Dal 12 settembre al 13 dicembre 2026 la Fondazione Magnani-Rocca di Mamiano di Traversetolo, vicino Parma, ospita MAN RAY. Tutto, la più completa retrospettiva mai dedicata all’artista in Italia. Il percorso riunisce oltre 250 opere e non si limita alla fotografia: comprende dipinti, oggetti, sculture, grafica, libri e film.
Per chi sta organizzando la visita, le informazioni essenziali sono già definitive: biglietto intero 15 euro, valido anche per le raccolte permanenti e il Parco Romantico; sotto le 15 persone non serve prenotare; gli orari cambiano tra giorni feriali e weekend.
| MAN RAY. Tutto | Informazione |
|---|---|
| Date | 12 settembre – 13 dicembre 2026 |
| Sede | Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di Traversetolo |
| Opere | Oltre 250 |
| Intero | 15 euro |
| Martedì-venerdì | 10:00-18:00 |
| Sabato, domenica e festivi | 10:00-19:00 |
| Prenotazione | Non necessaria sotto 15 persone |
Man Ray alla Magnani-Rocca: perché questa mostra è diversa
La forza della mostra è nel titolo: Tutto. Molte esposizioni dedicate a Man Ray scelgono di concentrarsi sulle fotografie o sul rapporto con il Surrealismo. La Magnani-Rocca prova invece a ricostruire sessant’anni di sperimentazione attraverso tutti i mezzi utilizzati dall’artista.
La Fondazione Magnani-Rocca presenta la retrospettiva come la più completa mai realizzata in Italia. L’occasione è anche il cinquantesimo anniversario della morte di Man Ray, avvenuta a Parigi il 18 novembre 1976.

Le opere da non perdere: dal Violon d’Ingres a Lacrime
Tra le opere annunciate c’è Le Violon d’Ingres del 1924, una delle fotografie più riconoscibili del Novecento: il corpo di Kiki de Montparnasse viene trasformato visivamente in uno strumento musicale attraverso le due effe applicate sulla schiena.
Il percorso comprende anche Lacrime, La preghiera, Anatomia e Noire et Blanche, oltre ai ritratti di Lee Miller e Nusch Éluard. Sono immagini utili per capire come Man Ray abbia trattato fotografia, corpo e identità senza ridursi mai al semplice ritratto di studio.
Non solo fotografie: gli oggetti dada e il cinema
Una delle ragioni per cui la retrospettiva merita attenzione è la presenza degli oggetti. L’esposizione include opere legate alla stagione dadaista e installativa, come Ostruzione, costruita moltiplicando decine di grucce di legno fino a trasformare un oggetto comune in una struttura sospesa.
Ci sono inoltre design, libri e film. È un modo utile per evitare l’equivoco più comune su Man Ray: considerarlo soltanto un fotografo. La sua ricerca attraversa invece Dada, Surrealismo, pittura, fotografia sperimentale, oggetto e cinema d’avanguardia.

Cosa sono le rayografie
Una parte fondamentale della sua fama nasce dalle rayografie, immagini ottenute senza macchina fotografica disponendo oggetti direttamente sulla carta fotosensibile e poi esponendoli alla luce. Man Ray non inventò il fotogramma, ma trasformò la tecnica in un linguaggio personale tanto riconoscibile da legarla al proprio nome.
La mostra permette di leggere questa sperimentazione insieme alle solarizzazioni, ai ritratti e agli oggetti: non tecniche isolate, ma modi differenti per mettere in discussione l’idea che una fotografia debba semplicemente riprodurre ciò che esiste davanti all’obiettivo.
Orari e biglietti della mostra Man Ray a Parma
Dal 12 settembre al 13 dicembre la Fondazione apre dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, con chiusura della biglietteria alle 17. Sabato, domenica e festivi l’apertura è 10-19, biglietteria fino alle 18. Il lunedì è normalmente chiuso, con apertura straordinaria il 7 dicembre.
- Intero: 15 euro.
- Gruppi da almeno 15 persone: 13 euro.
- Scuole e under 14: 5 euro.
- Visita guidata: 20 euro, ingresso compreso.
Il biglietto intero comprende anche le raccolte permanenti, il Parco Romantico e gli Armadi segreti della Villa. È un dettaglio importante se si vuole trasformare la mostra in una visita più ampia alla Villa dei Capolavori.
Serve prenotare?
No, per meno di 15 persone non è richiesta la prenotazione né una fascia oraria. I biglietti possono essere acquistati all’arrivo. Le visite guidate hanno invece posti limitati: sono previste il sabato alle 16 e la domenica e nei festivi alle 11:30, 15:30 e 16:30.
Un cluster Man Ray che Arte ha già iniziato
La nuova mostra non parte da zero nel nostro archivio. Abbiamo già seguito Man Ray a Palazzo Reale di Milano e il percorso dedicato all’artista nel PhEST di Monopoli. La Magnani-Rocca aggiunge però un intento differente: guida pratica a una retrospettiva ampia, con opere e linguaggi da riconoscere durante la visita.
Vale la pena andare?
Sì soprattutto se si conosce Man Ray attraverso poche immagini iconiche. Le oltre 250 opere consentono di vedere nello stesso percorso fotografia, pittura, oggetto, grafica, design e cinema. È proprio la continuità tra questi linguaggi a spiegare perché Man Ray sia diventato una delle figure più difficili da rinchiudere in una sola definizione.