iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Villa Girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
ArchitetturaArte

Villa Girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

Poteva compiere un giro in circa 9 ore e 20 minuti. Il meccanismo esiste ancora, ma oggi la celebre casa rotante vicino Verona è ferma: il problema non riguarda soltanto il motore.

Massimo 1 settimana fa Commenta! 11
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Arte alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

A Marcellise, sulle colline vicino a Verona, esiste una casa progettata per fare qualcosa che quasi nessun’altra abitazione al mondo può fare: ruotare su se stessa seguendo il percorso del sole.

Contenuti
Come funzionava Villa GirasoleQuanto tempo impiegava Villa Girasole a compiere un giroLa struttura su rotaie: il vero segreto della casa rotantePerché Villa Girasole oggi non gira piùRestaurare Villa Girasole significa farla tornare a ruotare?Una casa degli anni Trenta che sembra progettata per il futuroAngelo Invernizzi ed Ettore FagiuoliVilla Girasole è visitabile nel 2026?Perché Villa Girasole è ancora importante

È Villa Girasole, costruita tra il 1929 e il 1935 dall’ingegnere Angelo Invernizzi, con la collaborazione dell’architetto Ettore Fagiuoli. La villa poteva muoversi lentamente lungo una struttura circolare e completare una rotazione in circa 9 ore e 20 minuti.

Oggi, però, Villa Girasole non gira più.

Leggi Altro

Biennale di Chianciano 2026 gratis: come visitarla nell’ultimo giorno del 29 agosto
Wilco a Roma il 31 agosto: a che ora iniziano e perché non ci sarà nessun gruppo di apertura
Accadde oggi 28 agosto 1963, il discorso “I have a dream” di Martin Luther King
Perché la Grande Onda di Hokusai è blu? Il segreto del blu di Prussia
Pubblicità

E il motivo è più interessante di un semplice guasto al motore: nel tempo assestamenti e cedimenti del terreno hanno compromesso l’allineamento necessario al sistema di rotaie e ai meccanismi di scorrimento. La casa esiste ancora e buona parte dell’apparato meccanico è conservato, ma rimetterla in movimento significa affrontare uno dei problemi più delicati della sua stessa tutela.

DomandaRisposta
Villa Girasole gira ancora?No
Quanto durava una rotazione?Circa 9 ore e 20 minuti
Come si muoveva?Su rotaie e carrelli attorno a un basamento circolare
Perché oggi è ferma?Cedimenti e assestamenti hanno compromesso il sistema di scorrimento
Dove si trova?A Marcellise, nel comune di San Martino Buon Albergo, vicino Verona
È visitabile?Secondo le informazioni attualmente disponibili del FAI, non è normalmente visitabile

Come funzionava Villa Girasole

Villa girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

Il principio sembra semplice: fare in modo che l’edificio possa cambiare orientamento durante la giornata. Realizzarlo negli anni Trenta era tutt’altra cosa.

Villa Girasole non era una piccola costruzione sperimentale. Il corpo dell’edificio aveva una massa enorme e doveva essere spostato senza compromettere la stabilità della struttura.

Invernizzi progettò quindi la villa intorno a un perno centrale e a un sistema circolare di rotaie.

La parte abitativa poteva muoversi grazie a carrelli che scorrevano sulla struttura sottostante, mentre il movimento veniva controllato meccanicamente.

Non era quindi la sola facciata a cambiare posizione: ruotava il corpo dell’abitazione.

Il risultato era un edificio capace di modificare il rapporto con:

  • luce naturale;
  • ombra;
  • panorama;
  • ventilazione;
  • esposizione delle diverse stanze.

Era possibile orientare la casa verso il sole, oppure scegliere condizioni differenti nelle ore più calde.

Quasi un secolo prima delle discussioni contemporanee su edifici dinamici e architettura adattiva, Invernizzi aveva trasformato l’orientamento della casa in qualcosa di modificabile.

Quanto tempo impiegava Villa Girasole a compiere un giro

Uno degli aspetti più sorprendenti riguarda la velocità.

Villa Girasole impiegava circa 9 ore e 20 minuti per completare una rotazione.

Non bisogna quindi immaginare una casa che gira in modo percepibile come una giostra. Il movimento era lentissimo.

Durante il trascorrere delle ore l’orientamento dell’edificio cambiava progressivamente, seguendo idealmente il percorso della luce.

Proprio questa lentezza rendeva il progetto utilizzabile come abitazione e non soltanto come dimostrazione ingegneristica.

La casa poteva essere orientata anche in funzione delle esigenze degli abitanti: il riferimento al girasole descrive perfettamente il concetto, ma il sistema non obbligava necessariamente la villa a inseguire automaticamente il sole per tutto il giorno.

La struttura su rotaie: il vero segreto della casa rotante

Villa girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

Il cuore di Villa Girasole si trova sotto l’edificio.

La casa poggia su un sistema di rotaie circolari e carrelli, organizzato intorno alla struttura centrale.

È questa soluzione a permettere a un edificio di enormi dimensioni di muoversi.

La villa viene spesso descritta come una piattaforma rotante, ma questa definizione rischia di semplificare troppo il progetto. In realtà ci troviamo davanti a una combinazione di architettura e ingegneria meccanica nella quale edificio, rotaie, motorizzazione e basamento devono funzionare come parti di un unico sistema.

È anche il motivo per cui il suo restauro è particolarmente complesso.

Cambiare un pavimento o consolidare una parete non basta: se si vuole recuperare pienamente Villa Girasole bisogna interrogarsi anche sul suo movimento originario.

Perché Villa Girasole oggi non gira più

Villa Girasole non è semplicemente una casa con un motore che si è guastato.

Questo è probabilmente il punto più importante per comprendere la situazione attuale.

