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troisi poeta massimo massimo troisi

‘Troisi poeta Massimo’, in mostra dal 7 maggio a Castel dell’Ovo

Una rassegna che vede il grande poeta, regista Massimo Troisi attraverso il contributo dei suoi più cari amici

Dal 7 Maggio (e fino al 25 Luglio) a Castel dell’Ovo sarà possibile partecipare alla mostra multimediale Troisi poeta Massimo dedicata al rapporto dell’artista con la sua città attraverso fotografie inedite, immagini d’archivio, locandine, filmati.

Questa iniziativa è stata resa possibile anche grazie alle testimonianze di cari amici e colleghi quali il nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller, Marco Risi.

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Lello Arena, Massimo Troisi, Renzo Arbore, Roberto Benigni, Maurizio Nichetti
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Troisi, Benigni, Verdone, Lello Arena, Arbore

Troisi poeta Massimo in mostra a Castel dell’Ovo

Massimo Troisi non è solo un simbolo di Napoli, è napoletaneità. Un artista che ha sempre difeso l’appartenenza alla sua terra e alla sua cultura. Napoli è stata sempre una città difficile da capire e interpretare, ma Troisi lo ha fatto, approfittando di tanti stimoli creativi che ne derivano, includendola in ogni sketch e rendendola il filo conduttore che guida ogni sua produzione.

La mostra Troisi poeta Massimo ripercorre, infatti, le tappe fondamentali della sua carriera: dall’’infanzia a San Giorgio a Cremano, alla sua passione per il teatro, fino alla popolarità con La Smorfia e la carriera cinematografica come attore e regista.

Massimo Troisi, breve biografia e carriera artistica

Sono nato in una casa con 17 persone. Ecco perché ho questo senso della comunità assai spiccato. Ecco perché quando ci sono meno di 15 persone mi colgono violenti attacchi di solitudine.

Debutta al teatro parrocchiale con gli amici d’infanzia Lello Arena e Valeria Pezza. La sua timidezza iniziale, però, gli fa credere di non essere in grado di esibirsi su un palco davanti al pubblico. Istintivo erede di Eduardo De Filippo, Troisi inizia a interpretare il ruolo di Pulcinella negli spettacoli della domenica, decidendo, in seguito, di mettere in scena il proprio materiale.

L’amore, ad esempio, è un sentimento molto indagato da Massimo Troisi, mentre la sua napoletaneità si esprime soprattutto nel fatto di andare contro il cliché del napoletano che viaggia solo per trovare un lavoro e che si angoscia dei suoi innumerevoli guai.

Nel 1969 ha fondato il gruppo teatrale I Saraceni, meglio conosciuti come La Smorfia formato da Massimo Troisi, Lello Arena ed Enzo Decaro. Troisi approda poi alla radio e in televisione dove, con i suoi inseparabili amici, inizia a conquistare spazio in alcune note trasmissioni come Non stop e Luna Park.

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Massimo Troisi, Lello Arena, Enzo Decaro
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La Smorfia

Troisi inizia a pensare al cinema e a tal proposito adesso vengono i giornalisti e mi chiedono: «Troisi, tu che ne pensi di Dio?», «Troisi, come si possono risolvere i problemi di Napoli?», «Troisi, come si può esprimere la creatività giovanile?». Ma che è? Pare che invece ca ‘nu film agg’ fatto i dieci comandamenti.

Ricomincio da tre è il film d’esordio alla regia di Massimo Troisi. Gaetano è un ragazzo timido che, stanco della vita provinciale fatta di piccole cose, decide di trasferirsi a Firenze dalla zia paterna.

A casa  di sua zia incontra  Frankie con il quale lega e che accompagna in giro per Firenze. Successivamente incontra l’infermiera Marta con la quale inizia una relazione seria. Gaetano torna  poi  a Napoli per il  matrimonio della sorella, ma al suo  ritorno Marta gli rivela di essere incinta, pur non essendo certa di chi possa essere il padre.

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Ricomincio da tre

Nel 1983 firma Scusate il ritardo, la sua seconda pellicola. Troisi interpreta Vincenzo un uomo timoroso di tutto ciò che potrebbe essere e accadere. L’indecisione e la superficialità amorosa caratterizzano questo personaggio.

È una pellicola reale e fortemente autobiografica, dove è rappresentata l’espressione dei dubbi, dei timori di Massimo Troisi.

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Scusate il ritardo

Il Postino è l’ultima interpretazione di Massimo Troisi e narra la storia di Mario Ruppolo, uomo semplice e disoccupato che abita su un’isola del sud Italia. Sull’isola vive anche Pablo Neruda a cui Mario dovrà consegnare la posta. Tra il postino e il poeta viene a formarsi un legame sempre più stretto.

Un giorno in osteria incontra Beatrice di cui si innamora perdutamente.

Mario: Don Pablo, vi devo parlare, è importante… mi sono innamorato!

Pablo Neruda: Ah meno male, non è grave c’è rimedio.

Mario: No no! Che rimedio, io voglio stare malato…

Dopo averla corteggiata i due si sposano e dopo essere rientrato in patria, Neruda torna a far visita a Mario, non sapendo che…

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Il Postino

La mostra Troisi poeta Massimo è promossa e organizzata da Istituto Luce – Cinecittà con l’Assessorato all’Istruzione, alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIC, Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania.

La mostra è curata da Nevio De Pascalis e Marco Dionisi con la supervisione di Stefano Veneruso, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News.

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