Teatro Valli 2026-2027 riparte da una stagione ampia, costruita tra opera, concerti, prosa, musical e Festival Aperto. La Fondazione I Teatri di Reggio Emilia arriva alla nuova programmazione dopo circa 133 mila presenze tra giugno 2025 e maggio 2026, un dato che conferma il legame tra città, pubblico e spettacolo dal vivo.
Teatro Valli 2026-2027: cosa prevede la nuova stagione

Teatro Valli 2026-2027 presenta Macbeth di Verdi, Death in Venice di Britten, Veleno di Gaia Aloisi, la Filarmonica della Scala con Riccardo Chailly, prosa con Zingaretti, Massini, Orlando e Orsini, oltre al Festival Aperto diffuso negli spazi urbani di Reggio Emilia.
Il programma della Fondazione I Teatri di Reggio Emilia lavora su un equilibrio preciso: grandi repertori, nuovi linguaggi e attenzione ai pubblici giovani. Nella stagione precedente si contano 656 aperture di sipario, 83 mila spettatori legati alle stagioni e circa 40 mila bambini e ragazzi coinvolti in spettacoli, laboratori e percorsi scolastici.
La linea culturale conferma una vocazione che riguarda tutto il teatro italiano: portare i classici dentro il presente senza ridurli a repertorio fermo. In questo senso il cartellone dialoga con altri percorsi di rilettura scenica, come Ifigenia in Aulide di Euripide al Teatro Arcobaleno e la riflessione di Monica Guerritore sul teatro nelle piazze.
Macbeth di Verdi, Chailly e i titoli d’opera al Valli
La stagione d’opera mette al centro Macbeth di Giuseppe Verdi, titolo che incrocia Shakespeare, potere e colpa, accanto a Death in Venice di Benjamin Britten e alla nuova commissione Veleno, composta da Gaia Aloisi. È una triade significativa: repertorio italiano, Novecento inglese e produzione contemporanea.
Sul fronte concertistico, il nome di maggiore richiamo è Riccardo Chailly, atteso con la Filarmonica della Scala. Il cartellone comprende anche la Chamber Orchestra of Europe con Sir András Schiff nel doppio ruolo di pianista e direttore, oltre alla pianista Yulianna Avdeeva. La musica diventa così asse portante della stagione, non semplice sezione laterale.
Il Festival Aperto allarga il perimetro oltre i teatri. Tra gli eventi più ambiziosi figura 11.000 Saiten di Georg Friedrich Haas, eseguito dal Klangforum Wien con 50 giovani pianisti del territorio al Parco Innovazione delle ex Reggiane, unica occasione italiana indicata per ascoltare l’opera.
Prosa, musical e città: cosa cambia per il pubblico
La prosa porta al Valli figure riconoscibili: Luca Zingaretti con Marco Polo e le città invisibili da Calvino, Stefano Massini con Lo Zar, Silvio Orlando con Il berretto a sonagli di Pirandello e Umberto Orsini con Prima del temporale. Sono scelte pensate per intercettare spettatori diversi, dal pubblico letterario a quello televisivo.
Nel cartellone rientrano anche il musical Il ragazzo dai pantaloni rosa, dedicato alla vicenda di Andrea Spezzacatena, e Win for Life degli Oblivion. La programmazione conferma che il Teatro Valli 2026-2027 non lavora su una sola identità: alterna lirica, musica sinfonica, danza, musical e teatro di parola.
Il punto decisivo sarà la capacità di trasformare i numeri positivi in partecipazione stabile. Se la Fondazione riuscirà a tenere insieme qualità artistica, accesso dei giovani e presenza nei luoghi della città, Reggio Emilia potrà rafforzare il proprio ruolo di laboratorio teatrale nazionale.