Specchi del Giappone è aperta al Castello di Racconigi fino al 1° novembre 2026. La mostra di Stefano Faravelli riunisce taccuini originali, album, tavole sciolte e strumenti di viaggio legati a Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante e li mette in dialogo con l’Appartamento cinese della residenza sabauda.
Per organizzare la visita, il dato principale è questo: il biglietto ordinario del Castello costa 8 euro, il ridotto 18-25 anni costa 2 euro e nei fine settimana l’acquisto online tramite Musei Italiani è fortemente consigliato perché gli ingressi sono contingentati.
| Specchi del Giappone a Racconigi | Informazione utile |
|---|---|
| Periodo | 13 settembre – 1 novembre 2026 |
| Sede | Castello di Racconigi, Racconigi (CN) |
| Domenica | 9:00-13:00 e 14:00-19:00 |
| Ultimo ingresso | 12:00 al mattino, 18:00 al pomeriggio |
| Biglietto | 8 euro |
| Ridotto 18-25 anni | 2 euro |
| Acquisto | Prioritariamente online su Musei Italiani o tramite app |

Orari e biglietti di Specchi del Giappone
La mostra è compresa nel percorso di visita del Castello. La domenica il complesso è aperto dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 12:00 e alle 18:00. Poiché il calendario può cambiare in base al giorno scelto, prima di partire conviene verificare la scheda istituzionale e gli orari della data specifica.
Il riferimento è la pagina ufficiale della Direzione regionale Musei nazionali Piemonte.
Il biglietto ordinario costa 8 euro. Per i visitatori tra 18 e 25 anni la tariffa ridotta è di 2 euro; restano inoltre valide le gratuità previste dal Ministero della Cultura. Nei giorni con maggiore affluenza è prudente acquistare il titolo online prima di raggiungere Racconigi.
Cosa vedere nella mostra di Stefano Faravelli
Il percorso permette di vedere i materiali che stanno dietro al volume Giappone. Taccuini dal mondo fluttuante: taccuini originali, album, tavole sciolte e strumenti di viaggio. Non si tratta quindi soltanto di osservare immagini finite, ma di entrare nel processo con cui Faravelli registra paesaggi, architetture, piante, animali e persone.
Disegno e scrittura convivono sulle pagine. Templi, santuari, foreste di bambù, vedute urbane e il profilo del Monte Fuji diventano appunti visivi, spesso accompagnati da note e osservazioni. È questo aspetto a rendere la mostra utile anche a chi vuole capire come nasce un carnet de voyage.
Perché la mostra è nell’Appartamento cinese
Specchi del Giappone è allestita nell’Appartamento cinese del Castello di Racconigi, ambiente settecentesco caratterizzato da carte dipinte provenienti dalla Cina e legato alla fascinazione europea per l’Oriente.
All’inizio del Novecento le stanze furono chiamate anche “Appartamento Giapponese” e nel 1909 ospitarono lo zar Nicola II. Il dialogo tra i taccuini contemporanei di Faravelli e questi ambienti permette di confrontare due sguardi diversi: da una parte l’Asia immaginata e collezionata dalla corte europea, dall’altra un Giappone osservato direttamente durante il viaggio.
Le lacche giapponesi da non perdere
Accanto ai lavori di Faravelli sono presentati anche tre manufatti giapponesi in lacca maki-e appartenenti alle collezioni del Castello. Tra gli oggetti annunciati figurano una piccola scatola decorata con gru, un set da picnic sagejubako con fiori di ciliegio e una scatola portadocumenti con pini, camelie, rocce e nuvole.
La tecnica maki-e usa lacca urushi e polveri metalliche per creare superfici luminose. La nostra guida dedicata spiega come riconoscere la tecnica e distinguere hira, taka e togidashi maki-e, utile proprio per osservare con più attenzione i manufatti esposti a Racconigi. Per ampliare il contesto visivo giapponese puoi leggere anche la guida a Raijin e Fujin nell’arte giapponese e l’analisi degli Iris di Ogata Kōrin, pubblicata nel cluster Rinpa.
Che cosa significa “mondo fluttuante”
Il titolo del carnet di Faravelli richiama l’ukiyo, il “mondo fluttuante”, termine strettamente legato alla tradizione dell’ukiyo-e. Faravelli non copia le stampe storiche, ma usa l’idea di un mondo mobile e frammentario per costruire un diario visivo contemporaneo.

Per questo contesto resta utile anche il nostro approfondimento sulla Grande Onda di Hokusai e sul blu di Prussia.
Attività per bambini e famiglie
La programmazione collegata alla mostra comprende due appuntamenti per famiglie. Sabato 3 ottobre alle 15:30 è previsto Il mio viaggio in Giappone, rivolto ai bambini dai 3 ai 6 anni. Sabato 24 ottobre alle 15:30 è invece in programma I segreti della lacca giapponese, per la fascia 6-12 anni.
Le attività sono incluse nel biglietto ordinario di accesso al Castello, hanno posti limitati e richiedono prenotazione tramite Musei Italiani.
Quanto tempo dedicare alla visita
Per vedere soltanto la mostra è possibile concentrarsi sui nuclei principali, ma il valore della visita cresce se si osservano anche gli ambienti dell’Appartamento cinese e le collezioni del Castello. Chi vuole aggiungere il Parco deve considerare che quest’ultimo segue un calendario distinto e può subire variazioni per maltempo o forte vento.
La risposta breve: Specchi del Giappone è visitabile al Castello di Racconigi fino al 1° novembre 2026. Il biglietto ordinario costa 8 euro, l’acquisto online è consigliato e il percorso permette di vedere insieme i materiali di lavoro di Stefano Faravelli, gli ambienti orientali della residenza e tre lacche giapponesi storiche.