Dal 17 settembre 2026 Firenze celebra i 200 anni dalla nascita di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, con due mostre a ingresso gratuito alla Biblioteca Marucelliana e alla Biblioteca Nazionale Centrale. Il percorso unisce manoscritti, lettere, documenti biografici, materiali editoriali e disegni originali legati a Pinocchio e agli altri libri per l’infanzia dello scrittore.
Le due esposizioni sono pensate come un progetto unico ma hanno sedi e date di chiusura diverse: “C’era una volta… un re? Collodi scrittore per l’infanzia” resta alla Biblioteca Marucelliana fino al 6 novembre 2026, mentre “Collodi. Percorso biografico documentario” alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze termina il 17 ottobre 2026. L’inaugurazione congiunta è prevista giovedì 17 settembre alle 16:30 nel Salone monumentale della Marucelliana.

| Mostra Collodi Firenze 2026 | Informazioni utili |
|---|---|
| Apertura | 17 settembre 2026 |
| Inaugurazione | 17 settembre, ore 16:30, Biblioteca Marucelliana |
| Marucelliana | “C’era una volta… un re? Collodi scrittore per l’infanzia”, fino al 6 novembre |
| BNCF | “Collodi. Percorso biografico documentario”, fino al 17 ottobre |
| Ingresso | Gratuito in entrambe le sedi |
| Prenotazione | Non richiesta secondo la scheda del Ministero della Cultura |
| Marucelliana | Via Cavour 43, Firenze |
| BNCF | Accesso attuale da via Magliabechi 2, Firenze |
Mostra Collodi a Firenze: perché ci sono due sedi
Il progetto nasce su impulso del Comitato per il Bicentenario Collodiano e mette in dialogo i patrimoni di due istituzioni fiorentine. La scelta è coerente con la biografia di Carlo Lorenzini, nato a Firenze il 24 novembre 1826, e con la storia editoriale di un autore che non fu soltanto il creatore di Pinocchio.
La Biblioteca Marucelliana concentra il percorso soprattutto sul Collodi scrittore per l’infanzia. La Biblioteca Nazionale Centrale, invece, amplia lo sguardo alla sua vita di giornalista, patriota e intellettuale ottocentesco. Visitare entrambe permette quindi di passare dal successo letterario alla persona che si nasconde dietro lo pseudonimo.
Il progetto si inserisce in un anno già ricco di iniziative per il bicentenario. Su Arte iCrewPlay abbiamo raccontato anche i 200 anni di Collodi attraverso il Pinocchio di Enzo D’Alò e un itinerario nei luoghi toscani legati a Pinocchio. Le mostre fiorentine aggiungono ora il versante documentario, con materiali originali conservati nelle biblioteche.
C’era una volta… un re? alla Biblioteca Marucelliana
La mostra curata da Erica Vecchio parte dalla celebre apertura delle Avventure di Pinocchio per ricostruire il lavoro di Collodi rivolto ai più giovani. Non c’è soltanto il burattino: il percorso comprende anche la traduzione de I racconti delle fate e i libri scolastici e narrativi legati a personaggi come Giannettino e Minuzzolo.
Uno dei nuclei più interessanti riguarda la nascita editoriale di Pinocchio. I documenti di Guido Biagi conservati nel Fondo Angelo Bruschi aiutano a seguire la complessa pubblicazione a puntate sul Giornale per i bambini. Per chi conosce soltanto il volume definitivo, è un modo per scoprire che il testo arrivò ai lettori attraverso un processo editoriale fatto di consegne, riprese e trasformazioni.
I disegni originali di Enrico Mazzanti
Alla Marucelliana è annunciata anche una raccolta di disegni originali, incisioni e prove di stampa di Enrico Mazzanti, il primo storico illustratore di Pinocchio. L’interesse non è soltanto iconografico: quelle immagini hanno contribuito a definire uno dei personaggi più riconoscibili della letteratura mondiale molto prima delle versioni cinematografiche e televisive del Novecento.

Originale degli ultimi capitoli di Pinocchio alla Biblioteca Nazionale
La seconda esposizione, “Collodi. Percorso biografico documentario”, è curata da Giuseppe Garbarino e utilizza le carte del Fondo Collodiano della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze. Qui il visitatore può seguire Lorenzini oltre la letteratura per ragazzi.
Tra i materiali annunciati spicca l’originale degli ultimi capitoli di Pinocchio. Sono previste anche lettere indirizzate a figure dell’epoca, tra cui Augusto Barattani e Angelo De Gubernatis, oltre a documenti come passaporti e congedi militari collegati alla partecipazione di Lorenzini alle Guerre d’Indipendenza.
