La mostra Georg Baselitz. AVANTI! al Museo Novecento di Firenze chiude domenica 13 settembre 2026. Restano quindi pochi giorni per vedere un percorso di oltre 170 opere che attraversa più di sessant’anni di ricerca, con un’attenzione particolare alla grafica, ai lavori su carta, ai dipinti e alle sculture.
Per organizzare la visita, il dato più importante è il calendario: il museo è aperto dalle 11:00 alle 20:00, ma il giovedì resta chiuso. La biglietteria termina il servizio un’ora prima della chiusura. Il biglietto intero costa 13 euro, il ridotto 18-25 anni 9 euro, mentre sono previste gratuità per le categorie indicate dal museo.
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Mostra | Georg Baselitz. AVANTI! |
| Dove | Museo Novecento, Piazza Santa Maria Novella 10, Firenze |
| Ultimo giorno | 13 settembre 2026 |
| Orari | 11:00-20:00, giovedì chiuso |
| Ultimo accesso in biglietteria | 19:00 |
| Biglietto intero | 13 euro |
| Ridotto 18-25 | 9 euro |
| Visita guidata | Sabato alle 15:00, durata 1 ora e 15 minuti |

Quando andare nell’ultimo weekend
Chi vuole visitare la mostra negli ultimi giorni deve considerare una particolarità: giovedì 10 settembre il Museo Novecento è chiuso. Le finestre utili restano quindi mercoledì 9, venerdì 11, sabato 12 e domenica 13 settembre, sempre dalle 11:00 alle 20:00.
Se l’obiettivo è dedicare tempo alle opere senza comprimere la visita, conviene evitare di arrivare nell’ultima ora. Il percorso comprende oltre 170 lavori distribuiti su più livelli e non è una mostra da affrontare come una rapida selezione di quadri celebri.
Sabato alle 15:00 MUS.E propone inoltre una visita focus di 1 ora e 15 minuti. È un’opzione utile soprattutto per chi conosce poco Baselitz e vuole capire come leggere la sua ricerca senza fermarsi all’elemento più riconoscibile, cioè le figure capovolte.
Cosa si vede in Baselitz. AVANTI!
Il progetto del Museo Novecento è costruito attorno a un aspetto meno raccontato della produzione di Baselitz: la grafica. L’esposizione mette in relazione lavori su carta, dipinti e sculture e permette di seguire il modo in cui l’artista ha continuamente ripreso, distrutto e ricostruito le proprie immagini.
Il percorso copre più di sessant’anni di attività e riunisce oltre 170 opere. Non serve quindi cercare una sola opera simbolo. Il valore della mostra sta nel confronto tra tecniche, periodi e variazioni dello stesso problema: come costruire un’immagine che non venga letta soltanto per ciò che rappresenta.
Per chi ha già visto altre grandi mostre fiorentine del 2026, può essere utile confrontare questo approccio con il nostro approfondimento su Rothko a Firenze e cosa osservare prima della chiusura. Nel caso di Baselitz il centro non è la contemplazione del colore, ma il conflitto continuo con la figurazione.
Perché Baselitz capovolge le figure
Le immagini capovolte non sono un gioco visivo fine a se stesso. Baselitz ha usato l’inversione per rendere più difficile la lettura immediata del soggetto. Quando una figura è rovesciata, riconosciamo ancora un corpo, un volto o un paesaggio, ma siamo costretti a prestare più attenzione a segno, materia, composizione e gesto pittorico.
È un modo per creare distanza tra l’immagine e ciò che l’immagine racconta. Il visitatore non può limitarsi a chiedersi chi sia raffigurato o quale scena stia osservando. Deve guardare come l’opera è stata costruita.
Questo punto aiuta anche a leggere la grafica esposta a Firenze. Disegni e stampe mostrano quanto il lavoro di Baselitz dipenda dalla trasformazione continua della figura, più che dalla ricerca di un soggetto sempre nuovo.

Quanto tempo serve per la visita
Per una visita autonoma è ragionevole considerare almeno 90 minuti. Chi vuole leggere con attenzione le sezioni grafiche e confrontare lavori appartenenti a periodi diversi può facilmente superare le due ore.
Se hai soltanto un’ora, conviene concentrarti sul nucleo grafico, sulle opere che mostrano l’evoluzione delle figure capovolte e sulle sezioni che mettono in rapporto carta, pittura e scultura. Cercare di vedere tutto rapidamente riduce proprio il vantaggio di una mostra costruita sul confronto tra decenni di ricerca.
Biglietti e riduzioni
Il sito ufficiale MUS.E indica un biglietto intero di 13 euro e un ridotto di 9 euro per i visitatori tra 18 e 25 anni. L’ingresso è gratuito per gli under 18 e per altre categorie previste dal regolamento del museo.
Le attività guidate hanno un costo separato: 8 euro per i non residenti nella Città Metropolitana di Firenze e 4 euro per i residenti. Prima di partire conviene controllare disponibilità e prenotazione, soprattutto per il sabato finale.
Come arrivare al Museo Novecento
Il museo si trova in Piazza Santa Maria Novella 10, nel complesso dell’ex Spedale delle Leopoldine. Dalla stazione Firenze Santa Maria Novella il percorso a piedi è breve, quindi per chi arriva in treno non è necessario usare altri mezzi.
La posizione permette anche di collegare la visita ad altri luoghi culturali del centro. Chi vuole restare sul Novecento può partire dal museo e proseguire verso altre sedi espositive, mentre chi preferisce costruire un itinerario più ampio può usare la nostra guida al Museo della Moda e del Costume di Palazzo Pitti.
Vale la pena andarci se conosci poco Baselitz?
Sì, a una condizione: non cercare una mostra biografica tradizionale. AVANTI! funziona meglio se la si usa per capire come un artista possa tornare per decenni sugli stessi problemi, modificando tecnica, scala e rapporto con la figura.
Per chi conosce Baselitz soltanto per i dipinti rovesciati, la sezione grafica è il motivo più forte per andare. Permette di vedere che l’inversione è solo una parte di una ricerca più ampia sul modo in cui un’immagine può essere riconoscibile e, nello stesso momento, sottrarsi a una lettura immediata.
Domenica 13 settembre è l’ultimo giorno utile. Con la chiusura del giovedì, il margine reale per organizzare la visita è più stretto di quanto possa sembrare guardando soltanto la data finale.