Sala Umberto stagione 2026/2027: il teatro romano apre il nuovo cartellone dal 7 ottobre con un programma che intreccia prosa, musica, comicità, classici riscritti e nuove produzioni. La direzione di Alessandro Longobardi punta su nomi riconoscibili e su titoli capaci di parlare a pubblici diversi, senza rinunciare alla drammaturgia contemporanea.
Sala Umberto stagione 2026/2027: cosa prevede il cartellone

La Sala Umberto stagione 2026/2027 parte il 7 ottobre con Francesco Montanari e arriva fino alla primavera con teatro, concerti e adattamenti letterari. Il programma alterna interpreti popolari, classici come Molière e Tolstoj, riletture musicali e testi nati per interrogare famiglia, identità e memoria.
L’apertura è affidata a Francesco Montanari con Storia di un cinghiale. Qualcosa su Riccardo III, monologo che guarda al potere attraverso una lente feroce e contemporanea. Dal 20 ottobre arriva una nuova versione di Cime tempestose con Giulio Corso e Federica De Benedittis, riportando in scena il romanzo di Emily Brontë come materia viva per il teatro.
Dal 27 ottobre il cartellone cambia registro con Nevergreen, progetto musicale di Francesco De Gregori. La scelta conferma la vocazione ibrida del teatro romano, capace di accogliere concerti narrativi accanto alla prosa. In questa linea si inserisce anche l’attenzione al rapporto tra musica e scena, tema che attraversa molte produzioni culturali recenti, come accade nel racconto cinematografico de La Grazia di Paolo Sorrentino.
Da Brecht a Molière: i classici riletti dalla Sala Umberto
Dal 26 novembre Veronica Pivetti, Manuela Mandracchia e Lucia Vasini portano Breaking Brecht, cabaret teatrale e musicale dedicato a Bertolt Brecht. Pochi giorni dopo, dal primo dicembre, Michele Sinisi firma una nuova lettura di Tartufo, testo cardine di Molière ancora legato ai meccanismi dell’ipocrisia sociale.
Il 3 dicembre arriva Arlecchino muto per spavento di Stivalaccio Teatro, che lavora sulla tradizione della Commedia dell’Arte senza trattarla come reperto museale. La presenza di questi titoli segnala una linea precisa: non solo conservare il repertorio, ma rimetterlo in tensione con linguaggi accessibili e tempi comici riconoscibili.
Il periodo natalizio sarà occupato da Carlo Buccirosso con L’esorcismo di Don Tonino, nuovo lavoro annunciato per il 9 dicembre. Longobardi ha ricordato il rapporto stabile tra l’attore e la Sala Umberto, una fedeltà che dura da oltre 22 anni e che pesa nella costruzione dell’identità del teatro.
Teatro Roma 2026/2027: musica, nuovi testi e seconda parte di stagione
L’11 gennaio Federico Mecozzi porterà Traiettorie impercettibili, percorso musicale ispirato all’universo di Franco Battiato. Nel nuovo anno arriveranno anche Captivo di Gianfranco Gallo, Ciò che vide il maggiordomo con Giampiero Ingrassia, Paolo Triestino e Claudia Campagnola, e Figli maschi, testo affidato al gruppo I Centouno.
Dal 2 marzo la stagione accoglierà Io, Charles, omaggio a Charles Bukowski con Marco Bocci e Pia Lanciotti, su adattamento di Sonia Antinori e regia di Alessio Pizzech. Il 23 marzo sarà la volta del concerto evento The Origins Live Tour di Raffaele Magliuolo, mentre dal primo aprile Paolo Kessisoglu presenterà Sfidati di me.
La chiusura spetterà a L’ultima domenica d’agosto, adattamento da Lev Tolstoj diretto da Fulvio Pepe. Per consultare aggiornamenti e biglietteria resta centrale il sito ufficiale della Sala Umberto, mentre il confronto con altre grandi operazioni culturali, come la nuova era del Louvre, mostra quanto le istituzioni culturali stiano lavorando su identità, pubblico e continuità. La domanda, per Roma, è se questo equilibrio tra tradizione e nuovi formati riuscirà ad allargare la platea oltre gli spettatori già fedeli.