Il percorso aiuta quindi a correggere una semplificazione frequente: Collodi non fu un autore isolato nel mondo della fiaba, ma un intellettuale immerso nella politica, nel giornalismo e nei cambiamenti dell’Italia ottocentesca.
Orari della mostra alla Biblioteca Marucelliana
Per l’esposizione alla Marucelliana il calendario ufficiale indica questi orari:
- lunedì, mercoledì e venerdì: 8:30-14:00;
- martedì e giovedì: 8:30-17:00;
- sabato e domenica: chiuso.
L’ingresso è gratuito e la scheda pubblicata dal Ministero della Cultura indica che non è richiesta la prenotazione. La Biblioteca Marucelliana si trova in via Cavour 43 a Firenze. Prima di partire resta comunque utile controllare eventuali avvisi dell’ultimo momento sulla pagina ufficiale della mostra.
Orari e accesso alla Biblioteca Nazionale Centrale
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze indica, dal 1° settembre 2026, apertura generale dal lunedì al venerdì dalle 8:15 alle 19:00 e il sabato dalle 8:15 alle 13:30. La domenica è chiusa. Per la mostra collodiana l’ingresso è annunciato come gratuito.
A causa delle modalità di accesso temporanee comunicate dalla biblioteca, l’entrata è attualmente spostata in via Magliabechi 2. Poiché i servizi interni possono avere orari differenti rispetto all’apertura generale dell’edificio, chi vuole visitare esclusivamente l’esposizione dovrebbe verificare eventuali indicazioni specifiche sulla pagina ufficiale degli orari BNCF prima di raggiungere la sede.
Inaugurazione del 17 settembre: a che ora inizia
L’apertura ufficiale del doppio percorso è fissata per giovedì 17 settembre alle 16:30 nel Salone monumentale della Biblioteca Marucelliana. Sono annunciati interventi legati al bicentenario e alla costruzione delle due esposizioni.
Per chi vuole vedere le mostre senza partecipare all’inaugurazione, non è necessario concentrare la visita nel primo giorno. La Marucelliana resta aperta fino al 6 novembre e il percorso alla Nazionale fino al 17 ottobre, lasciando diverse settimane per organizzare le due tappe.
Cosa vedere se hai poco tempo
Se si dispone di una sola visita, la scelta dipende dall’interesse principale. La Marucelliana è più adatta a chi cerca la storia editoriale di Pinocchio, la letteratura per l’infanzia e il lavoro grafico di Mazzanti. La Biblioteca Nazionale è invece la tappa più mirata per chi vuole vedere documenti autografi e approfondire la biografia civile e politica di Lorenzini.
Con più tempo, il progetto ha senso soprattutto come percorso doppio: le due sedi non replicano gli stessi materiali e restituiscono due lati complementari dello stesso autore.
Collodi Firenze 2026: cosa sapere prima di andare
- le due mostre aprono il 17 settembre 2026;
- l’inaugurazione è alle 16:30 alla Biblioteca Marucelliana;
- l’ingresso è gratuito;
- la prenotazione non è richiesta secondo il Ministero della Cultura;
- la mostra alla Marucelliana termina il 6 novembre;
- il percorso alla Biblioteca Nazionale Centrale termina il 17 ottobre;
- tra i materiali più attesi ci sono i disegni di Enrico Mazzanti e l’originale degli ultimi capitoli di Pinocchio;
- per la BNCF va considerato l’accesso temporaneo da via Magliabechi 2.
Domande frequenti sulla mostra di Collodi a Firenze
La mostra di Collodi a Firenze è gratis?
Sì. Le esposizioni alla Biblioteca Marucelliana e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze sono entrambe annunciate a ingresso gratuito.
Serve prenotare?
La scheda ufficiale del Ministero della Cultura indica prenotazione non richiesta. È comunque consigliabile verificare gli avvisi delle due biblioteche prima della visita.
Quando apre la mostra?
Il doppio percorso apre il 17 settembre 2026. L’inaugurazione è prevista alle 16:30 alla Biblioteca Marucelliana.
Dove si possono vedere i manoscritti di Pinocchio?
La Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze espone materiali del Fondo Collodiano, tra cui l’originale degli ultimi capitoli di Pinocchio. Alla Marucelliana sono invece presenti documenti sulla pubblicazione a puntate e materiali grafici di Enrico Mazzanti.
Il valore del progetto sta proprio nel mettere insieme il Pinocchio che tutti conoscono e il Collodi meno visibile dietro il libro. Nel bicentenario del 2026, Firenze offre così un’occasione concreta e gratuita per vedere documenti originali e capire come un racconto nato nell’Ottocento sia diventato un patrimonio culturale internazionale.