Roma in moneta è visitabile fino al 27 settembre 2026 in tre sedi diverse: Terme di Diocleziano, Tempio di Romolo e Vittoriano. La mostra racconta oltre duemila anni di storia della città partendo dalle monete, ma non è una semplice esposizione numismatica: ogni sezione mette denaro, immagini del potere, opere d’arte e trasformazioni politiche nello stesso racconto.
La particolarità più importante per chi vuole andarci è pratica: esiste un biglietto integrato da 36 euro che consente un ingresso in ciascuna delle tre sedi durante il periodo di validità della mostra. Per i visitatori tra 18 e 25 anni aventi diritto la tariffa è di 6 euro; restano le gratuità previste per minori di 18 anni, persone con disabilità e altre categorie.

Roma in moneta 2026: sedi, orari e biglietti
| Sede | Periodo raccontato | Orari |
|---|---|---|
| Terme di Diocleziano | Età antica | Martedì-domenica 9:00-19:00, ultimo ingresso 18:00 |
| Tempio di Romolo | Medioevo | Tutti i giorni 9:00-18:30, ultimo ingresso 17:30 |
| Vittoriano | Età moderna e contemporanea | Tutti i giorni 9:30-19:30, ultimo ingresso 18:45 |
Il progetto è diviso in 25 sottosezioni: otto alle Terme di Diocleziano, otto al Tempio di Romolo e nove al Vittoriano. In totale sono esposte oltre 160 opere, con monete antiche e contemporanee affiancate a sculture, dipinti, codici miniati, oreficerie, installazioni e altri oggetti.
Per date, eventuali variazioni e acquisto del titolo integrato conviene controllare la pagina ufficiale di Roma in moneta prima della visita.
Bisogna vedere tutte e tre le sedi nello stesso giorno?
No. Il biglietto integrato è valido per l’intera durata della mostra e permette un ingresso in ciascuno dei tre siti. Questo è uno dei punti più utili da conoscere, perché tentare di completare tutto nello stesso giorno può trasformare la visita in una corsa tra zone diverse di Roma.
La soluzione più sensata è scegliere l’ordine in base a ciò che interessa di più. Chi vuole partire dalla Roma antica può iniziare dalle Terme di Diocleziano; chi vuole concentrarsi sul passaggio tra impero, cristianesimo e città medievale può privilegiare il Tempio di Romolo; chi cerca il rapporto tra moneta, Stato moderno, papato e Italia contemporanea può iniziare dal Vittoriano.
Cosa raccontano le tre sezioni
Terme di Diocleziano: la moneta nella Roma antica
La prima parte usa la moneta come documento politico e visivo. Un conio non serviva soltanto a pagare: il ritratto di un governante, un titolo, una divinità o un simbolo potevano rendere immediatamente riconoscibile un messaggio di potere.
Tra gli episodi scelti dal percorso compare anche l’elezione di Giulio Cesare a dittatore. La chiave di lettura non è quindi collezionistica, ma storica: capire cosa una moneta voleva comunicare e perché certe immagini venivano fatte circolare su scala enorme.
Tempio di Romolo: cosa cambia nel Medioevo
La sezione medievale segue la trasformazione di Roma dopo l’antichità. Uno degli episodi richiamati dal progetto è il ritorno di papa Martino V dopo la cattività avignonese, momento utile per leggere il rapporto tra moneta, autorità pontificia, città e ricostruzione del potere.
Qui il contesto conta quanto gli oggetti. Il Tempio di Romolo si trova nel Foro Romano e il passaggio da una sede archeologica imperiale a un racconto sulla Roma medievale rende visibile la continuità e, nello stesso tempo, la trasformazione della città.

Vittoriano: dalla Roma moderna all’Italia contemporanea
La terza tappa porta il racconto verso l’età moderna e contemporanea. Tra le opere segnalate nel percorso del Vittoriano ci sono il Messale della Rovere, il Ritratto di papa Alessandro VII Chigi di Gian Lorenzo Bernini e un’opera senza titolo di Maurizio Cattelan.
La breccia di Porta Pia è uno degli episodi che aiutano a leggere il passaggio dalla Roma pontificia alla capitale del Regno d’Italia. Per chi vuole visitare la sede anche in una fascia diversa dal normale orario diurno, sul sito abbiamo raccolto le informazioni sul Vittoriano e le aperture serali di settembre.
Perché una moneta può raccontare il potere
Fatto: monete, medaglie e coniazioni sono oggetti ufficiali che possono riportare nomi, immagini, titoli, simboli e iscrizioni. Interpretazione: proprio per questo funzionano come una forma di comunicazione politica estremamente capillare, soprattutto nelle epoche in cui non esistevano mezzi di comunicazione di massa moderni.
Il punto interessante della mostra è osservare come lo stesso oggetto possa essere contemporaneamente mezzo di scambio, oggetto artistico, documento storico e strumento di autorappresentazione. La domanda da farsi davanti a una moneta non è soltanto “quanto valeva?”, ma anche “chi voleva essere visto e quale idea di Roma voleva diffondere?”.
Quanto tempo serve per vedere Roma in moneta
Non esiste un tempo ufficiale unico, perché il percorso è distribuito in tre musei. Come stima pratica, considera almeno 60-90 minuti per ciascuna sede se vuoi leggere i pannelli e osservare le opere senza correre. A questo va aggiunto il tempo degli spostamenti.
Per chi ha un solo pomeriggio, è più realistico scegliere una sezione e visitarla bene. Chi dispone di due o tre giorni può invece usare il biglietto integrato come un piccolo itinerario cronologico attraverso Roma, distribuendo le tappe.
Vale la pena acquistare il biglietto integrato?
Sì, se vuoi vedere davvero tutte e tre le sezioni e visitare anche i luoghi che le ospitano. Il vantaggio non è soltanto economico: la struttura della mostra è stata pensata come un racconto unitario, quindi saltare due sedi significa perdere il passaggio tra antichità, Medioevo e mondo moderno.
Se invece hai già deciso che ti interessa soltanto il settore del Foro Romano oppure soltanto il Vittoriano, verifica le tipologie di ingresso disponibili per la singola istituzione. Alcuni biglietti del Parco archeologico del Colosseo comprendono infatti l’accesso alla mostra del Tempio di Romolo.
Cosa vedere a Roma insieme alla mostra
La tappa del Tempio di Romolo si combina naturalmente con Foro Romano e Palatino, mentre quella del Vittoriano permette di restare tra Piazza Venezia, Campidoglio e centro storico. Chi vuole continuare sul tema delle immagini del potere può poi osservare come pittura e committenza costruiscono una reputazione pubblica in epoche diverse.
Per un percorso artistico complementare puoi usare anche la nostra guida alle opere di Caravaggio da vedere gratis nelle chiese di Roma, utile per costruire una giornata nel centro storico senza trasformarla in una sequenza di musei.
Cosa sapere prima di andare
- Ultimo giorno: 27 settembre 2026.
- Sedi: Terme di Diocleziano, Tempio di Romolo, Vittoriano.
- Biglietto integrato: 36 euro intero, 6 euro per gli aventi diritto tra 18 e 25 anni.
- Validità: un ingresso in ciascuna sede durante il periodo della mostra.
- Percorso: oltre 160 opere in 25 sottosezioni.
- Strategia migliore: distribuire le tre tappe se non vuoi correre.
Roma in moneta funziona soprattutto quando la si legge come una storia della città attraverso le immagini del potere. La moneta è il punto di partenza, ma la vera domanda del percorso è come Roma abbia continuato a rappresentare se stessa per più di duemila anni.