iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Scoperte archeologiche nel basso Friuli: strutture e reperti del II-III secolo
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
ArteMostre

Scoperte archeologiche nel basso Friuli: strutture e reperti del II-III secolo

II-III Secolo

Massimo 2 anni fa Commenta! 3
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Arte alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Ti sei mai chiesto quali tesori nascosti si celano sotto i nostri piedi? Nel basso Friuli, le indagini archeologiche condotte a Rivignano e Ronchis hanno portato alla luce strutture e reperti straordinari, risalenti al II e III secolo d.C., che testimoniano la vitalità e l’ingegnosità del periodo romano.

Contenuti
Le scoperte: pozzi, strutture e reperti localiTecnologia e archeologia: un connubio vincenteLa scoperta a Fraforeano di RonchisIl lavoro della Soprintendenza e la tutela dei sitiUn patrimonio che racconta il passato

Le scoperte: pozzi, strutture e reperti locali

A Rivignano, in località Ariis, e a Ronchis, in località Fraforeano, gli scavi hanno rivelato un pozzo, strutture in fondazione e sistemazioni di bonifica, oltre a una grande varietà di reperti. Tra i materiali recuperati spiccano ceramiche, vetri, metalli, tegole e coppi, tutti prodotti localmente, come confermato dal bollo laterizio di una fornace di Rivarotta.

La particolarità delle scoperte non si limita ai manufatti: sono stati rinvenuti anche reperti organici, tra cui noci, nocciole, vinaccioli e persino un frammento di intreccio vegetale. Questi elementi offrono uno spaccato della vita quotidiana e delle attività produttive della zona durante il periodo romano.

Leggi Altro

Gli anni al Madre racconta Napoli senza seguire la cronologia
Renato Zero apre il Puntasacra Film Fest nel segno di Pasolini
La Fenice porta Rossini a Ljubljana, ma sceglie il Barbiere storico
Caravaggio a Roma: 6 opere da vedere gratis nelle chiese
Pubblicità
Friuli

Tecnologia e archeologia: un connubio vincente

Gli scavi sono stati condotti con un approccio innovativo, utilizzando droni per le riprese aeree che hanno permesso di identificare e circoscrivere con precisione le strutture sotterranee. Questa metodologia ha reso possibile un’indagine preliminare efficace, seguita da sondaggi e ampliamenti che hanno confermato la presenza di un importante sito archeologico.

La scoperta a Fraforeano di Ronchis

A Fraforeano, lungo la Strada provinciale 7, la Soprintendenza ha collaborato con il Comune per pulire e analizzare un contesto lapideo di epoca post-medievale, composto da due strutture murarie, un voltino in laterizi e alcune epigrafi sepolcrali. Sebbene di epoca successiva rispetto alle scoperte romane di Ariis, questo sito arricchisce la conoscenza del territorio e delle sue trasformazioni nel tempo.

Il lavoro della Soprintendenza e la tutela dei siti

Le indagini, coordinate dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, sono state finanziate per verificare e tutelare due siti di incerta identificazione. Gli scavi sul campo sono stati realizzati dalla società archeologica Cora, con la direzione scientifica di Giorgia Musina e il supporto dell’ispettore onorario Sergio Salvador. I dati raccolti sono ora in fase di studio per contestualizzare meglio le scoperte e integrarle con i siti già noti del territorio.

Un patrimonio che racconta il passato

Queste scoperte rappresentano un passo importante nella comprensione della storia del Friuli e del suo ruolo durante l’epoca romana. E tu? Sei curioso di scoprire di più sulle meraviglie archeologiche del nostro Paese? Seguici sui social per aggiornamenti e lasciati affascinare da un patrimonio che continua a svelare storie straordinarie!

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?