Ultimi giorni per vedere Mario Giacomelli. Oltre il visibile ad Aosta: la mostra chiude domenica 13 settembre 2026 al Centro Saint-Bénin. L’esposizione dedicata a uno dei protagonisti della fotografia italiana del Novecento resta visitabile da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 18.
Per chi sta organizzando la visita nel fine settimana, il dato principale è la scadenza: domenica 13 settembre è l’ultimo giorno. La sede è in via Festaz 27, nel centro di Aosta.

Mario Giacomelli ad Aosta: date, orari e sede
La mostra è aperta dal 21 marzo al 13 settembre 2026. Il Centro Saint-Bénin osserva l’orario 10:00-13:00 e 14:00-18:00, dal martedì alla domenica.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Mostra | Mario Giacomelli. Oltre il visibile |
| Ultimo giorno | Domenica 13 settembre 2026 |
| Orari | 10:00-13:00 e 14:00-18:00 |
| Sede | Centro Saint-Bénin |
| Indirizzo | Via Festaz 27, Aosta |
| Telefono | 0165 272687 |
La pagina della Regione Autonoma Valle d’Aosta permette anche di accedere alle tariffe e alla biglietteria online.
Perché vedere Oltre il visibile
Mario Giacomelli, nato nel 1925 e morto nel 2000, ha costruito un linguaggio fotografico riconoscibile attraverso contrasti netti, neri profondi, bianchi intensi, paesaggi trasformati in segni e figure sottratte alla semplice cronaca.
Il titolo Oltre il visibile riassume questo passaggio. Un ospizio, un seminario, un campo coltivato o un volto diventano materiali per una fotografia che mette insieme esperienza, memoria e percezione.
Le serie più note di Mario Giacomelli
Tra i lavori più riconoscibili c’è Io non ho mani che mi accarezzino il volto, realizzato nel seminario vescovile di Senigallia e diventato uno dei cicli più noti della fotografia italiana del secondo Novecento.
In Presa di coscienza sulla natura i campi coltivati e i segni del lavoro umano diventano quasi una scrittura grafica. È uno dei punti in cui Giacomelli supera più chiaramente la distinzione tra fotografia documentaria e ricerca formale.

Giacomelli e il paesaggio come segno
Una parte importante del lavoro di Giacomelli nasce nelle Marche. Campi, colline, case e strade vengono fotografati da punti di vista che comprimono la profondità e trasformano il territorio in una superficie fatta di linee.
Il terreno diventa soggetto, con una struttura visiva che può ricordare incisione, disegno e pittura astratta. La presenza di Giacomelli nel territorio marchigiano è raccontata anche nel nostro articolo su Mondolfo e la galleria a cielo aperto dedicata anche alle sue fotografie.
Quando conviene andare prima della chiusura
Chi può scegliere ha tre giornate particolarmente semplici: venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre. L’orario spezzato suggerisce di arrivare in mattinata entro le 12 oppure nel pomeriggio con margine sufficiente prima delle 18.
Chi vuole proseguire con un’altra rassegna fotografica può guardare anche a Voghera Fotografia 2026, che apre il 12 settembre con sette mostre e ingresso gratuito.
Biglietti e informazioni pratiche
I biglietti possono essere verificati e acquistati attraverso il collegamento presente nella pagina ufficiale della Regione. La sede risponde al numero 0165 272687.
Il 13 settembre alle 18 si chiude l’ultima finestra utile per vedere Mario Giacomelli. Oltre il visibile ad Aosta. Per chi segue la fotografia italiana, la mostra permette di attraversare paesaggio, figura, poesia e sperimentazione attraverso uno degli autori più riconoscibili del Novecento.