The Weeknd ha presentato in Giappone una nuova canzone identificata dalla stampa musicale come “Tokyo”, costruita attorno a un riferimento immediatamente riconoscibile per i fan degli anime: “A Cruel Angel’s Thesis”, la sigla di Neon Genesis Evangelion. Il debutto è avvenuto il 19 settembre 2026 al Belluna Dome, con Yoko Takahashi sul palco. Il giorno successivo il brano è stato eseguito di nuovo, trasformando il momento in qualcosa di più di una semplice sorpresa da concerto.
Il dettaglio che rende la storia particolarmente interessante è il modo in cui musica pop, anime e videogiochi si sono sovrapposti nello stesso show. Oltre alla presenza di Takahashi, i visual del concerto hanno richiamato Evangelion e NieR:Automata, con un coinvolgimento creativo attribuito a Yoko Taro. Non c’è ancora una data ufficiale di pubblicazione del brano, ma l’operazione suggerisce una direzione molto precisa per la fase successiva di Abel Tesfaye.
Cosa è successo al Belluna Dome con Tokyo
Durante la tappa giapponese del tour, The Weeknd ha introdotto una traccia nuova che NME identifica come “Tokyo”. Il pezzo utilizza elementi di “A Cruel Angel’s Thesis”, il brano interpretato da Yoko Takahashi che dal 1995 è legato all’apertura di Neon Genesis Evangelion.
La scelta di portare Takahashi direttamente sul palco cambia il significato del sample. Non si tratta soltanto di usare una melodia famosa come citazione: The Weeknd ha trasformato il riferimento in un incontro esplicito tra due universi musicali. La cantante giapponese è diventata parte della performance, rendendo immediatamente chiaro il legame con Evangelion.

Perché Evangelion entra nel nuovo brano di The Weeknd
Evangelion non è una citazione casuale. “A Cruel Angel’s Thesis” è uno dei temi anime più riconoscibili al mondo e possiede una vita autonoma molto più lunga della serie che lo ha reso celebre. Portarlo dentro una nuova produzione di The Weeknd significa usare un simbolo culturale immediatamente leggibile da un pubblico internazionale.
Per Abel Tesfaye il riferimento funziona anche sul piano estetico. La sua musica ha spesso costruito mondi visivi cupi, artificiali e distorti, popolati da identità che cambiano e personaggi al limite tra spettacolo e disgregazione. Evangelion lavora su temi molto diversi, ma condivide una forte attenzione alla crisi dell’identità, all’alienazione e alla relazione tra individuo e immagine.
Su Arte iCrewPlay abbiamo già osservato un rapporto simile tra musica e animazione nell’analisi di Perfect Blue e della sua colonna sonora, dove il J-pop non è semplice accompagnamento ma parte della costruzione psicologica dell’opera. Nel caso di “Tokyo”, il processo va nella direzione opposta: è una popstar globale a incorporare direttamente un riferimento anime nella propria musica.
Cosa c’entra Yoko Taro con il concerto di The Weeknd
Il secondo elemento inatteso è Yoko Taro, autore e director legato soprattutto alla serie NieR. Durante lo show giapponese, i visual hanno unito riferimenti a Evangelion e NieR:Automata, creando una cornice che andava oltre il semplice omaggio musicale.
Pitchfork ha riportato il debutto del nuovo brano e il legame con la sigla di Evangelion. La presenza di un immaginario videoludico nello stesso concerto rafforza l’idea che The Weeknd stia lavorando a una contaminazione molto più ampia tra musica, animazione e cultura pop giapponese.

Tokyo uscirà davvero? Cosa sappiamo sulla pubblicazione
Al momento il punto da tenere distinto è questo: la canzone è stata eseguita dal vivo, ma non è stata annunciata una data ufficiale di uscita. La stampa musicale la identifica come “Tokyo”, mentre la pubblicazione su piattaforme digitali non è stata ancora comunicata con un calendario preciso.
Il fatto che sia stata proposta in due serate consecutive riduce però l’ipotesi di un episodio isolato. Ripetere una traccia nuova durante una tappa importante del tour permette di misurare la risposta del pubblico e, allo stesso tempo, di introdurre un nuovo capitolo senza doverlo spiegare con un annuncio tradizionale.
È anche per questo che conviene evitare di considerare “Tokyo” già un singolo ufficiale nel senso discografico del termine. La performance è reale e documentata, il titolo è quello utilizzato dalle principali testate musicali, ma il passaggio successivo dipenderà da una comunicazione dell’artista o della sua etichetta.
Perché questa mossa conta per la nuova fase di The Weeknd
Negli ultimi anni Abel Tesfaye ha più volte ragionato pubblicamente sul rapporto con il nome The Weeknd e sulla possibilità di chiudere una fase della propria carriera. La continuità del progetto, però, mostra che quell’identità non è stata semplicemente archiviata. Sta cambiando forma.
“Tokyo” è interessante proprio perché sposta ancora una volta i confini del personaggio. Invece di limitarsi a una collaborazione con un’altra popstar, The Weeknd entra in un territorio culturale molto specifico e lo porta dentro la propria estetica. Il risultato parla contemporaneamente ai fan della musica pop, agli appassionati di anime e a chi segue il mondo dei videogiochi.
Il legame con il tour e con il pubblico italiano
La nuova canzone arriva mentre il tour continua a essere uno dei principali strumenti con cui The Weeknd costruisce la propria narrativa. Anche in Italia il nome resta legato alle grandi date da stadio: su Arte iCrewPlay trovi il nostro approfondimento su The Weeknd a San Siro 2026, con le tre serate milanesi e la struttura dello show.
La domanda adesso è se “Tokyo” rimarrà una particolarità della parte asiatica del tour o se entrerà stabilmente nelle prossime scalette. Se accadrà, il brano potrebbe diventare uno dei passaggi più riconoscibili della nuova fase live, proprio perché nasce da una combinazione difficile da confondere con altro: The Weeknd, la voce di Yoko Takahashi, Evangelion e l’immaginario di Yoko Taro nello stesso momento.