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Vincenzo Trione, dalla Iulm alla Scuola dei Beni e delle attività culturali

Vincenzo Trione, è stato nominato da Dario Franceschini nuovo Presidente della Scuola dei Beni e delle attività culturali e sarà in carica dal 1 settembre

Vincenzo Trione
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Vincenzo Trione, Professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano, dove è Preside della Facoltà di Arti e turismo e coordinatore del Dottorato di ricerca in Visual and Media Studies, è stato nominato da Dario Franceschini nuovo Presidente della Scuola dei Beni e delle attività culturali.

Si tratta di un incarico quadriennale che prevede una nuova didattica sulla gestione del nostro patrimonio artistico. Vincenzo Trione infatti ha portato avanti con la IULM un lavoro finalizzato a valorizzare le nuove professionalità dell’arte, a rafforzare il rapporto tra il mondo dell’On-line con quello dell’Off-line, che tanta parte ha avuto in epoca di pandemia.

Di recente ha espresso il fatto di essere contrario alla furia iconoclasta e all’abbattimento delle statue pur rispettando le ragioni del Black Lives Matters:

“La damnatio memoriae di questi giorni è un fenomeno pericoloso, non ha alcun senso imbrattare o rimuovere statue, nemmeno quelle dei dittatori. I nostri spazi urbani sono luoghi stratificati, dove coesiste il meglio e il peggio di ciò che siamo stati: non possiamo fare a meno delle nostre cicatrici”

Vincenzo Trione, una carriera prestigiosa

Critico d’arte e ricercatore oltre a svolgere la carriera accademica, si occupa di critica d’arte per le testate il “Corriere della Sera” e “Il Mattino”. E’ Commissario della XIV edizione della Quadriennale di Roma del 2003, è membro del Comitato Scientifico dell’Enciclopedia Treccani dal 2014 al 2020.

Dal 2014 al 2019 fa parte del Comitato tecnico-scientifico per l’arte e l’architettura contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, mentre dal 2018 è membro del Consiglio scientifico della Scuola del patrimonio istituita dal Mibact.

Nel 2015 è stato il curatore del Padiglione Italia della 56ª Biennale di Venezia – arti visive, della quale ha anche curato il catalogo Contro le mostre scritto con Tommaso Montanari, Einaudi 2017. Nel 2016 è stato nominato Direttore generale dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea.

Inoltre ha anche curato importanti mostre sia in Italia che all’Estero, tra le quali meritano menzione, El siglo de Giorgio de Chirico presso l’IVAM di Valencia nel 2007, Salvador Dalí nel 2010 e Alberto Savinio nel 2011 entrambe a Palazzo Reale di Milano, e Post-classici al Foro romano e al Palatino di Roma nel 2013.

 “La scuola nasce con la missione di formare e valorizzare le tante professionalità per la tutela e gestione del patrimonio culturale nazionale”.

Questo è quanto afferma il Ministro Franceschini, che ha affidato un incarico a una persona competente al fine di rilanciare sempre di più il nostro patrimonio culturale e renderlo una risorsa in grado di creare posti di lavoro e rilanciare il turismo.

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