Dal 2 ottobre 2026 all’8 marzo 2027 Palazzo del Governatore a Parma ospita LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre, una mostra costruita su oltre 60 opere della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il percorso attraversa più di due secoli di rappresentazione femminile e riunisce, tra gli altri, Vincent van Gogh, Amedeo Modigliani, Giovanni Boldini, Pablo Picasso, Gustav Klimt, Alberto Giacometti e Man Ray.
La mostra è allestita in 13 sale e mette al centro non soltanto il ritratto come genere artistico, ma anche il modo in cui l’immagine della donna cambia tra Ottocento, Novecento e contemporaneità. Tra le opere più riconoscibili figurano Signora Ginoux, l’Arlesiana di Van Gogh, il ritratto di Hanka Zborowska di Modigliani e la celebre Marchesa Casati di Boldini.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Mostra | LEI. Ritratti di donne, da Van Gogh a Modigliani e oltre |
| Date | 2 ottobre 2026 – 8 marzo 2027 |
| Sede | Palazzo del Governatore, Parma |
| Opere | Oltre 60 |
| Sale | 13 |
| Biglietto intero | 12 euro |
| Biglietto ridotto | 8 euro |
LEI a Parma 2026: cosa vedere nella mostra
Il progetto nasce dalle collezioni della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e porta a Parma un nucleo ampio di opere dedicate alla figura femminile. L’idea curatoriale non segue soltanto una sequenza cronologica: mette in dialogo epoche, linguaggi e sguardi differenti, mostrando come il ritratto possa raccontare identità, ruolo sociale, psicologia, desiderio e trasformazioni culturali.
La curatela è affidata a Renata Cristina Mazzantini e Cesare Biasini Selvaggi. Il percorso comprende pittura, scultura, fotografia e opere su carta, con lavori che vanno dall’Ottocento alle ricerche del Novecento e oltre.

Van Gogh e l’Arlesiana: perché è una delle opere chiave
Tra i lavori più attesi c’è Signora Ginoux, conosciuta come L’Arlesiana. Marie Ginoux non era una figura immaginaria: gestiva con il marito il Café de la Gare ad Arles e conobbe personalmente Van Gogh e Paul Gauguin. Il pittore tornò più volte sul suo volto, realizzando diverse versioni del soggetto.
Chi vuole arrivare alla mostra con qualche riferimento in più può leggere il nostro approfondimento su chi era davvero Madame Ginoux, la donna dell’Arlesiana di Van Gogh. Conoscere la biografia della modella aiuta a guardare il dipinto non come un’immagine generica di una donna di Arles, ma come il ritratto di una persona precisa, inserita nella vita quotidiana dell’artista.
Modigliani e Hanka Zborowska
Il percorso comprende anche un ritratto di Hanka Zborowska dipinto da Amedeo Modigliani. Moglie del mercante Léopold Zborowski, Hanka apparteneva all’ambiente parigino frequentato dall’artista e compare in più opere. Nei suoi ritratti Modigliani riduce i dettagli e costruisce il volto attraverso linee allungate, colli affusolati e occhi che spesso sembrano sospesi tra presenza fisica e distanza psicologica.

Sul sito abbiamo già ricostruito alcuni aspetti della vicenda dell’artista nell’approfondimento dedicato ad Amedeo Modigliani e al caso dei falsi di Palazzo Ducale. È un buon punto di partenza per capire perché l’autenticazione delle sue opere sia diventata uno dei problemi più delicati della storia dell’arte moderna.
Boldini, Picasso, Klimt e gli altri artisti
La mostra non si ferma a Van Gogh e Modigliani. Tra le presenze segnalate c’è Giovanni Boldini con la Marchesa Casati, personaggio centrale dell’immaginario mondano del primo Novecento. L’energia delle pennellate di Boldini e il carattere teatrale della modella costruiscono un’immagine molto diversa dalla concentrazione silenziosa dell’Arlesiana.
