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Marina Abramović a Roma 2026: Confession, orari e ingresso

L'esperienza romana all'Arco di Giano: date utili, ingresso e contesto culturale dell'opera.

Marina abramović
Marina Abramović
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Confession di Marina Abramović sarà visitabile a Roma all’Arco di Giano dal 20 novembre 2026 al 19 maggio 2027, ogni giorno dalle 17 alle 21, con ultimo ingresso alle 20:30. La serata del 19 novembre è riservata all’evento inaugurale e ha raggiunto la capienza massima: non va confusa con il calendario ordinario delle visite. Date e accesso sono indicati dalla Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, organizzatrice del progetto.

Confession a Roma: date, orari e luogo

La Fondazione annuncia la presenza di Marina Abramović nella cornice dell’Arco di Giano, nel quartiere del Velabro. Il programma di visita ordinaria parte venerdì 20 novembre 2026 e prosegue fino al 19 maggio 2027, dalle 17:00 alle 21:00, con ultimo ingresso alle 20:30. Il 19 novembre è l’evento inaugurale, indicato come già completo. Chi vuole assistere alla proposta dopo il debutto deve quindi riferirsi alle date dal 20 novembre.

Ingresso e prenotazione: cosa controllare

Il sito ufficiale invita a consultare le modalità di accesso della Fondazione, ma non è corretto dedurre automaticamente un prezzo o la gratuità della singola esperienza dalle informazioni sulle attività precedenti. Prima di arrivare, controlla l’eventuale necessità di prenotazione, le condizioni per l’ultimo ingresso e gli aggiornamenti alla pagina dell’organizzatore. Non fare affidamento sulla disponibilità dell’inaugurazione del 19 novembre: risulta già esaurita.

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Che cos’è Confession?

Confession è il progetto di Marina Abramović presentato dalla Fondazione Alda Fendi a Roma. L’immagine scelta dall’organizzatore ritrae l’artista seduta davanti a un asino nella luce dell’Arco di Giano, in una fotografia attribuita a Marco Anelli. Questa rappresentazione suggerisce una relazione tra ascolto, presenza e vulnerabilità, ma una singola immagine promozionale non permette di ricostruire l’intero svolgimento dell’opera o attribuirle significati dichiarati dall’artista senza riscontri ulteriori.

Perché l’Arco di Giano conta nella lettura dell’opera

L’Arco di Giano è uno dei monumenti più riconoscibili dell’area del Foro Boario. La sua architettura scandisce il passaggio tra direzioni diverse, offrendo una cornice evocativa a una performance contemporanea. Il rapporto fra sito storico e azione artistica è quindi una possibile chiave di visita, non un’interpretazione ufficiale certificata. Per conoscere altre declinazioni della ricerca dell’artista, su Arte abbiamo raccontato la retrospettiva veneziana dedicata a Marina Abramović.

Confession e la carriera di Marina Abramović

La sua pratica performativa mette spesso al centro la presenza del corpo e la relazione fra artista e pubblico. Ciò aiuta a contestualizzare il progetto romano, ma non autorizza a sostenere che l’esperienza sia identica alle sue opere storiche. Chi desidera approfondire i passaggi biografici e artistici può leggere il profilo di Marina Abramović già pubblicato su Arte.

Come organizzare la visita nel Velabro

Per Confession il riferimento è l’Arco di Giano, mentre la Fondazione segnala anche un altro progetto di Raffaele Curi al Rhinoceros, in via del Velabro 9. Si tratta di iniziative distinte: non bisogna confonderne sede, contenuto e accesso. Per una visita serale conviene verificare prima le indicazioni ufficiali su ingresso, percorso e accessibilità, soprattutto se si dispone di poco tempo prima dell’ultimo accesso alle 20:30.

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