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Diavù: nuova “Aria” nel quartiere romano del Quadraro

Diavù, uno dei più famosi Street Artist, propone insieme al VII Municipio di Roma e Ecomuseo Casilino, un progetto sulla sostenibilità ambientale dal titolo "Aria". Gli studenti potranno partecipare ad alcuni workshop per riqualificare il quartiere

Diavù
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Diavù, o meglio, Davide Vecchiato Diavù, uno degli artisti più importanti dell’Urban Art, presenta il progetto Aria. Tutto parte dal volto di una bimba che incarna un possibile e auspicabile futuro che si oppone al disastro ambientale.

Lo scorso autunno Diavù ha realizzato un murale ad Orvinio dal titolo Aria, collegato a un progetto di respiro internazionale con gli studenti del Darmouth College (U.S.A.).

Il volto della bambina, la piccola Linda, figlia di 9 anni dell’Urban Artist, diventa la personificazione di questo importante elemento che ha risentito degli effetti dell’Antropocene, della corsa al profitto, con effetti disastrosi come l’inquinamento dell’aria, dell’acqua e della terra, il riscaldamento globale, il danno per la salute pubblica e altre conseguenze ancor più gravi come siccità, carestie, guerre.

L’arte vive quindi nell’urgenza di salvare la bellezza, attraverso il coinvolgimento attivo degli studenti e dei cittadini, la creazione, la riflessione, la produzione e la riqualificazione delle aree urbane.

DiavùDiavù, Aria, Orvinio

Davide Diavù Vecchiato: Dai muri di Orvinio, “Aria” diventa un importante progetto

Il progetto Aria è nato in collaborazione con il L’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, con il VII municipio di Roma, che comprende il quartiere del Quadraro, all’interno delle attività della Comunità Educante Diffusa. Il rapporto con questo quartiere di Roma è partito 10 anni fa con il progetto MURo Museo di Urban Art di Roma.

Lo scopo è quello di raccontare attraverso l’arte, quanto sta succedendo al nostro pianeta. L’Urban Art rappresenta proprio ciò che è vicino alla gente e spinge alla partecipazione attiva all’interno delle città.

E’ il tassello di un mosaico di una nuova concezione della bellezza e si integra perfettamente con l’idea dell’Ecomuseo Casilino, ossia un Museo diffuso, composto da Street art, dalla storia di un territorio e della sua evoluzione e dalla gente che vi è cresciuta e che l’ha vissuto e che tuttora lo vive tra vecchi e nuovi disagi, immersa in una frenesia crescente.

Aria si articola in una guida, in 130 scuole coinvolte nella realizzazione di murales, in una serie di mostre, una delle quali in Portogallo che a causa dell’emergenza Covid19 slitterà dopo l’estate.

La parte più importante e dialettica è costituita proprio dai Laboratori, contenitori di materiale magmatico, per sviluppare la creatività e lo spirito critico dei ragazzi e per responsabilizzare gli adulti ad una gestione più consapevole e responsabile dell’ambiente.

“Aria” un progetto multidisciplinare internazionale e verticale

Aria ha la capacità di adeguarsi al contenitore e alla realtà che lo ospita, mettendo insieme più generazioni, più realtà, più discipline. Le scuole possono collegarsi attraverso un QR Code al sito web ariaproject.eu.  Le tematiche ambientali vengono qui affrontate in maniera molto semplice e diretta e illustrate sia agli adulti che ai ragazzi.

Un ruolo importante è svolto dai laboratori e dai Workshop di quartiere. Si stanno raccogliendo infatti le iscrizioni per un laboratorio per adulti per decidere insieme il nome di una piazza e un Workshoop di Urban art per gli studenti.

Elena De Santis, assessora alla Scuola, Cultura, Sport e Politiche giovanili del Municipio VII dichiara, mettendo in evidenza la valenza educativa del progetto e un modello di arte come quello di Maria Lai:

«In continuità con gli interventi di arte pubblica che abbiamo finanziato nel biennio precedente, anche quest’anno l’Assessorato ha voluto sostenere un progetto di Street art per creare un filo conduttore simbolico in grado di legare tutte le scuole e le realtà del nostro territorio ponendo come motivo ispiratore gli obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda 2030. Un’idea che contribuisce in modo concreto alla costruzione della Comunità Educante Diffusa del Municipio VII, avviata lo scorso anno. Alla maniera dell’arte relazionale di Maria Lai, i murales nascono innestandosi, in maniera condivisa con il coinvolgimento attivo di tutte le componenti della comunità educante, in un processo osmotico fra scuola e territorio. Le facciate del plesso della “Damiano Chiesa” e del consultorio attiguo al nido “La Trottola”, unitamente ai 130 muri di cinta delle scuole distribuite nel vasto ed eterogeneo territorio del nostro Municipio, costituiscono un diaframma materico a cui vogliamo dare “respiro” sulla scorta di un ripensamento dei luoghi del vivere in base a un’idea di comunità democratica fondata sulla corresponsabilità educativa, sulla partecipazione attiva, sull’impegno libero e solidale di tutte e tutti a farsi “limen” ossia varco, soglia, porta in grado di far entrare concretamente in ognuno di noi quei valori che [email protected] rappresenta evocativamente».

Aria: Il battesimo di una piazza senza nome

I cittadini del VII municipio sono infatti chiamati a partecipare per elaborare un progetto su come valorizzare una piazza senza nome. Un’operazione fortemente democratica, poichè tale iniziative vanno scelte proprio da chi vive in prima persona un luogo, che secondo l’ottica di Claudio Gnessi, Direttore dell’Ecomuseo Casilino, riesce ad essere contemporaneamente “Il posto più degradato, ma anche il posto più poetico” e solo attraverso le testimonianze e le proposte di chi lo vive, può diventare parte integrante di una comunità.

C’è ancora tempo per iscriversi al progetto, finalizzato alla scelta del nome della piazza che si trova tra Via dei Levii e Via del Quadraretto. Iscrizioni al www.ecomuseocasilino.it   al link di P.U.L. Personal Urban Landscapes.

Aria e gli studenti

Il percorso con gli studenti è cominciato durante il periodo della quarantena con modalità a distanza e proseguirà a luglio al Parco degli Acquedotti. Un percorso interessante e stimolante per i ragazzi che a settembre, nel vedere le scuole tappezzate dai murales che essi stessi hanno contribuito a progettare, acquisteranno una nuova consapevolezza di ciò che significa vivere il proprio tempo e modellare uno spazio.

Per le iscrizioni cliccare sul link della pagina Facebook di Diavù.

 

Caro Icrewer, se ti è piaciuto il mio articolo fai partecipare i tuoi ragazzi a questa interessante iniziativa!

 

 

Cosa pensi del Progetto “Aria”? Conosci Daivù?
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