Ognissanti si celebra il 1° novembre nel calendario cattolico, ma le tradizioni che incontriamo in questa giornata cambiano molto da un Paese all’altro. In Italia, Francia, Polonia, Portogallo e Spagna la ricorrenza si intreccia con le visite ai cimiteri e con usanze familiari. In Messico, Guatemala e nelle Filippine, gli stessi giorni ospitano celebrazioni del ricordo con nomi, oggetti e significati propri.
Per orientarti serve una distinzione: il 1° novembre è la festa di tutti i santi, il 2 novembre la commemorazione dei fedeli defunti. La vicinanza delle date ha favorito pratiche che attraversano entrambe le giornate. Questo viaggio in otto Paesi segue proprio quelle sovrapposizioni, senza trasformare tradizioni locali in regole valide per intere nazioni.
Immagine in evidenza: lumini nel cimitero di Kozłowa Góra, a Piekary Śląskie, in Polonia, il 1° novembre 2021. Foto di Marek Ślusarczyk, CC BY 3.0; ridimensionata e convertita per il web.
Ognissanti nel mondo: date e tradizioni a confronto
La tabella riassume le usanze raccontate qui: non è un elenco delle festività civili e non descrive ogni comunità religiosa dei Paesi citati. Anche dentro lo stesso territorio, una famiglia può osservare pratiche diverse da quella vicina.
| Paese o territorio | Data o periodo | Tradizione raccontata |
|---|---|---|
| Italia, con il caso siciliano | 1 novembre; Festa dei morti il 2 | Santi, memoria familiare, frutta martorana e doni ai bambini |
| Francia | Toussaint, 1 novembre e giorni vicini | Visite ai cimiteri e crisantemi |
| Polonia | 1 novembre; Zaduszki il 2 | Lumini e cura delle tombe |
| Portogallo, con il caso delle Azzorre | 1 novembre | Pão por Deus, con offerte di cibo ai bambini |
| Spagna, con il caso catalano | 31 ottobre e 1 novembre | Castanyada, castagne, panellets e patate dolci |
| Messico | Fine ottobre e primi giorni di novembre | Día de Muertos e altari domestici |
| Guatemala, Sumpango e Santiago Sacatepéquez | 1 novembre | Esposizione e volo degli aquiloni secondo dimensioni e condizioni |
| Filippine, con il caso di Pangasinan | Undas, 1 e 2 novembre | Visite familiari, preghiere e usanze locali legate al cibo |
Italia: i santi del 1° novembre e la Festa dei morti in Sicilia
Ognissanti comprende, nella tradizione cattolica, anche la santità di chi non è stato proclamato ufficialmente santo. Per vedere come l’arte abbia rappresentato questa comunità, puoi partire dalla Pala di Fiesole di Beato Angelico: il tema della ricorrenza non coincide semplicemente con il ricordo dei parenti scomparsi.
Il passaggio al giorno successivo diventa particolarmente riconoscibile in Sicilia. Il portale regionale Visit Sicily racconta la frutta martorana, dolci di pasta di mandorle modellati e colorati come piccoli frutti, insieme ai pupi di zucchero e ai biscotti della Festa dei morti. Qui la manualità conta quanto la ricetta: forme, superfici e colori trasformano il dolce in un oggetto da osservare prima di mangiarlo.
A Palermo la tradizione descritta dal Comune colloca nella notte fra il 1° e il 2 novembre l’arrivo dei doni portati dai defunti ai bambini. Il cannistru riunisce frutta e dolci. È un’usanza legata al 2 novembre, anche quando preparativi e vetrine accompagnano già Ognissanti.
Francia: la Toussaint e i crisantemi nei cimiteri
In Francia il nome è Toussaint. Le visite alle tombe si concentrano anche il 1° novembre, pur restando distinta la commemorazione religiosa dei defunti del giorno successivo. I crisantemi sono una presenza riconoscibile di questo periodo: il Comune di Parigi li richiama nelle informazioni dedicate all’accoglienza nei cimiteri parigini.
Il gesto di portare fiori mette in relazione la memoria privata con un luogo pubblico. Nei grandi cimiteri, tombe familiari, monumenti e percorsi convivono nello stesso spazio. Se osservi queste pratiche da una prospettiva culturale, anche la disposizione dei fiori diventa un segno: qualcuno è passato, ha riconosciuto un nome, ha dedicato tempo a una presenza che non vuole perdere.
Polonia: un paesaggio di luce per Wszystkich Świętych
Il 1° novembre polacco, Wszystkich Świętych, è associato alle visite ai cimiteri, ai fiori e ai lumini chiamati znicze. Il giorno successivo è Zaduszki. Culture.pl, portale dell’Istituto Adam Mickiewicz, descrive la cura delle tombe e gli spostamenti per ritrovare i luoghi della memoria familiare.
All’imbrunire, la somma di tante piccole fiamme modifica l’aspetto del cimitero. È ciò che mostra anche la fotografia in apertura, scattata nel 2021: il paesaggio nasce da gesti individuali ripetuti, non da un unico allestimento. La luce rende visibile la partecipazione collettiva, ma non autorizza a immaginare un’identica esperienza per tutti. Fede, appartenenza familiare e memoria pubblica possono incontrarsi in modi differenti.
Portogallo: il Pão por Deus e i bambini delle Azzorre
Una delle usanze portoghesi del 1° novembre è il Pão por Deus, letteralmente “pane per Dio”. La Biblioteca, Archivio e Museo dell’Università delle Azzorre documenta bambini che passano di porta in porta con sacchetti decorati e ricevono pane, frutta secca e dolci.
Il caso delle Azzorre permette di guardare alla festa attraverso una pratica concreta di scambio. Il sacchetto preparato, la richiesta e il cibo offerto compongono una piccola sequenza comunitaria, nella quale i bambini hanno un ruolo attivo. La somiglianza esteriore con altre raccolte di dolci non basta però a stabilire un’origine comune: nomi, storia locale e rapporto con il periodo dei defunti vanno considerati separatamente.
Spagna: in Catalogna la Castanyada profuma d’autunno
Per la Spagna scegliamo un esempio regionale: la Castanyada catalana, celebrata fra la sera del 31 ottobre e il 1° novembre. Le fonti culturali e turistiche della Generalitat richiamano castagne arrostite, patate dolci e panellets, piccoli dolci generalmente a base di mandorle.
Accanto alle visite ai cimiteri, il ritrovo intorno a questi cibi dà alla ricorrenza una dimensione domestica e conviviale. Il calendario religioso incontra così i prodotti e i sapori dell’autunno. È una buona occasione per osservare quanto una festa possa essere riconoscibile anche senza un grande evento pubblico: bastano una preparazione tramandata e il momento in cui ci si riunisce per condividerla. La Castanyada, però, non riassume tutte le tradizioni spagnole.
Messico: il Día de Muertos e il linguaggio delle ofrendas
In Messico il Día de Muertos occupa un periodo che comprende la fine di ottobre e l’inizio di novembre. L’UNESCO riconosce dal 2008 nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale la festività indigena dedicata ai morti. Il riconoscimento riguarda pratiche comunitarie, non una formula identica in tutto il Paese.
Nelle ofrendas, gli altari con offerte, fotografie, cibo, fiori e candele danno forma all’accoglienza simbolica di chi è scomparso. In molte tradizioni il 1° novembre è associato ai bambini e il 2 agli adulti, ma i calendari locali possono articolarsi diversamente. Le celebrazioni intrecciano eredità indigene e cattoliche: ridurle all’etichetta di “Halloween messicano” ne cancella proprio la specificità.

