iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Ritratto Brigitte Bardot all’asta, Van Dongen riemerge
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
ArteMostre

Ritratto Brigitte Bardot all’asta, Van Dongen riemerge

La tela del 1959 torna sul mercato da Artcurial con una stima fino a 1,2 milioni di euro.

Massimo 1 giorno fa 6
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Arte alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Ritratto Brigitte Bardot torna al centro del mercato dell’arte: la tela dipinta da Kees van Dongen nel 1959 sarà proposta da Artcurial a Parigi il 24 ottobre 2026, nella vendita Selected 20/21 programmata durante Art Basel Paris. L’opera, rimasta per oltre sessant’anni nella cerchia legata all’artista, arriva con una stima compresa tra 800.000 e 1,2 milioni di euro.

Contenuti
Ritratto Brigitte Bardot: cosa arriva all’asta da ArtcurialVan Dongen e Bardot, due immagini pubbliche a confrontoPerché il mercato guarda alla provenienza dell’opera

Il dato economico è solo una parte della notizia. Il dipinto mette insieme un pittore associato alla stagione fauve e alla mondanità parigina con una figura che, dopo il film Et Dieu… créa la femme di Roger Vadim, aveva già oltrepassato i confini del cinema francese. Per chi segue il rapporto tra arte, celebrità e mercato, il lotto funziona come un caso di studio sulla trasformazione dell’immagine pubblica in oggetto da collezione.

Ritratto Brigitte Bardot: cosa arriva all’asta da Artcurial

Il Ritratto Brigitte Bardot, noto anche come B.B. aux yeux d’autruche, è un olio su tela di grande formato, 130 x 97 cm, realizzato da Van Dongen nel suo studio parigino. La casa d’aste Artcurial presenta il dipinto come uno dei lotti principali della vendita Selected 20/21, insieme ad altre 18 opere dell’artista provenienti dalla sua successione.

Leggi Altro

William Turner a Como: opere, date e perché seguirlo
Revelation a Roma: date e cosa vedere nella mostra di Meloni
Belle and Sebastian tornano a Roma, ma il cuore è un album del 1996
Elodie raddoppia il tour 2027, Napoli e Bari chiedono il bis
Pubblicità

La composizione è costruita su un fondo giallo, una scelta cromatica che rimanda alla tavolozza più riconoscibile del pittore. Bardot è ridotta a pochi elementi netti: volto frontale, occhi marcati, carnagione chiara, abito scuro. Non c’è una scena narrativa attorno alla figura. La forza dell’immagine sta nella sintesi, in una presenza concentrata che trasforma l’attrice in segno visivo.

La data del 1959 conta perché Bardot non era più solo una promessa del cinema. Tre anni dopo Et Dieu… créa la femme, la sua immagine circolava già su scala internazionale. Van Dongen, nato nel 1877 e morto nel 1968, era invece un artista arrivato alla maturità dopo una lunga carriera tra avanguardie, ritratti mondani e vita sociale europea.

Van Dongen e Bardot, due immagini pubbliche a confronto

La relazione artistica tra Kees van Dongen e Bardot non nasce con la tela messa in vendita. Nel 1954 il pittore aveva già ritratto la giovane attrice durante una sessione televisiva organizzata nella casa di Maurice Chevalier a Marnes-la-Coquette. Cinque anni dopo, l’incontro nello studio di rue de Courcelles fissò un passaggio diverso: non più l’attrice emergente, ma una figura già riconoscibile dal pubblico europeo.

Van Dongen era stato vicino al fauvismo, movimento che nei primi anni del Novecento aveva liberato il colore da un uso naturalistico. Nel corso della carriera diventò anche ritrattista di ambienti sociali molto visibili. Il suo modo di lavorare sui volti, spesso tagliente e teatrale, si adattava bene a soggetti costruiti dalla luce pubblica, dalla fotografia e dalla stampa.

Bardot, da parte sua, rappresentava una nuova forma di notorietà. Non solo cinema, ma moda, pose fotografiche, copertine, discussioni morali e costume. Per un profilo più ampio sul suo ruolo nell’immaginario del Novecento, resta utile il nostro approfondimento su Brigitte Bardot tra cinema e moda.

Il ritratto ebbe anche una circolazione autonoma. Ne fu tratta una litografia in 150 esemplari, più 21 prove d’artista. Nel 1964 l’immagine fu scelta per il manifesto e il catalogo del Salon des peintres témoins de leur temps al Musée Galliera, un passaggio che ne consolidò la presenza nel dibattito visivo del periodo.

Perché il mercato guarda alla provenienza dell’opera

Nel mercato dell’arte moderna, la provenienza ha un ruolo decisivo. In questo caso il dipinto arriva direttamente dalla successione Van Dongen, un elemento che riduce le zone d’ombra sulla storia materiale dell’opera e rafforza l’interesse dei collezionisti. Non significa automaticamente un risultato record, ma crea una cornice di fiducia intorno al lotto.

La vendita di ottobre avrà anche una componente strategica: si terrà durante Art Basel Paris, quando collezionisti, gallerie e operatori internazionali sono concentrati nella capitale francese. L’esposizione pubblica prevista da Artcurial a Parigi dal 19 al 24 ottobre 2026, dalle 10 alle 18 e fino alle 16 il sabato, darà al dipinto una nuova visibilità prima dell’asta.

La scheda dell’opera tiene insieme tre livelli: pittura moderna, cultura di massa e memoria del ritratto mondano. Il nome di Bardot porta pubblico e riconoscibilità, quello di Van Dongen riporta il discorso sulla qualità pittorica e sul posto dell’artista tra le esperienze francesi del Novecento. È qui che il lotto diventa più interessante del solo prezzo stimato.

Il passaggio in asta dirà quanto il mercato sarà disposto a valorizzare un’opera rimasta a lungo fuori dallo sguardo pubblico. Se la vendita confermerà la fascia alta della stima, il Ritratto Brigitte Bardot potrà riaprire l’attenzione sui ritratti tardi di Van Dongen e sul loro rapporto con la nascita della celebrità contemporanea.

TAGGED:ArtcurialBrigitte BardotKees van Dongenmercato dell’artepittura moderna
Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?