Alessandro Barbero è stato tra i protagonisti del Festival della Mente 2026 di Sarzana con la lezione “San Francesco e il fuoco”. L’incontro si è tenuto sabato 5 settembre in Piazza Matteotti ed è stato replicato domenica 6 settembre, anche in streaming. Il tema del fuoco, filo conduttore della ventitreesima edizione, è diventato una chiave per rileggere la figura di Francesco d’Assisi tra storia, leggenda e fonti medievali.
Il punto di partenza è il Cantico delle creature, dove Francesco invita a lodare anche “frate focu”, capace di illuminare la notte. Barbero ha però allargato il discorso agli episodi in cui il fuoco compare nella vita e nella tradizione francescana, mostrando quanto un simbolo apparentemente semplice possa raccontare aspetti diversi dello stesso personaggio.

Barbero Festival della Mente 2026: quando si è tenuta la lezione
San Francesco e il fuoco è andata in scena sabato 5 settembre 2026 alle 21:15 in Piazza Matteotti a Sarzana. Il programma prevedeva anche una replica domenica 6 settembre alle 10:00, trasmessa in streaming. Il Festival della Mente 2026 si è svolto dal 4 al 6 settembre e ha dedicato l’intera edizione al tema del fuoco.
Il calendario ufficiale del Festival della Mente ha inserito Barbero tra gli appuntamenti centrali della manifestazione. La lezione ha collegato il tema annuale alla complessità di Francesco, evitando di ridurlo all’immagine più semplice e popolare del santo vicino alla natura.
Perché San Francesco e il fuoco sono collegati
Il fuoco entra nella storia francescana in modi differenti. Nel Cantico è una creatura utile, forte e luminosa. Nelle biografie e nelle leggende sul santo può diventare invece prova, pericolo, simbolo spirituale e strumento narrativo. È proprio questa pluralità a rendere il tema adatto al metodo storico di Barbero.
La lezione non presenta quindi Francesco come una figura immobile. Lo colloca nel suo Medioevo e invita a distinguere tra ciò che le fonti raccontano, ciò che la tradizione ha trasformato e ciò che nei secoli è diventato immagine devozionale. Sul rapporto tra il santo, la cultura e le arti puoi leggere anche il nostro approfondimento su San Francesco nel Paradiso di Dante.

Cosa c’entra il libro San Francesco di Barbero
La lezione di Sarzana arriva dopo la pubblicazione di San Francesco, il volume nel quale Barbero ricostruisce la figura storica del santo attraverso le testimonianze medievali e le tensioni interne al movimento francescano. Il libro e l’incontro del Festival non coincidono, ma condividono lo stesso metodo: partire dalle fonti e verificare come è stata costruita nel tempo l’immagine di Francesco.
La scheda ufficiale di Laterza presenta il volume come una ricostruzione della vita del santo e delle testimonianze che lo riguardano. La lezione sul fuoco restringe il campo a un elemento preciso e lo usa per mostrare quanto sia complesso separare esperienza storica, memoria e racconto agiografico.

Il punto centrale della lezione di Barbero
Il fuoco non serve a dare una definizione unica di San Francesco. Serve al contrario a far emergere le contraddizioni di una figura tramandata da testi diversi, scritti con obiettivi e sensibilità differenti. Il santo che chiama il fuoco fratello convive con il personaggio delle narrazioni medievali, con il fondatore di un movimento religioso e con l’immagine costruita successivamente dall’arte e dalla devozione.
È una prospettiva utile anche per leggere le opere che nei secoli hanno rappresentato Francesco. Il nostro approfondimento su San Francesco e l’arte contemporanea al MAXXI mostra come la sua figura continui a essere reinterpretata con linguaggi lontani dall’iconografia medievale.
Festival della Mente 2026: perché l’incontro resta cercato
L’interesse intorno all’intervento di Barbero non si esaurisce con la chiusura del Festival. Le ricerche si concentrano soprattutto sul titolo San Francesco e il fuoco, sulla data dell’incontro e sul rapporto tra la lezione e il libro dedicato al santo.
La risposta più utile è distinguere i due piani: il libro offre una ricostruzione ampia della figura di Francesco, mentre la lezione di Sarzana usa il fuoco come lente tematica. In entrambi i casi il centro resta il lavoro sulle fonti, necessario per capire dove termina la storia documentabile e dove comincia la costruzione della memoria.