La Visitazione di Raffaello resterà all’Aquila fino al 3 novembre 2026. Il Museo Nacional del Prado ha prorogato il prestito dell’opera al Museo Nazionale d’Abruzzo, mentre la mostra che mette a confronto Raffaello e Pontormo termina il 27 settembre.
La proroga cambia quindi il calendario della visita: dal 28 settembre il capolavoro di Raffaello continuerà a essere visibile al MuNDA anche dopo la chiusura del percorso espositivo completo. L’iniziativa ha già superato 33.700 visitatori ed è uno degli appuntamenti centrali dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026.
| Visitazione di Raffaello all’Aquila | Informazione |
|---|---|
| Proroga del prestito | fino al 3 novembre 2026 |
| Mostra Raffaello e Pontormo | fino al 27 settembre 2026 |
| Sede | MuNDA, Castello cinquecentesco, L’Aquila |
| Orari ordinari | martedì-domenica 9:00-19:00 |
| Ultimo ingresso | 18:00 |
| Lunedì | chiuso, salvo aperture speciali comunicate dal museo |

Perché la Visitazione resta all’Aquila oltre il 27 settembre
La novità riguarda esclusivamente il prestito del dipinto di Raffaello. Il Museo Nazionale d’Abruzzo ha comunicato che il Prado ha autorizzato la permanenza dell’opera fino al 3 novembre.
La mostra La Visitazione all’Aquila. Raffaello e Pontormo chiude invece il 27 settembre. Fino a quella data il pubblico può vedere nello stesso percorso la Visitazione di Raffaello e quella di Pontormo, insieme a disegni, stampe, modelli architettonici e documenti.

Cosa cambia dopo il 27 settembre
Dal 28 settembre non bisogna confondere la proroga con un prolungamento integrale della mostra. Il prestito della Visitazione di Raffaello continua, mentre il percorso espositivo Raffaello e Pontormo termina.
- Fino al 27 settembre è possibile vedere il confronto tra le due Visitazioni.
- Dal 28 settembre al 3 novembre resta esposta la Visitazione di Raffaello.
- Il museo ha annunciato incontri con curatori e studiosi nel periodo successivo alla chiusura della mostra.
Perché la Visitazione è legata all’Aquila
Il ritorno dell’opera ha un valore particolare perché la pala fu realizzata intorno al 1517 per la chiesa aquilana di San Silvestro. Dopo una storia complessa, il dipinto entrò nelle collezioni reali spagnole e oggi appartiene al Museo del Prado.
La permanenza temporanea all’Aquila permette quindi di vedere il capolavoro nella città per cui era stato concepito. È un tema che si collega bene anche alla storia di altre opere di Raffaello tornate temporaneamente nei loro territori, come abbiamo raccontato per il ritorno a Perugia dell’Incoronazione della Vergine di Monteluce.
Cosa rappresenta la Visitazione di Raffaello
La scena raffigura l’incontro tra Maria ed Elisabetta, entrambe incinte. Raffaello costruisce il momento attraverso il gesto delle due donne, il rapporto degli sguardi e un paesaggio ampio che accompagna la narrazione religiosa.
Il dipinto appartiene alla fase matura dell’artista, quando equilibrio delle figure, colore e organizzazione dello spazio raggiungono una forte sintesi. Per chi vuole approfondire il maestro oltre la singola opera, sul sito è disponibile anche il nostro articolo sulla vita e l’eredità di Raffaello Sanzio.
Orari del MuNDA e come organizzare la visita
Il MuNDA al Castello cinquecentesco è normalmente aperto dal martedì alla domenica dalle 9:00 alle 19:00, con ultimo ingresso alle 18:00. Il lunedì è il giorno ordinario di chiusura, salvo aperture straordinarie.
Per orari, tariffe e disponibilità aggiornate conviene controllare prima della partenza la scheda di visita del Museo Nazionale d’Abruzzo, soprattutto nelle giornate con iniziative speciali.
Quando conviene andare
Chi vuole vedere il confronto diretto tra Raffaello e Pontormo deve organizzarsi entro il 27 settembre. Chi è interessato soprattutto alla Visitazione di Raffaello ha invece più tempo e può programmare la visita fino al 3 novembre.
La proroga rende quindi meno urgente il viaggio per il solo Raffaello, ma aumenta l’interesse delle prossime settimane: dopo oltre quattro secoli, l’opera resta ancora per un mese nella città per cui era stata realizzata.