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Orecchio di Dionisio

Conversazioni all’Orecchio di Dionisio, alla scoperta del Teatro Greco

Dal 27 luglio al 6 agosto la Fondazione Inda ha organizzato 4 conversazioni di approfondimento sulla stagione in corso all'Orecchio di Dionisio

Sei un grande appassionato di Arte e Cultura? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico?

L’Orecchio di Dionisio, all’interno del Parco Archeologico della Neapolis, sarà animato anche quest’anno dalle conversazioni di approfondimento relative alla stagione del Teatro greco di Siracusa, al centro delle quali saranno trattate tematiche inerenti le Coefore Eumenidi, per la regia di Davide Livermore, delle Baccanti, regia di Carlus Padrissa e Nuvole di Aristofane che debutterà il 3 agosto per la regia di Carlo Calenda.

Gli incontri si terranno in diretta streaming alle ore 18 sulla pagina Facebook della Fondazione Inda, saranno moderati da Margherita Rubino e saranno così articolati:

  • martedì 27 luglio, Massimo Fusillo, docente dell’Università dell’Aquila terrà una lezione sullOrestea

    Orecchio di Dionisio
    Professore Massimo Fusillo, Docente presso l’Università dell’Aquila
  • giovedì 29 luglio lo scrittore Nicola Gardini terrà l’incontro dal titolo Euripide, la parola vera
  • lunedì 2 agosto, Pietro Grasso, ex Presidente del Senato farà un intervento su Eumenidi, i nodi secolari della giustizia.
  • venerdì 6 agosto Carlo Calenda ripercorrerà le sue regie realizzate presso il Teatro Greco di Siracusa, con un incontro dal titolo Tante tragedie e una commedia.

Per assistere a questi incontri è necessario prenotare alla mail [email protected]

Orecchio di Dionisio: storia e leggende

Caro Icrewer, in questo periodo mi sto soffermando molto sulla stagione del Teatro greco di Siracusa, ma oggi oltre a segnalarti l’evento voglio parlarti anche delle bellezze archeologiche di questa bellissima città, dichiarata Patrimonio dell’Unesco nel 2005.

Il cuore pulsante della Magna Grecia è proprio nel Parco Archeologico della Neapolis, un’area di circa 240.000 m2 nella quale troviamo il Teatro greco e la grotta del Ninfeo, utilizzata dagli attori per il cambio.

Particolare interesse e curiosità genera tra i visitatori l‘Orecchio di Dionisio che fa parte di un’antica cava di pietra chiamata Latomia del Paradiso posta sotto il Teatro greco di Siracusa. La cava è scavata nel calcare, è alta circa 23 metri, larga tra i 5 e gli 11 metri, profonda 65 metri.

La forma di questa grotta è molto simile ad un padiglione auricolare ed è in grado di amplificare i suoni provenienti dal suo interno. Il nome originale era infatti Grotta della Favella. Fu Caravaggio a chiamarla Orecchio di Dionigi o Orecchio di Dionisio. Tuttavia l’Orecchio di Dionisio è stato scavato in questo modo perchè si è modellato sulla forma di un antico acquedotto.

Orecchio di Dionisio
Dionisio (o Dionigi) di Siracusa

Il nome Orecchio di Dionisio si lega a una celebre leggenda secondo la quale Dionigi o Dionisio I, tiranno di Siracusa dal 430 a.C. al 367 a.C. utilizzò questa grotta come una prigione e riuscì a governare sventando ogni tentativo di rivolta o colpo di Stato.

Ciò fu possibile proprio grazie alle proprietà acustiche dell’Orecchio di Dionisio. Gli schiavi imprigionati all’interno della grotta venivano infatti spiati da un’apertura posta in alto.

Balarm.it un altro giornale on line, afferma che secondo alcuni studiosi anche il filosofo Platone fu imprigionato in questa grotta. Dionigi era infatti un grande amante della cultura, un tragediografo e un grande mecenate, ma era pur sempre un tiranno. E così Platone dagli onori ed allori della corte si ritrovò nel buio della caverna, molto probabilmente da questa esperienza trasse anche ispirazione.

Dionigi non tollerava che le sue tragedie venissero criticate. Secondo il filosofo Eliano, anche il poeta Filosseno fu imprigionato nella grotta. La sua unica colpa fu quella di non aver apprezzato le opere letterarie del tiranno.

Il luogo era stato usato sia come cava per estrarre il materiale, ma anche dagli attori per creare degli effetti sonori spettacolari. Gli artisti del Gran Tour del 700 ne rimasero affascinati e utilizzarono il luogo per rappresentazioni teatrali e musicali.

Queste leggende appena accennate ci mostrano come la bellezza e la cultura nascano spesso dal confronto o anche dallo scontro. Senza questa esperienza forte e spettrale Platone sarebbe riuscito ad elaborare il mito della caverna nella “Repubblica”? E il poeta Filosseno avrebbe scritto Il Ciclope?

Caro Icrewer, mi dirai che sto ponendo domande retoriche e che la storia si fa senza se e senza ma. Non potrai però negare il fatto che partecipare alle Conversazioni all’Orecchio di Dionisio sia un’esperienza da fare in quanto contribuisce ad allargare la mente.

Ti lascio qui qualche sito per visitare il Parco archeologico della Neapolis:

https://aditusculture.com/biglietti/sicilia/siracusa/parco-archeologico-della-neapolis

https://www.siracusaturismo.net/public/cosa_vedere/Parco_Archeologico_della_Neapolis_Siracusa.asp

https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187891-d195178-Reviews-Parco_Archeologico_della_Neapolis-Syracuse_Province_of_Syracuse_Sicily.html

 

 

 

Parteciperai alle Conversazioni all’Orecchio di Dionisio? Conoscevi le leggende dell’Orecchio di Dionisio?
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