Nel percorso compaiono inoltre opere e studi riferiti a Pablo Picasso, Gustav Klimt, Alberto Giacometti e Man Ray. Il confronto allarga la domanda che attraversa l’intero progetto: quando un artista ritrae una donna, sta raccontando la persona, il proprio stile, le convenzioni sociali del tempo oppure tutte queste cose insieme?
Tra le figure del Novecento italiano entra anche Palma Bucarelli, storica direttrice della Galleria Nazionale di Roma, mentre altre opere spostano lo sguardo verso attrici, intellettuali, muse, artiste e personalità che hanno contribuito a cambiare la rappresentazione femminile.
Orari della mostra LEI a Parma
Gli orari comunicati per Palazzo del Governatore sono differenziati durante la settimana. Prima della visita è comunque consigliabile verificare eventuali variazioni sul sito ufficiale, soprattutto in prossimità di festività e giornate speciali.
- Mercoledì e giovedì: 10:00–19:00, ultimo ingresso alle 18:00.
- Venerdì: 10:00–22:00, ultimo ingresso alle 21:00.
- Sabato, domenica e festivi: 10:00–19:00, ultimo ingresso alle 18:00.
- Lunedì e martedì: chiuso.
- 25 dicembre e 1 gennaio: chiuso.
Biglietti: prezzi e riduzioni
Per l’ingresso alla mostra sono indicati un biglietto intero da 12 euro e un ridotto da 8 euro. È inoltre prevista una tariffa convenzionata da 5 euro per alcune categorie. Gratuità e riduzioni dipendono dai requisiti previsti dagli organizzatori, quindi conviene controllare le condizioni aggiornate prima dell’acquisto.
La prevendita è disponibile tramite i canali indicati dagli organizzatori. Per prezzi aggiornati, categorie agevolate e disponibilità si possono consultare la pagina ufficiale della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e la scheda di Solares Fondazione delle Arti.
Dove si trova Palazzo del Governatore
Palazzo del Governatore si affaccia su Piazza Garibaldi, nel centro storico di Parma. La posizione è comoda per inserire la mostra in una giornata dedicata alla città, perché a breve distanza si trovano Piazza Duomo, il Battistero, la Cattedrale e diversi altri luoghi d’interesse.
Chi arriva in treno può raggiungere il centro con una passeggiata oppure utilizzare il trasporto urbano. Per chi arriva in auto è preferibile controllare in anticipo ZTL, parcheggi e accessi al centro storico.
Perché questa mostra è diversa da una semplice raccolta di ritratti
Il valore del progetto sta nel confronto. Mettere nello stesso percorso l’Arlesiana di Van Gogh, Hanka Zborowska di Modigliani e la Marchesa Casati di Boldini significa osservare come tre artisti trasformino il volto femminile in tre immagini radicalmente diverse. Cambiano la pennellata, il rapporto con la modella, la posizione sociale della protagonista e l’idea stessa di ritratto.
Il titolo LEI funziona proprio perché non indica una singola donna. È un pronome che, sala dopo sala, cambia identità. La mostra costruisce così una storia dello sguardo e delle sue trasformazioni, più che una semplice galleria di volti celebri.
Cosa sapere prima di visitare LEI a Parma
- La mostra apre il 2 ottobre 2026 e termina l’8 marzo 2027.
- La sede è Palazzo del Governatore, Parma.
- Il percorso comprende oltre 60 opere in 13 sale.
- Tra gli artisti figurano Van Gogh, Modigliani, Boldini, Picasso, Klimt, Giacometti e Man Ray.
- Il biglietto intero indicato è di 12 euro; il ridotto è di 8 euro.
- Il venerdì è prevista apertura serale fino alle 22:00.
Per chi segue Van Gogh o Modigliani, la mostra offre un’occasione per vedere le loro opere non isolate ma dentro una storia più ampia del ritratto femminile. Per chi invece parte dal tema, il percorso permette di attraversare due secoli di arte osservando come il volto di una donna possa diventare documento, simbolo, autorappresentazione sociale o terreno di sperimentazione.