Salvatore Vitale è tra i quattro finalisti del Deutsche Börse Photography Foundation Prize 2027 grazie al progetto SABOTAGE. Il lavoro dell’artista nato a Palermo affronta una domanda centrale della cultura visiva contemporanea: chi sostiene materialmente l’economia digitale che viene raccontata come automatizzata? La shortlist è stata annunciata il 28 ottobre 2026 e il vincitore sarà reso noto il 29 aprile 2027.
Che cosa racconta SABOTAGE di Salvatore Vitale?
SABOTAGE, presentato al Photo Elysée di Losanna dal 6 marzo al 31 maggio 2026, indaga il lavoro umano nascosto dietro le piattaforme, la sorveglianza e il controllo algoritmico. La comunicazione ufficiale della Deutsche Börse Photography Foundation descrive un progetto sviluppato anche attraverso collaborazioni con lavoratori freelance sudafricani. La promessa di processi automatici convive con persone che svolgono attività spesso invisibili, sottoposte a misurazione e precarietà.
Perché il titolo SABOTAGE è importante?
Nel progetto la parola sabotaggio non è uno slogan operativo, ma una chiave artistica per interrogare resistenza, rifiuto e possibilità di agire all’interno di sistemi progettati per controllare il lavoro. Vitale connette le condizioni della produzione digitale ai rapporti storici di estrazione e disuguaglianza. È un’interpretazione critica proposta dall’opera, non la dimostrazione che ogni impiego digitale abbia le stesse caratteristiche.
Fotografia, film e installazione: come si guarda l’opera
SABOTAGE non è riducibile a una raccolta di fotografie documentarie. Combina immagini fotografiche, film e installazioni scultoree. L’accostamento dei linguaggi permette di rendere visibile anche ciò che normalmente resta fuori dallo schermo: gesti, infrastrutture e corpi coinvolti nelle attività digitali. Chi osserva è invitato a interrogarsi su chi produce un’immagine, un dato o un servizio e quali rapporti di potere rendono possibile quel risultato.
Che cos’è il Deutsche Börse Photography Foundation Prize?
Il premio riconosce un libro o un’esposizione che abbia contribuito in modo significativo alla fotografia europea nell’anno precedente. Nel 2027 ricorrono trent’anni dalla prima assegnazione. Accanto a Vitale sono stati selezionati Hoda Afshar, Lotus L. Kang e Sasha Kurmaz: i loro lavori affrontano prospettive diverse su memoria, corpi, conflitto e potere dello sguardo.
Quando si vedranno i progetti finalisti e chi ha vinto?
Al momento dell’annuncio del 28 ottobre 2026 il vincitore non è ancora noto. Le opere selezionate saranno esposte alla Photographers’ Gallery di Londra dal 10 marzo al 6 giugno 2027 e successivamente alla Deutsche Börse Photography Foundation di Eschborn, in Germania, dal 19 giugno al 26 settembre 2027. La proclamazione è prevista per il 29 aprile 2027. Il premio principale ammonta a 30.000 sterline; gli altri finalisti ricevono 5.000 sterline ciascuno.
Perché questa candidatura interessa anche il pubblico italiano
La presenza dell’artista palermitano offre l’occasione di leggere un lavoro italiano dentro una discussione internazionale sull’immagine, il lavoro e la tecnologia. Sul sito Arte è possibile approfondire altri percorsi della fotografia contemporanea al Liquida Photofestival e il rapporto tra fotografia e architettura nelle opere di Ulrich Egger. I collegamenti sono percorsi tematici, non contenuti direttamente dedicati al premio.




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