Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
Carla Fracci

Addio Carla Fracci, Regina della danza

L'étoile Carla Fracci si è spenta ad 84. Indelebile resterà la sua eleganza, il suo riserbo, la sua determinazione e la sua tenacia

Sei un grande appassionato di Arte e Cultura? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico?

Giselle, Giulietta, Cenerentola, Medea, Swanilda, Francesca da Rimini, tutti personaggi interpretati dall’elegantissima Carla Fracci. Purtroppo e a malincuore, abbiamo appreso la notizia della scomparsa dell’étoile milanese a causa di una lunga malattia, che teneva nascosta e riservata.

La camera ardente di Carla Fracci sarà allestita nel foyer del Teatro alla Scala di Milano, venerdì dalle 10:30 alle 18. “Faremo una camera ardente alla Scala, una cosa che è stata fatta pochissime volte” ha annunciato il sovrintendente Dominique Meyer. Cosa rara “ma trattandosi di Carla Fracci…” ha aggiunto sottolineando che “è stata la ballerina più importante del teatro dell’ultimo secolo ma anche una stella importantissima nella danza internazionale”. “Dobbiamo inchinarci davanti alla carriera di Carla Fracci – ha osservato – che è nata qui facendo la scuola di ballo”.

Carla Fracci: una vita per la danza

Carla Fracci Carolina Fracci nasce il 20 agosto del 1936 a Milano, figlia di Luigi Fracci tramviere milanese, mentre la madre era un’operaia della Innocenti, un’azienda meccanica italiana.

Una donna di umili origini, che il successo e la fama non ha corrotto. Carla Fracci nel suo duro lavoro da ballerina porta dentro, non solo le speranze e i sogni di una bambina che vuole danzare, ma porta avanti quel orgoglio popolare che le permette di raggiungere i cuori di tutte le persone.

Inizia a ballare all’età di 10 anni presso la Scuola di ballo del Teatro alla Scala sotto la direzione dell’insegnate Vera Volkova e altri coreografi. Si diploma nel 1954. Nel 1958 diventerà prima ballerina.

La sua notorietà si lega alle interpretazioni di ruoli romantici e drammatici, quali Giselle, La Sylphide, Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, Medea.

Ha danzato con vari ballerini, tra i quali Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Marinel Stefanescu, Alexander Godunov, Erik Bruhn, Gheorghe Iancu e Roberto Bolle.

La sua fama mondiale si diffuse presto, con gli inviti alla Royal Festival Hall, seguiti dall’apertura delle porte negli Stati Uniti, pur rimanendo una figura centrale alla Scala. Era più identificata con il ruolo di “Giselle”, che ha ballato con Nureyev e Baryshnikov, oltre alla star danese Erik Bruhn. Il 12 luglio del 1981, il New York Times la definisce come Prima Ballerina Assoluta.

Carla fracci Alla fine degli anni ’80 dirige il corpo di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli. Ma tanti sono stati i corpi di ballo da lei seguiti. Nel biennio 1996-97 ha diretto il corpo di ballo dell’Arena di Verona. Dal novembre del 2000 al luglio del 2010 dirige il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma.

La sua fama, la sua tenacia e la sua eleganza ha raggiunto i cuori di tutti coloro che l’hanno conosciuta. Charlie Chaplin dopo averla vista, le ha confessato: You are wonderul.

Eugenio Montale le ha dedicato un’indimenticabile poesia, La danzatrice stanca. Nei versi Montale descrisse la Fracci come una figura leggerissima, quasi eterea, che torna a ballare dopo essere diventata mamma.

Torna a fiorir la rosa
che pur dianzi languia…

Carla Fracci e i suoi abiti bianchi: come nasce questa scelta

Carla Fracci Il cigno nero vestito sempre di bianco, in un’intervista nel programma di Serena Bortone Oggi è un altro giorno, con il marito al suo fianco svela il motivo della candida scelta stilistica.

Beppe Menegatti ha spiegato che tale abitudine è nata mentre la donna aspettava suo figlio Francesco. La Fracci puntualizza:

Vestivo abiti leggermente larghi. Oggi la pancia si mostra… Io ho preferito fare così quando ero incinta. Avevo pochissima pancia ma cercavo un modo per accentuare ancora di più la riservatezza di quel momento. Il bianco come discrezione, insomma.

Carla fracci

Ricordiamo Carla Fracci, ancora una volta, con una sua frase:

Ho avuto un successo che a volte penso di non meritare, perché sono convinta che ci sia sempre da imparare. E ogni volta che arriva un riconoscimento ancora oggi resto sbalordita.
Cosa ricordi di Carla Fracci? Lasciaci un commento
0 0 voto
Voto iCrewers
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti

Potrebbe interessarti...

Ultime notizie

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0