Dal 12 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 il MoMA di New York presenta Wetland, installazione digitale dell’artista Jakob Kudsk Steensen. L’opera si trova al primo piano, nell’Agnes Gund Garden Lobby, e invita a esplorare una palude virtuale ispirata agli ambienti umidi scomparsi sotto la crescita delle città.
Wetland al MoMA: date e dove si trova
La presentazione è in programma dal 12 ottobre 2026 al 7 marzo 2027 al Museum of Modern Art di New York, Floor 1, Garden Lobby. La scheda ufficiale del MoMA riporta le date e la collocazione. Prima della visita è consigliabile consultare il sito del museo per orari, biglietti, eventuali variazioni e condizioni d’accesso: non va dato per scontato che l’installazione abbia un biglietto separato.
Che cosa si vede nell’installazione
Il fulcro dell’esposizione è Berl-Berl, un paesaggio digitale che immagina le antiche zone paludose di Berlino come un ecosistema capace di suonare e trasformarsi. Non è la semplice riproduzione di una veduta naturale: le immagini e i suoni nascono dall’incontro tra ricerca ecologica, memoria urbana, racconti popolari e tecnologie di simulazione.
Steensen usa fotogrammetria macro, scansione tridimensionale e motori grafici per trasformare dettagli di piante, rocce e organismi in un ambiente mutevole. Le registrazioni sul campo diventano materiale sonoro, mentre la collaborazione con la musicista Arca contribuisce alla dimensione vocale e musicale dell’opera.
Perché Berlino e le paludi sono al centro dell’opera
Il progetto ricostruisce artisticamente una relazione dimenticata: molti paesaggi urbani oggi appaiono impermeabili e artificiali, ma hanno radici in territori attraversati dall’acqua. Il titolo Berl-Berl richiama una parola slava legata alla palude, alla quale il museo collega anche l’origine del nome Berlino.
L’artista ha lavorato con il Museum für Naturkunde di Berlino e ha intrecciato osservazioni sul territorio, materiale d’archivio e tradizioni sorabe e slave. L’obiettivo non è presentare una ricostruzione scientifica completa della Berlino antica, ma rendere percepibile il legame tra ecosistemi, lingua e memoria culturale.
Un’opera digitale, non un documentario naturalistico
La differenza è importante per chi visita la mostra. Wetland non propone una fotografia fedele di una palude perduta: usa dati e materiali reali per costruire un ambiente artistico speculativo, sensoriale e continuamente variabile. È un modo per osservare come l’arte contemporanea trasformi la ricerca ambientale in esperienza.
L’installazione fa parte del programma Hyundai Card Digital Wall del MoMA. Chi organizza una visita può abbinarla alle altre mostre del museo, fra cui The Surrealist Book, dedicata ai libri d’artista surrealisti, per confrontare due modi molto diversi di reinventare il supporto artistico: il libro-oggetto e il paesaggio digitale.
Come preparare la visita
Le informazioni certe alla data di pubblicazione sono periodo espositivo e sede al primo piano. Per prezzi, aperture quotidiane, eventuali chiusure e modalità di ingresso occorre fare riferimento alle pagine ufficiali del MoMA, perché questi dettagli possono cambiare. Chi è interessato soprattutto alle installazioni tecnologiche può verificare prima della partenza quali altri progetti della Digital Wall siano accessibili nella stessa giornata.




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