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Chiara Ferragni agli Uffizi, una influencer può influenzare la cultura?

Chiara Ferragni ha fatto una visita privata agli Uffizi di Firenze, scatenando polemiche riguardo l'opportunità di pubblicizzare la cosa, secondo voi Sasà avrà qualcosa da dire?

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Di Chiara Ferragni non si può certo dire il “chi era costei?” di manzoniana memoria. Imprenditrice, designer e ultra riconosciuta Influencer, sposta gusti e desideri dei suoi followers semplicemente indossando questa o quella cosa. La sua linea di moda va a ruba nonostante i prezzi non propriamente a buon mercato e la sua vita  insieme al marito, il rapper Fedez e il loro bellissimo bambino Leone, postata assiduamente sulla sua pagina Instagram, viene seguita da 20,5 milioni di followers.

Settimana scorsa ha suscitato molto scalpore la notizia che, approfittando di uno shooting fotografico per la rivista Vogue Hong Kong all’interno del museo, la biondissima influencer abbia fatto una visita privata serale agli Uffizi di Firenze, accompagnata niente popò di meno che dal direttore del museo, Eike Schmidt, in persona.  Secondo te, Icrewer, potevo lasciarmi scappare l’occasione di sentire cosa ne pensa la vespetta più irriverente del Web? Ovviamente no, vieni, andiamo a sentire cosa ne pensa Sasà!

Chiara Ferragni, da The blonde salad alla bionda Venere del Botticelli

Ciao Sasà, come stai? Digeriti i peperoni?

Sì, ciao, fa poco la spiritosa tu! Ho detto a mi amor di non farli più, due settimane fa ho sognato Kim Kardashian che diventava First lady, settimana scorsa che Chiara Ferragni era andata agli Uffizi per una visita privata serale e praticamente l’avevano crocefissa per il sacrilegio!

No, aspetta, la Kardashian l’hai davvero sognata, ti ho svegliato io! Invece la Ferragni è andata sul serio agli Uffizi!

Certo che tu a cogliere l’ironia proprio non ci riesci eh?? Ti suggerisco di andare con Tomato man a raccogliere i pomodori, ti vedo più portata! Lo so che Chiara Ferragni è andata agli Uffizi! Speravo però che le polemiche che ne sono scaturite fossero solo un brutto sogno dovuto ai peperoni grigliati che mi amor si ostina a propinarmi a cena!

Sempre carino e gentile, vedo!  Però mi sembra di capire che tu approvi che una influencer possa sdoganare la cultura, o sbaglio?

Prima di tutto bisogna vedere quale influencer. Chiara Ferragni è una imprenditrice di successo, se pensi che ha iniziato nel 2009 con il blog The blonde salad, fondato con Riccardo Pozzoli e nel giro di pochi anni è diventata una delle donne più famose al mondo. Nel 2016 Forbes l’ha inserita nella lista dei “30 Under 30” più influenti al mondo e ad agosto dello stesso anno, usciva la Barbie Chiara Ferragni.

Attualmente il suo patrimonio si aggira attorno ai 10.000.000 di Dollari. Le grandi industrie di bellezza e moda se la contendono perché appaia nei loro spot pubblicitari, i modelli della sua collezione vanno in sold out nel giro di poco, a poco più di trent’anni è imprenditrice, influencer, moglie e mamma felice, diciamo che ce n’è abbastanza per far rosicare un sacco di gente, soprattutto certi parrucconi per i quali la cultura deve essere elitaria!

In effetti, spesso sembra che se sei giovane, donna, bella e di successo, non te ne perdonano mezza, ma tu dici che davvero postare storie su Instagram possa avvicinare giovani alla cultura?

Le storie di Chiara Ferragni agli Uffizi, su Instagram, hanno avuto la bellezza di 550.000 visualizzazioni, certo il post del museo riguardo la visita ha avuto circa duemila commenti di critica, ma anche 15.000 like. Io sono d’accordo con il direttore Schmidt che in un’intervista ha affermato:

Noi abbiamo una visione democratica del museo: le nostre collezioni appartengono a tutti, non solo a un’autoproclamata élite culturale, ma soprattutto alle giovani generazioni. Anche perché, se i giovani non stabiliscono oggi una relazione col patrimonio culturale, è improbabile che in futuro, quando saranno loro i nuovi amministratori, vorranno investire in cultura. Per questo è importante usare il loro linguaggio, intercettare la loro ironia e il loro potenziale creativo”.

Il museo degli Uffizi sta già muovendosi in quel senso, oltre a farsi pubblicità grazie a Chiara Ferragni, ha anche aperto un profilo Tik Tok, se questo non è un modo per avvicinare i giovanissimi, non saprei proprio cosa altro potrebbero fare! Altri musei già da qualche anno hanno cominciato a dare le proprie sale a questo o quel cantante per girare i video.

Persino Alessia Morani, sottosegretaria allo Sviluppo economico, ha invitato Chiara Ferragni al Palazzo Ducale di Urbino. Per come la vedo io, se anche solo un ragazzino guardando video musicali e storie di personaggi famosi in luoghi culturali, iniziasse a incuriosirsi, sarebbe già una bella conquista!

Oltretutto Chiara Ferragni non è nuova a queste iniziative, ha fatto una visita privata anche ai Musei vaticani (ricordiamo che questo tipo di visite le possono fare tutti, basta andare sul sito del museo e prenotarle pagando ovviamente un biglietto speciale) e per lavoro, è andata al MArTA  di Taranto, postando anche in questo caso le storie su Instagram. Alcuni esponenti del mondo dell’arte hanno criticato aspramente queste iniziative, ritenendo un sacrilegio che la Venere del Botticelli sia diventata un’operazione di marketing, ma secondo me anche alla dea dell’amore è piaciuto apparire insieme alla influencer, in fin dei conti anche Venere ha influenzato i suoi tempi come modello di donna da imitare,no?

Sasà, hai proprio ragione, in effetti oggi la Venere sorgerebbe dalla conchiglia facendosi un selfie!

Chiara Ferragni
Secondo te la Venere del Botticelli sorgerebbe dalle acque facendosi un selfie? Facci sapere cosa pensi di questo modo di veicolare la cultura!
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