Il Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana (MEI) si trova a Genova, nella Commenda di San Giovanni di Prè, mentre il Galata Museo del Mare completa il racconto delle migrazioni attraverso le rotte marittime. Sabato 12 settembre 2026 il tema torna particolarmente attuale: al Galata è in programma l’ultima Notte di Mare e Memorie, dedicata alla vita sul Piroscafo delle Migrazioni diretto verso Buenos Aires.
Questa guida aggiorna il precedente approfondimento sul turismo delle radici e raccoglie le informazioni utili per chi cerca oggi MEI Genova, orari, biglietti e iniziative sulle migrazioni. MEI e Galata sono due sedi diverse, ma appartengono allo stesso sistema culturale Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| MEI | Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana |
| Sede MEI | Commenda di San Giovanni di Prè, Piazza della Commenda 1, Genova |
| Orari fino al 30 settembre 2026 | martedì-sabato 10:00-18:00, ultimo ingresso 17:00 |
| Evento al Galata | Notte di Mare e Memorie – Piroscafo delle Migrazioni |
| Data evento | 12 settembre 2026 |
| Orario evento | 21:00-22:00 |
| Posti | 35, prenotazione obbligatoria |
| Costo evento | 30 euro |

Dove si trova il Museo dell’Emigrazione Italiana a Genova
Il MEI – Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ha sede nella Commenda di San Giovanni di Prè, in Piazza della Commenda 1. È un luogo particolarmente coerente con il tema del museo: il complesso medievale sorge vicino all’area portuale e alla stazione di Genova Piazza Principe, in una zona storicamente legata a partenze, transiti e mobilità.
Il percorso usa documenti, oggetti, ricostruzioni e contenuti multimediali per raccontare perché milioni di italiani partirono, come affrontarono il viaggio e in che modo costruirono nuove comunità all’estero. La migrazione viene quindi letta non soltanto come dato storico, ma attraverso esperienze individuali, famiglie, lavoro, identità e memoria.
MEI Genova: orari di settembre 2026
La pagina ufficiale dei Musei di Genova indica, fino al 30 settembre 2026, apertura del MEI dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00. Gli orari possono cambiare in presenza di iniziative speciali o allerte meteo, quindi prima della visita è utile controllare la scheda ufficiale del MEI.
Per sabato 12 settembre questo significa che è possibile visitare il MEI durante il giorno e, separatamente, partecipare la sera all’appuntamento del Galata. Non si tratta di un unico biglietto o di una sola sede: sono due esperienze collegate dallo stesso grande tema delle migrazioni.
Notte di Mare e Memorie al Galata il 12 settembre
Sabato 12 settembre 2026 dalle 21:00 alle 22:00 il Galata Museo del Mare ospita l’ultimo appuntamento estivo di Notte di Mare e Memorie. La serata è intitolata Vita a bordo del Piroscafo delle Migrazioni e ricostruisce idealmente un viaggio sul piroscafo Città di Torino verso Buenos Aires.
Il percorso porta il pubblico dentro la quotidianità di una comunità di emigranti italiani provenienti da regioni e dialetti differenti. Il racconto affronta la disciplina imposta a bordo, le discussioni, le malattie, le difficoltà della traversata e anche il fenomeno dei clandestini. L’obiettivo è trasformare la storia dell’emigrazione in un’esperienza narrativa immersiva, senza separarla dalle condizioni materiali del viaggio.

Quanto costa Notte di Mare e Memorie e come prenotare
L’evento è a numero chiuso: 35 posti. La prenotazione è obbligatoria e il costo indicato dal Galata è di 30 euro a persona. Il biglietto della serata comprende inoltre un ingresso gratuito per una visita completa al Galata Museo del Mare utilizzabile fino al 30 settembre 2026.
La disponibilità va verificata direttamente sulla pagina ufficiale di Notte di Mare e Memorie, perché il numero di partecipanti è molto limitato.
Come si svolge la visita notturna
Il Galata specifica che la visita si svolge al buio, con l’illuminazione affidata alle torce fornite dall’organizzazione. L’esperienza è pensata per un pubblico adulto e viene sconsigliata a persone con ridotta capacità motoria o a chi indossa calzature con tacchi sottili. Chi necessita di assistenza può concordare preventivamente modalità di accesso dedicate con il museo.
Questo formato cambia il rapporto con le sale: invece di percorrere il museo come durante una normale apertura, il visitatore segue voci e storie in un ambiente volutamente oscuro. Per un tema come l’emigrazione, la scelta rende centrale la dimensione del viaggio, dell’incertezza e della memoria.
MEI e Galata: qual è la differenza
Il MEI e il Galata Museo del Mare non sono lo stesso museo. Il MEI è dedicato specificamente all’emigrazione italiana e si trova alla Commenda di Prè. Il Galata è il museo marittimo di Genova, in Calata Ansaldo De Mari 1, e racconta navigazione, storia del mare, viaggi e migrazioni attraverso un percorso più ampio.
Le due istituzioni fanno però parte del Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni. Per questo il rapporto tra viaggio per mare ed emigrazione compare in entrambi i percorsi, ma con prospettive differenti e complementari.
Cosa vedere al Galata nello stesso weekend
Dal 12 settembre 2026 il Galata ospita anche la mostra fotografica Oceani di ghiaccio, mari d’oro, dedicata alle immagini di Fabio Accorrà e Andrea Izzotti tra Groenlandia, oceani e grandi cetacei. È un secondo motivo per costruire una visita al museo nello stesso fine settimana.
La mostra e Notte di Mare e Memorie rispondono però a intenti diversi: la prima è un percorso fotografico e ambientale compreso nella visita ordinaria; la seconda è un’esperienza serale su prenotazione dedicata alla storia delle migrazioni.
Dal turismo delle radici al museo: perché Genova è centrale
La prima versione di questo articolo raccontava il progetto di una rete di musei italiani dedicati all’emigrazione e il crescente interesse per il turismo delle radici. Quel contesto resta importante: chi torna nei luoghi d’origine della propria famiglia non cerca soltanto una destinazione, ma documenti, storie, paesaggi e tracce di una memoria condivisa.
Genova occupa una posizione naturale in questo racconto perché il porto è stato uno dei grandi punti di partenza delle migrazioni transoceaniche. Il MEI ricostruisce quelle esperienze dal punto di vista storico e umano; il Galata permette di capire cosa significava concretamente attraversare il mare e vivere a bordo.
Come organizzare la visita del 12 settembre
- Mattina o pomeriggio: visita al MEI, controllando l’ultimo ingresso delle 17:00.
- Durante il giorno: eventuale visita al Galata e alla mostra Oceani di ghiaccio, mari d’oro.
- Ore 21:00: Notte di Mare e Memorie, soltanto con prenotazione confermata.
- Biglietto serale: 30 euro, con ingresso completo al Galata utilizzabile entro il 30 settembre.
Per chi cerca oggi il Museo dell’Emigrazione a Genova, la distinzione essenziale è quindi semplice: MEI alla Commenda per la storia dell’emigrazione italiana; Galata per il rapporto tra mare, navigazione e migrazioni. Il 12 settembre 2026 le due prospettive possono essere lette nella stessa giornata, con l’appuntamento notturno sul Piroscafo delle Migrazioni come chiusura ideale del percorso.