Guatemala: gli aquiloni giganti diventano arte comunitaria
A Sumpango e Santiago Sacatepéquez, in Guatemala, il 1° novembre è legato ai barriletes gigantes. La loro costruzione richiede preparazione, collaborazione e un lavoro accurato sulla carta colorata. Dal 2024 l’UNESCO tutela la tecnica di realizzazione degli aquiloni giganti, trasmessa nelle due comunità.
Le composizioni possono affrontare temi come ambiente, diritti e contrasto alla violenza, insieme al rapporto con gli antenati. Non tutti gli esemplari più grandi vengono fatti volare: anche l’esposizione permette di leggere figure, scritte e colori. Per il 1° novembre 2026, il Ministero della Cultura guatemalteco ha annunciato a Sumpango anche un aquilone dedicato allo scrittore Miguel Ángel Asturias.
Qui lo speciale trova il suo legame più diretto con le arti visive: una superficie fragile diventa un’opera collettiva, costruita per una ricorrenza e comprensibile dentro la vita della comunità.

Filippine: Undas, famiglia e tradizioni di Pangasinan
Nelle Filippine Undas comprende le ricorrenze del 1° e del 2 novembre. Visite ai cimiteri, preghiere, fiori e candele accompagnano il ricordo dei familiari. Le differenze interne emergono bene dal racconto della Philippine Information Agency dedicato alla provincia di Pangasinan.
Qui l’inlubi, un dolce di riso scuro preparato con deremen, può entrare nelle offerte chiamate atang. Le pratiche locali comprendono anche preghiere con i nomi dei defunti e canti eseguiti passando fra le case. Il cibo non è soltanto un elemento del pasto: nella tradizione descritta diventa parte del rapporto fra i vivi e il ricordo dei morti. È un esempio preciso, che non va esteso automaticamente a tutte le isole filippine.
Che cosa raccontano questi modi diversi di ricordare
Un lume, un fiore, un dolce modellato, un foglio di carta: osservati insieme, questi oggetti mostrano quanti linguaggi possa assumere la memoria. Non avrebbe senso dividere i Paesi fra celebrazioni “tristi” e “allegre”. Raccoglimento, convivialità e creatività possono stare nella stessa giornata, persino nella stessa famiglia.
Le date aiutano a rispettare le differenze. Se vuoi approfondire la ricorrenza successiva, trovi anche il nostro articolo sulla commemorazione dei defunti del 2 novembre. Il viaggio di Ognissanti resta invece un confronto fra pratiche documentate in luoghi specifici: non tutte le feste dedicate agli antenati, nel mondo, cadono in questi giorni.
Nella tua famiglia quale gesto, cibo o luogo accompagna il ricordo del 1° e del 2 novembre?




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