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Capri Festival del Paesaggio

Capri | nuova edizione del “Festival del Paesaggio”

Anacapri si riempie di arte contemporanea

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Capri| nuova edizione del Festival del Paesaggio. Anacapri si riempie di arte contemporanea con installazioni di famosissimi artisti contemporanei.

Festival del Paesaggio – Capri

Il Festival del Paesaggio è stato ideato per omaggiare l’isola di Capri come luogo immaginifico e mentale. Casa come isola è il titolo della nuova edizione.  Si tratta di un progetto che vede nelle aree sospese dell’isola il perimetro di una nuova forma dell’abitare, in bilico tra contemporaneità e storia, tra il presente e il carattere archeologico.

La nuova edizione del Festival, confermando gli ideali progettuali della precedente edizione, ruota intorno alla visione dell’isola come spazio di una ribadita convivenza tra uomo e paesaggio naturale e storico che lo circonda.

Festival del Paesaggio | gli artisti

Gli artisti che hanno preso parte al progetto sono: Andrea Branzi, Patrick Tuttofuoco, Francesco Arena e Cherubino Gambardella, invitati ad esporre una serie  di opere ispirate all’idea dell’isola come casa, e a un serrato dialogo tra la dimensione domestica, il paesaggio naturalistico e archeologico.

Seguendo questa scia nasce anche la collaborazione del Festival del Paesaggio con Pompeii Commitment, progetto attivato con il Parco Archeologico di Pompei destinato all’arte contemporanea, che avrà come protagonista l’architetto e designer fiorentino Andrea Branzi che ha realizzato un lavoro per le aree della Casa del Triclinio.

Capri Festival del Paesaggio
Andrea Branzi

Il programma del Festival vede un calendario ricco di eventi lungo i restanti mesi di ottobre e novembre. Le attività sono state inaugurate il 2 settembre con la presentazione della serie di disegni e collage Frammenti di Andrea Branzi (esposti nelle vetrine del Capri Palace Hotel) ispirati alla domus romana.

Villa San Michele ospita l’opera Stone di Francesco Arena in un allestimento immaginato per gli spazi del giardino dell’antica villa e nato grazie all’ausilio e con la collaborazione della Fondazione Axel Munthe. L’opera interagisce con i frammenti archeologici ed è concepita come un grande blocco di pietra sottratto al suo destino di trasformarsi in manufatto per divenire scultura e allude al rapporto che si instaura con le cose che ci circondano e alla loro esistenza.

Capri Festival del Paesaggio
Francesco Arena

La serie di sculture Erme di Andrea Branzi accompagnano il colonnato dell’antica villa di Anacapri mediante un andamento leggero sopra il quale altri oggetti inattesi (il rilievo tridimensionale di una casetta dal sapore primitivo, il calco di un teschio, la riproduzione miniaturizzata di un asinello) come sorprese fragili, danzano immersi in una vegetazione profumata. 

E ancora, l’installazione site – specific di Cherubino Gambardella intitolata Casa senza casa e mito senza memoria destinata al centro storico di Anacapri propone un dialogo serrato con l’architettura della chiesa di Santa Sofia. È un’opera che prende ispirazione da quelle case inaccessibili da terra e raggiungibili solo dal mare che costituivano luoghi di accoglienza per i pescatori, contrabbandieri, migranti e pirati.

Capri Festival del Paesaggio
Cherubino Gambardella

La struttura aperta e abitabile riconduce alle  forme architettoniche tipiche delle coste del Mediterraneo orientale. Casa senza casa si presenta, dunque, come un luogo colmo di memorie e decori che evoca la potenza del paesaggio e dell’accoglienza insite nel mare interno.

Infine, il progetto di Patrick Tuttofuoco intitolato Close encounters è stata ideata come un grande billboard pubblicitario sparso in vari luoghi del centro storico di Anacapri. L’immagine raffigura il gesto di quattro braccia (appartenenti ai membri della famiglia dell’artista) nell’atto di afferrare una pietra colorata e incontrarsi, intrecciandosi l’una con l’altra, nel perimetro dell’immagine.

Capri Festival del Paesaggio
Patrick Tuttofuoco

L’isola viene evocata nel suo tratto distintivo, ossia come luogo d’incontro e scambio tra persone e culture differenti. Questa nuova versione dell’opera rappresenta un’inedita interpretazione della poetica dell’artista che insiste sulla presenza umana e sulle sue relazioni come paradigma dell’esistenza, matrice e unità di misura della realtà. È un lavoro che mira ad indagare le nozioni di comunità e di integrazione sociale.

La città di Anacapri ospita la nuova edizione del Festival del Paesaggio – diretto da Arianna Rosica e Gianluca Riccio e promosso dall’Associazione per l’Arte e la Cultura Contemporanea Il Rosaio in collaborazione con il Comune di Anacapri, con il sostegno del Capri Palace Hotel di Anacapri e di Seda, sponsor del progetto, e di Banca Sella e Codime, e in partnership con il Parco Archeologico di Pompei – Pompeii Commitment – Archeological Matters.

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