Secondo le informazioni raccolte dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, il motore non viene più attivato e tra le ragioni viene indicato anche un cedimento del terreno sottostante.

Con il passare dei decenni, assestamenti del terreno e deformazioni hanno alterato le condizioni necessarie affinché rotaie, carrelli e struttura possano lavorare correttamente.

In un sistema di queste dimensioni bastano variazioni relativamente piccole per rendere problematico il movimento.

Per questo sarebbe fuorviante ridurre tutto alla frase “il motore non funziona più”.

Il vero problema riguarda l’intero equilibrio geometrico e strutturale della casa rotante.

Il FAI dedica una scheda a Villa Girasole, indicandola come un edificio che necessita ancora di recupero e specificando che il meccanismo non viene attivato anche a causa delle condizioni del terreno.

Restaurare Villa Girasole significa farla tornare a ruotare?

Villa girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

È qui che la vicenda diventa qualcosa di più di una curiosità architettonica.

Un edificio storico può essere restaurato consolidando muri, coperture, serramenti, pavimenti e decorazioni.

Ma cosa succede quando il movimento è parte dell’architettura stessa?

Il nuovo approfondimento pubblicato da Il Giornale dell’Arte nell’agosto 2026 pone indirettamente proprio questo problema.

Villa Girasole può certamente essere conservata come edificio statico. Il visitatore continuerebbe a vedere la torre, le ali della casa, gli interni e il sistema meccanico.

Ma perderebbe la funzione che rendeva quell’architettura diversa da tutte le altre.

In questo caso il movimento non è un accessorio.

È parte dell’idea progettuale.

Restaurare la villa senza restituirle la possibilità di ruotare significherebbe quindi conservarne la materia, ma soltanto parzialmente il concetto.

È una questione affascinante anche dal punto di vista della conservazione contemporanea: fino a che punto bisogna ripristinare una funzione originaria per poter dire di avere realmente conservato un’opera?

Una casa degli anni Trenta che sembra progettata per il futuro

Villa Girasole viene spesso associata al Futurismo, ma definirla semplicemente “casa futurista” rischia di essere riduttivo.

Il progetto nasce in un periodo nel quale Razionalismo, sperimentazione tecnologica e fiducia nella macchina stavano modificando profondamente l’architettura europea.

Invernizzi era un ingegnere e affrontò la casa come un problema da risolvere.

Non volle soltanto progettare stanze e facciate. Cercò di modificare una delle condizioni considerate normalmente immutabili nell’architettura: l’orientamento dell’edificio.

Per questo Villa Girasole conserva ancora oggi una sorprendente modernità.

Anche l’opera di architetti molto più recenti mostra quanto il rapporto fra tecnologia, materiali e spazio sia rimasto centrale. Lo stesso tema della sperimentazione attraversa, in forme completamente differenti, la carriera di Renzo Piano e il suo modo di intendere l’architettura.

Villa Girasole appartiene però a una stagione pionieristica nella quale costruire una casa mobile significava praticamente inventarne da zero la meccanica.

Angelo Invernizzi ed Ettore Fagiuoli

Villa girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

L’idea della casa fu di Angelo Invernizzi, ingegnere che fece della villa anche la propria abitazione.

Alla realizzazione partecipò Ettore Fagiuoli, importante figura dell’architettura veronese.

La costruzione si sviluppò tra 1929 e 1935, attraversando quindi una fase particolarmente intensa dell’architettura italiana del Novecento.

La forma dell’edificio deriva direttamente dalla sua funzione.

Il corpo abitativo presenta una pianta caratteristica organizzata attorno alla torre centrale, elemento fondamentale sia dal punto di vista strutturale sia per il funzionamento della rotazione.

Questo legame strettissimo tra forma e meccanismo distingue Villa Girasole da molte altre abitazioni eccentriche del Novecento.

Non si tratta di una casa strana alla quale è stato aggiunto un dispositivo meccanico: la possibilità di ruotare determina il progetto stesso.

Un rapporto tra personalità del progettista, sperimentazione e abitazione che, seppure in un contesto completamente diverso, torna anche nelle architetture fuori dagli schemi di Carlo Mollino e nella storia di Casa K2.

Villa Girasole è visitabile nel 2026?

Al momento bisogna essere prudenti.

Secondo la pagina attualmente disponibile del FAI dedicata a Villa Girasole, l’edificio non è visitabile e necessita di interventi di recupero.

Non risulta quindi corretto presentarla come una villa normalmente accessibile attraverso visite guidate prenotabili dal pubblico.

In passato sono avvenuti accessi, iniziative e attività legate alla conoscenza dell’edificio, ma queste non devono essere confuse con una regolare apertura turistica.

Chi vuole organizzare una visita dovrebbe quindi controllare eventuali aggiornamenti direttamente attraverso fonti istituzionali prima di partire.

La villa si trova a Marcellise, frazione di San Martino Buon Albergo, sulle colline a est di Verona.

Perché Villa Girasole è ancora importante

Villa girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma

Villa Girasole affascina perché trasforma una domanda quasi infantile in ingegneria reale: perché una casa deve restare sempre rivolta nella stessa direzione?

Invernizzi decise che non doveva necessariamente farlo.

Quasi cento anni dopo, l’edificio continua così a mettere in discussione il concetto stesso di architettura come struttura immobile.

Oggi non ruota più. Le rotaie, il meccanismo e la casa raccontano però ancora quella sfida.

E proprio la sua immobilità attuale rende Villa Girasole ancora più interessante: la parte più fragile dell’opera non è necessariamente un muro o un arredo, ma il movimento che le dava senso.

Recuperarla significa quindi affrontare una domanda insolita per la conservazione del patrimonio: dobbiamo salvare soltanto ciò che vediamo oppure anche ciò che un’architettura era capace di fare?

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?