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Arte contemporanea alla settima edizione della Biennale in Val Gardena

Settima Biennale in Val Gardena: dall' 8 agosto al 20 ottobre una selezione di opere d'arte contemporanea

Val Gardena
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La settima edizione della Biennale Gherdëina ad Ortisei, in Val Gardena (Bolzano), ha avuto inizio in data 8 agosto e durerà fino al 20 ottobre 2020.

Ha una vasta esposizione di Arte contemporanea dal titolo A breath? A name? The ways of worldmaking (Un respiro? Un nome? Modi di fare il mondo) il cui tema ruota intorno alla creazione di nuovi mondi.

Settima Biennale in Val Gardena ospita 35 artisti da tutto il mondo

La settima edizione della Biennale in Val Gardena è una mostra internazionale di arte contemporanea, le opere sono esposte nello spazio pubblico di Ortisei, il centro abitato più importante e più densamente popolato della Val Gardena.

Sono 35 gli artisti presenti, di seguito elencati in ordine sparso: Paloma Varga Weisz (ger), Marinella Senatore (ita), Hermann Josef Runggaldier (ita), Stefan Rinck (ger), Nicolas Party (ch), Maria Papadimitriou (gr), Pakui Hardware (lit), Paulina Ołowska (pol), Franz Josef Noflarer (ita), Marcello Maloberti (ita), U. A. (ger), Gregor Prugger (ita), Paweł Freisler (swe), Cecilia Edefalk (swe), Alioune Diouf (sn), Antje Majewski e Paweł Althamer (pol), Myfanwy MacLeod (can), Sharon Lockhart (usa), Kris Lemsalu (est), Tonico Lemos Avad (bra), Lang/Baumann (ch), Hans Josephsohn (ch), Paolo Icaro (ita), Ingrid Hora (ita), Petrit Halilay e Alvaro Urbano (rks-est), Enrik Håkansonn (swe), Habima Fuchs (cze), Aron Demetz (ita), Josef Dabernig (aut), Pavel Büchler (cze/uk), Carlos Bunga (prt), Brave New Alps (ita), Agnieszka Brzeźoońska (pol).

Adam Budak (Praga) è il curatore della mostra, come lo è stato nelle due precedenti edizioni: “From Here to Eternity” (2016) e “Writing the Mountains” (2018). La terza edizione conclude il ciclo di progetti che hanno dato visibilità internazionale alla manifestazione negli ultimi anni.

Nella settima edizione della Biennale in Val Gardena, come nelle precedenti edizioni, un ruolo importante viene assegnato alla lingua ladina e ci si occupa della continuità delle tradizioni, reinterpretandole e trasformandole.

I temi principali sono la rilevanza socio-politica nel processo di creazione del mondo, il fattore dinamico del processo stesso e la capacità di adattamento di cultura e natura.

Il percorso artistico della settima Biennale in Val Gardena è suddiviso in tre parti di seguito elencate: Ecology of Others incentrata sul rilancio della relazione tra natura e cultura, In Praise of Hands sull’arte del tatto e sulla sua autonomia a prescindere dai materiali, colori, tecniche e forme utilizzate, The Clouds of Possibilities che esalta la diffusione ed il potere della diversificazione evidenziando il passaggio dal rapporto capitale-lavoro a capitale-vita.

Le opere sono esposte in luoghi pubblici come piazze, strade, cortili, prati e boschi. Si trovano anche in uno spazio espositivo chiuso, la Sala Trenker, con orario di apertura al pubblico dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19.30. Vengono inoltre organizzate visite guidate su prenotazione.

Le parole della filosofa Rosi Braidotti descrivono in maniera esaustiva lo scopo dell’esposizione: “Dobbiamo dare alle persone il potere di desiderare, volere, aspirare ad un mondo diverso, per estrarre dalla miseria del presente relazioni e pratiche gioiose, positive, affermative”.

La settima edizione della Biennale in Val Gardena vede una svolta poetica nei confronti delle esigenze vitali umane quali la volontà di dare un nome agli oggetti e di respirare.

L’arte e la cultura sono da sempre presenti ad Ortisei con le sue aziende ed i suoi maestri dell’artigianato artistico, come i famosi scultori del legno.

Famosa per il suo centro storico, le sue montagne (Alpe di Siusi, Rasciesa, Seceda) ed i parchi naturali, ospita diverse mostre annuali e permanenti: la fiera dell’arte gardenese Unika che si svolge a fine estate, durante la quale si possono ammirare gli artisti locali mentre creano, il Museum Gherdëina che ospita opere d’arte e scultura lignea, in gran parte sacra e reperti archeologici risalenti all’età della pietra, l’esposizione permanente dell’artigianato artistico Art52 presso il Palazzo dei Congressi, il museo del presepe a Pontives in cui espongono i più noti e famosi presepisti italiani ed austriaci.

Per informazioni e prenotazioni puoi scrivere all’indirizzo e-mail [email protected]

 

 

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