La Biennale Europea d’Arte Fabbrile di Stia celebra i 50 anni dal 4 al 6 settembre 2026 con forgiatura dal vivo, Museo del Ferro Battuto a ingresso gratuito, laboratori per bambini e un’opera in ferro ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto. Per chi arriva nel weekend, gli appuntamenti centrali sono sabato 5 settembre alle 17:00 e domenica 6 settembre dalle 10:00.
| Biennale Arte Fabbrile Stia 2026 | Informazione |
|---|---|
| Date | 4-6 settembre 2026 |
| Luogo | Stia, Pratovecchio Stia, Arezzo |
| Sabato 5 | Forgiatura 8:00-18:00, Pistoletto ore 17:00 |
| Domenica 6 | Percorso d’Arte ore 10:30, chiusura ore 11:30 |
| Museo del Ferro Battuto | 10:00-13:00 e 16:00-19:00, ingresso gratuito |
| Laboratorio bambini | Gratuito, 6-12 anni, iscrizione all’InfoPoint |

Cosa vedere sabato 5 settembre a Stia
Sabato è la giornata più ricca del cinquantenario. In Piazza Giuseppe Mazzini la forgiatura del nuovo cancello della S.T.I.A. Academy prosegue dalle 8:00 alle 18:00. Il lavoro nasce dal progetto vincitore del concorso internazionale Pier Luigi della Bordella 2025 ed è realizzato dal vivo dai maestri fabbri.
Dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00 è aperto anche il Museo del Ferro Battuto al Lanificio di Stia, con ingresso gratuito. Nelle stesse fasce orarie, in Piazza Mazzini, è previsto il laboratorio di forgiatura per bambini da 6 a 12 anni con Daphne Kooistra. L’attività è gratuita ma richiede iscrizione all’InfoPoint della Biennale.
Il Terzo Paradiso di Pistoletto in ferro: appuntamento alle 17
L’appuntamento artistico più forte di sabato è alle 17:00 al Teatro Comunale in Piazza Mazzini. Viene presentata l’opera in ferro realizzata dai maestri Roberto Magni e Martino Stenico, con il contributo degli studenti della S.T.I.A. Academy e della direzione artistica della Biennale, ispirata al Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
Dopo la presentazione, l’opera viene inaugurata al Parco delle Terme del Palagio Fiorentino ed entra nella collezione d’arte contemporanea del Comune di Pratovecchio Stia. È un incontro coerente con la ricerca di Pistoletto sul rapporto tra arte, società e trasformazione: sul sito abbiamo approfondito anche la mostra di Pistoletto alla Reggia di Monza.
Il programma di domenica 6 settembre
L’ultima giornata parte alle 10:00 con la donazione della Croce realizzata da Užventis MENE alla Parrocchia di Stia, presso l’Oratorio della Madonna del Ponte in via A. Ricci.
Dalle 10:00 alle 13:00 torna il laboratorio gratuito di forgiatura per bambini, mentre il Museo del Ferro Battuto mantiene l’apertura 10:00-13:00 e 16:00-19:00.
Alle 10:30 viene inaugurato il Percorso d’Arte, un itinerario diffuso nel paese che valorizza circa 40 sculture in ferro battuto realizzate nel corso della storia della Biennale. Le opere sono collocate in punti significativi di Stia e trasformano il borgo in un museo a cielo aperto.
La cerimonia di chiusura è prevista alle 11:30 in Piazza Bernardo Tanucci, con la presentazione della XXVII Biennale Europea d’Arte Fabbrile del 2027.
Museo del Ferro Battuto e Percorso d’Arte sono gratis?
Sì. Il programma ufficiale indica ingresso gratuito al Museo del Ferro Battuto durante i tre giorni della manifestazione. Anche le attività di forgiatura per bambini sono gratuite, con prenotazione richiesta all’InfoPoint per la disponibilità dei posti.
Il Percorso d’Arte inaugurato domenica è pensato come installazione permanente nel paese. Le sculture sono geolocalizzate e la Biennale mette a disposizione anche una mappa dell’itinerario.
Dove si svolgono gli eventi
La Biennale non è concentrata in un unico edificio. Gli appuntamenti principali si distribuiscono tra Piazza Giuseppe Mazzini, Piazza Bernardo Tanucci, il Lanificio di Stia, il Teatro Comunale, l’Oratorio della Madonna del Ponte e il Parco delle Terme del Palagio Fiorentino.
Il programma e la mappa ufficiale sono consultabili sul sito della Biennale Europea d’Arte Fabbrile. Per chi arriva da fuori conviene usare la mappa dell’organizzazione per individuare parcheggi, InfoPoint, servizi e sedi dei singoli appuntamenti.
Perché il cinquantenario è diverso dalle edizioni ordinarie
Il 2026 non è una normale edizione competitiva della Biennale. Il cinquantenario punta sulla forgiatura collettiva, sulla memoria dei maestri e sulla relazione tra mestiere tradizionale e arte contemporanea.
Le sei forge disponibili, il nuovo cancello della S.T.I.A. Academy, l’opera legata a Pistoletto e il Percorso d’Arte costruiscono un programma nel quale il ferro non è soltanto materiale artigianale. Diventa linguaggio artistico e parte dell’identità urbana.
È un tema che si collega alla storia dell’arte italiana del secondo Novecento, dove materiali e processi hanno spesso superato i confini della pittura tradizionale. Per approfondire questo passaggio puoi leggere anche la nostra guida alla storia dell’Arte Povera.