Tentacular Fellowship nasce a Venezia come nuovo programma internazionale tra arte, ricerca scientifica ed ecologia applicata alla Laguna. La call, promossa da TBA21–Academy con Università Ca’ Foscari, resta aperta fino al 5 luglio 2026 alle 23:59 CET.
Il progetto si svolgerà tra Ocean Space, nella Chiesa di San Lorenzo, e gli spazi dell’ateneo veneziano. L’obiettivo è sostenere pratiche capaci di lavorare con comunità locali, istituzioni, studenti, artisti e ricercatori su temi come acqua, inquinamento, biodiversità, overtourism e adattamento climatico.
Tentacular Fellowship: come funziona il bando a Venezia

Tentacular Fellowship è una call per professionisti e collettivi di qualsiasi disciplina. Non finanzia un’opera isolata, ma la costruzione di una piattaforma collaborativa chiamata Tentacular Unit, pensata per generare azioni eco-sociali nella Laguna di Venezia attraverso ricerca, alleanze locali e programmazione pubblica.
La durata prevista è di 15 mesi, da settembre 2026 a novembre 2027, con un sostegno complessivo indicato in 26.000 euro. La pagina ufficiale della Tentacular Fellowship di Ocean Space specifica scadenza, durata e accesso all’open call completa.
Il percorso si divide in due fasi. La prima, tra settembre e dicembre 2026, riguarda incubazione, mappatura del territorio, ricerca indipendente e individuazione dei partner. La seconda, nel 2027, punta all’attivazione pubblica con workshop, laboratori, incontri e possibili performance.
Arte, ecologia e Laguna: perché Ocean Space punta sul metodo tentacolare
Il termine tentacolare non è decorativo. Indica un modo di lavorare per connessioni, in cui la ricerca artistica entra in relazione con saperi ambientali, bisogni civici e iniziative già presenti nel territorio. Ocean Space mette a disposizione spazi, reti istituzionali e supporto tecnico.
Il contesto veneziano rende il progetto particolarmente sensibile. La Laguna è un ecosistema fragile, attraversato da pressioni ambientali, trasformazioni turistiche e cambiamenti climatici. La sede di Ocean Space a Venezia lavora da anni su mostre, ricerca e programmi pubblici dedicati all’oceano e alle culture dell’acqua.
La call si inserisce in un filone culturale che considera l’arte uno strumento di ricerca e non soltanto di esposizione. Per questo il bando parla a chi lavora su pedagogia, urbanistica, ecologia, pratiche sociali e linguaggi visivi, oltre che ad artisti in senso stretto.
Tentacular Fellowship e il ruolo civile della cultura
Tentacular Fellowship interessa perché sposta il baricentro dal prodotto finale al processo. Invece di chiedere soltanto una mostra o un’opera, propone una struttura di lavoro capace di radicarsi nel territorio. È una direzione che avvicina l’arte contemporanea alle politiche culturali e ambientali.
Anche la scelta di Venezia pesa sul piano simbolico. La città vive una tensione costante tra patrimonio, turismo e futuro ambientale. In questo senso il progetto dialoga con la riflessione sulle figure culturali che hanno inciso sull’immaginario italiano, da Giorgio de Chirico a Alberto Sordi, pur muovendosi su un terreno diverso: quello delle pratiche collettive e della responsabilità ecologica.
La domanda aperta riguarda l’impatto reale: una fellowship di 15 mesi riuscirà a produrre continuità oltre il calendario del bando? Se la risposta sarà positiva, Ocean Space potrebbe rafforzare il proprio ruolo come infrastruttura civica per la Venezia che cambia.