi una rara occasione per vedere questo materiale in Italia.
Il Magic Tour del 1986
Il Magic Tour nacque per accompagnare l’album A Kind of Magic, pubblicato dai Queen nel giugno del 1986. La tournée iniziò il 7 giugno al Råsunda Stadium di Stoccolma e attraversò numerosi stadi europei.
Tra le tappe più celebri ci furono i due concerti allo stadio di Wembley, l’11 e il 12 luglio 1986, davanti a un pubblico complessivo di circa 150.000 persone. Altrettanto importante fu il concerto di Budapest del 27 luglio, divenuto uno degli spettacoli rock più significativi organizzati oltre la Cortina di ferro.
I Queen si trovavano in un momento di straordinaria popolarità. Il successo ottenuto l’anno precedente al Live Aid aveva rilanciato ulteriormente la band, mentre brani come Radio Ga Ga, I Want to Break Free e A Kind of Magic erano ormai conosciuti in tutto il mondo.
Nessuno, però, sapeva che quella sarebbe stata l’ultima tournée con Freddie Mercury.
Quando il Magic Tour terminò, la band non annunciò uno scioglimento e non parlò di un addio alle esibizioni dal vivo. Il tour si concluse come una normale tournée di grande successo. Questo rende ancora più significative le fotografie di Svensson: immortalano la fine di un’epoca senza sapere che quella fine fosse già arrivata.
Knebworth Park, l’ultimo concerto di Freddie Mercury
L’ultima data del Magic Tour si tenne il 9 agosto 1986 a Knebworth Park, in Inghilterra. Sarebbe diventata anche l’ultima esibizione dal vivo di Freddie Mercury con i Queen.
Il concerto venne aggiunto dopo l’enorme richiesta di biglietti registrata per le date di Wembley. Il pubblico raggiunse Knebworth attraverso lunghe code di automobili, autobus e mezzi organizzati da diverse zone del Regno Unito.
Sul palco i Queen proposero uno spettacolo energico e monumentale. La scaletta comprendeva successi come Bohemian Rhapsody, We Will Rock You, Radio Ga Ga, We Are the Champions e numerosi brani tratti da A Kind of Magic.
Il concerto terminò con God Save the Queen. In quel momento, però, nessuno tra il pubblico poteva immaginare di avere appena assistito all’ultima apparizione dal vivo di Freddie Mercury con la band.
Negli anni seguenti i Queen continuarono a registrare nuovi album, ma non tornarono in tournée. Mercury comunicò privatamente agli altri componenti della band le proprie condizioni di salute nel 1989. La diagnosi venne resa pubblica soltanto il 23 novembre 1991, il giorno prima della sua morte.
I cimeli prestati da Cesare Cremonini
Uno degli elementi più interessanti dell’esposizione bolognese è la presenza di due pezzi provenienti dalla collezione privata di Cesare Cremonini.
Il cantautore bolognese ha sempre dichiarato la propria ammirazione per Freddie Mercury e per la musica dei Queen. Il prestito crea quindi un legame particolare tra la storia internazionale della band e la città che ospita la mostra.
Accanto ai due oggetti messi a disposizione da Cremonini sono presenti altri materiali originali legati a Mercury e ai Queen. La selezione aiuta a comprendere quanto l’identità della band dipendesse anche dai costumi, dalla grafica, dalla gestualità e dalla costruzione visiva dei concerti.
Freddie Mercury non era soltanto un cantante dotato di una voce straordinaria. Era un artista capace di progettare ogni dettaglio della propria presenza scenica, trasformando abiti e movimenti in elementi dello spettacolo.
Perché visitare Queen – The Last Tour
La mostra può interessare innanzitutto chi è cresciuto ascoltando i Queen, ma non è pensata esclusivamente per i fan della band.
Le fotografie di Torleif Svensson raccontano anche come venivano costruiti i grandi concerti rock negli anni Ottanta, prima degli smartphone, dei social network e della documentazione continua di ogni momento.
È inoltre un percorso sulla memoria. Guardando Freddie Mercury correre sul palco, sorridere e guidare il pubblico, risulta difficile non pensare a quello che sarebbe successo pochi anni dopo. Proprio questa consapevolezza attribuisce agli scatti un’intensità che probabilmente non possedevano quando vennero realizzati.
La scelta di Bologna non è casuale. Nel 2026 la città celebra i vent’anni dal riconoscimento di Città Creativa della Musica UNESCO, mentre il 5 settembre dello stesso anno Freddie Mercury avrebbe compiuto 80 anni.
Queen – The Last Tour diventa così più di una mostra fotografica: è il racconto dell’ultimo viaggio di una formazione irripetibile e dell’estate in cui Freddie Mercury salutò il pubblico senza sapere, o senza voler mostrare, che quello sarebbe stato il suo addio.