La mostra Mimmo Rotella 1945-2005 a Palazzo Ducale di Genova chiude domenica 13 settembre 2026. Nell’ultima settimana c’è anche un appuntamento pratico da segnare: mercoledì 9 settembre alle 18:30 è in programma un aperitivo in mostra con visita guidata e DJ set, al prezzo di 5 euro.
La retrospettiva, allestita nel Sottoporticato di Palazzo Ducale e curata da Alberto Fiz, riunisce oltre cento opere per raccontare sessant’anni di ricerca, dai primi lavori del 1945 fino alle sperimentazioni degli ultimi anni.

Mimmo Rotella a Genova: fino a quando si può vedere
L’ultimo giorno è domenica 13 settembre 2026. La mostra è aperta da martedì a domenica dalle 11:00 alle 19:00, con chiusura della biglietteria un’ora prima. Il lunedì Palazzo Ducale indica la chiusura della mostra.
La sede è il Sottoporticato di Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 9, Genova. Per date, eventuali aggiornamenti e acquisto dei biglietti è possibile consultare la pagina ufficiale di Palazzo Ducale.
Biglietti: quanto costa la mostra
Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro. Palazzo Ducale indica inoltre il biglietto under 25 a 6 euro e quello per ragazzi da 6 a 18 anni a 5 euro. Il biglietto open costa 14 euro più 1,50 euro di prevendita nella versione intera.
Per i gruppi da 15 a 25 persone è previsto il ridotto a 11,50 euro, prevendita inclusa. Le riduzioni possono variare in base alla categoria del visitatore, quindi è utile verificare i requisiti prima di arrivare in biglietteria.
Aperitivo in mostra il 9 settembre: orario e prezzo
Mercoledì 9 settembre alle 18:30 Palazzo Ducale propone Aperitivo in mostra Mimmo Rotella 1945-2005. L’appuntamento unisce la visita guidata alla retrospettiva e un DJ set con Tuffio.
Il biglietto dell’evento costa 5 euro ed è acquistabile nella biglietteria al piano terra di Palazzo Ducale dalle 18:00 alle 20:00. Per chi vuole visitare la mostra nell’ultima settimana, è uno degli slot più interessanti perché concentra approfondimento e apertura serale dell’iniziativa.
Cosa vedere nella retrospettiva di Mimmo Rotella
Il percorso parte da tre opere su carta del 1945 e arriva fino a Dance Dream del 2005. Al centro c’è il décollage, la tecnica con cui Rotella strappa e ricompone i manifesti pubblicitari, trasformando immagini nate per il consumo in frammenti di memoria urbana.
Tra le opere più riconoscibili compare Marilyn del 1963, realizzata l’anno successivo alla morte di Marilyn Monroe. Accanto ai miti del cinema e della pubblicità, la mostra presenta lavori legati alla politica, alla cronaca e alla società di massa.
Per approfondire il rapporto di Rotella con Pop Art e Nouveau Réalisme puoi leggere anche il nostro articolo su Arman, Rotella e Warhol nella mostra La forma consumata, che mette a confronto tre modi diversi di lavorare sull’oggetto, sull’icona e sulla riproducibilità dell’immagine.
Le opere della Biennale del 1964
Un nucleo importante è legato alla Biennale di Venezia del 1964, l’edizione che segnò l’affermazione internazionale della Pop Art americana. A Genova sono presenti lavori come Tenera è la notte, Violenza segreta e Birra!, opere che mostrano quanto Rotella fosse già immerso nel linguaggio dei mass media.
Il gesto dello strappo non è soltanto una tecnica. Nei décollage la superficie pubblicitaria perde la sua funzione originaria e mostra ciò che normalmente resta nascosto: sovrapposizioni, frammenti, lettere, volti interrotti e tracce della città.
Perché vedere Mimmo Rotella prima del 13 settembre
La forza della mostra sta nella possibilità di seguire l’evoluzione dell’artista in un arco molto ampio. Oltre ai décollage ci sono retro d’affiche, riporti fotografici, tele emulsionate, sovrapitture e lavori degli ultimi decenni.
Se stai programmando la visita, i giorni utili rimasti sono pochi. L’appuntamento del 9 settembre offre una formula speciale a 5 euro, mentre domenica 13 settembre è l’ultima possibilità per vedere la retrospettiva prima della chiusura.