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HARD ASSETS Milano 2026: orari, ingresso gratis e cosa vedere

Come visitare la mostra gratuita di Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi entro il 4 novembre

Milano adolfo pini
Milano Adolfo Pini
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HARD ASSETS di Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi è visitabile gratis alla Fondazione Adolfo Pini di Milano fino al 4 novembre 2026. La mostra è aperta dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 19:00, in corso Garibaldi 2. Per la mostra temporanea l’accesso è libero e senza prenotazione, a differenza delle visite alla collezione permanente della Fondazione, che seguono regole diverse.

HARD ASSETS Milano: date, orari e ingresso

  • Quando: dal 9 ottobre al 4 novembre 2026.
  • Dove: Fondazione Adolfo Pini, corso Garibaldi 2, Milano.
  • Orari: dal lunedì al sabato, 10:00-19:00; domenica chiuso.
  • Biglietti: ingresso gratuito senza prenotazione per la mostra temporanea.

Le informazioni sono confermate dalla pagina ufficiale di HARD ASSETS e dalla guida alle visite della Fondazione. L’istituzione indica eventuali variazioni con avvisi sul proprio sito: conviene ricontrollarlo prima di partire.

Che cosa vedere alla mostra di Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi

HARD ASSETS non è una mostra di architettura in senso tradizionale. Attraverso sculture, installazioni, immagini e opere sonore, i due artisti interrogano il confine tra il desiderio di sicurezza e l’isolamento che una protezione eccessiva può produrre. Il punto di partenza è il bunker: una struttura pensata per difendere, ma anche un simbolo di paura, controllo e distanza dagli altri.

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Il progetto mette in relazione lo spazio privato, le architetture difensive e la loro rappresentazione nell’immaginario contemporaneo. Il visitatore può quindi leggere la casa non solo come luogo di intimità, ma come dispositivo sociale e politico: chi viene protetto, da quali minacce e a quale costo?

Perché si intitola HARD ASSETS?

L’espressione inglese richiama beni materiali e risorse tangibili. Nell’allestimento il titolo assume anche un significato critico: muri, rifugi e immobili possono diventare investimenti e promesse di invulnerabilità, mentre la vita di chi li abita resta fragile. Questa è una lettura delle opere e del loro tema curatoriale, non la definizione ufficiale di un singolo oggetto esposto.

Artisti, curatrice e Pini Art Prize

La mostra è curata da Cecilia Guida e nasce dal percorso del PINI ART PRIZE 2025/2026, sezione Arti Visive, vinto da Francesca Pionati e Tommaso Arnaldi. È la prima mostra personale del duo presso la Fondazione. L’approccio intreccia materiali, immagini e ambiente sonoro per interrogare i paradossi dell’abitare contemporaneo.

Come raggiungere la Fondazione Adolfo Pini

La sede è in corso Garibaldi 2, nel centro di Milano. Secondo la Fondazione, sono utili la metropolitana M2 fermata Lanza e M1 fermata Cairoli; i tram 2, 4, 12 e 14 servono l’area. Per esigenze di accessibilità la struttura dichiara un ingresso con ascensore a sinistra della corte e invita a contattare in anticipo la segreteria. Non confondere l’accesso libero alla mostra temporanea con quello su prenotazione alla collezione permanente.

Per conoscere meglio la sede puoi leggere su Arte la storia della Fondazione Adolfo Pini dopo il restauro. Per un altro esempio del rapporto tra città, architettura e spazio espositivo, è utile la visita a Zenit nella Manifattura Tabacchi di Firenze.

Perché andare prima del 4 novembre

La mostra chiude mercoledì 4 novembre. La sua forza sta nel trasformare un’idea apparentemente rassicurante, la casa come rifugio, in una domanda sul nostro presente. È particolarmente interessante per chi segue arte contemporanea, architettura, design degli spazi e cultura visiva. Le visite guidate con la curatrice annunciate per il 10 e 22 ottobre sono già trascorse: non vanno presentate come prenotabili oggi.

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