Ed Sheeran ha affrontato pubblicamente la polemica che ha travolto il suo Loop Tour dopo l’esclusione di Macklemore. Durante il concerto di Philadelphia del 19 settembre 2026 il cantautore britannico ha definito la situazione a Gaza “catastrofica e ingiustificabile”, spiegando di aver commesso errori nella gestione della vicenda e ribadendo di non essere stato lui a decidere direttamente l’allontanamento del rapper dal tour.
La controversia nasce dalle parole pronunciate da Macklemore sul palco all’inizio di settembre a sostegno dei palestinesi. Da lì sono arrivati il rifiuto di alcune venue di ospitarlo, la sua uscita dal tour e il successivo ritiro di altri artisti di supporto. Le responsabilità precise sulle decisioni sono però contestate: Sheeran indica promoter e pressioni delle venue, mentre Macklemore ha chiamato in causa anche Robert Kraft, proprietario dei New England Patriots e del Gillette Stadium.
Cosa ha detto Ed Sheeran a Philadelphia
Al Lincoln Financial Field di Philadelphia, Sheeran ha aperto il concerto parlando della settimana di polemiche. Secondo il resoconto dell’Associated Press, il cantante ha definito la situazione a Gaza “catastrofica e ingiustificabile”, ricordando le vittime civili e spiegando di essere stato trascinato in una discussione molto più ampia rispetto alla musica.
Sheeran ha inoltre riconosciuto di aver dovuto prendere decisioni difficili e di aver commesso errori. La sua posizione resta quella di un artista che non vuole trasformare i concerti in una piattaforma politica, ma che ha scelto di intervenire dopo giorni di accuse e contestazioni.
Ed Sheeran ha pensato di fermare il tour?
Sì, almeno come possibilità concreta durante i giorni più difficili della polemica. Nel discorso di Philadelphia Sheeran ha detto di non sapere se il Loop Tour sarebbe proseguito e di essersi chiesto se sarebbe tornato sul palco e perfino se volesse ancora essere un artista. Non era un annuncio di cancellazione, ma chiarisce quanto la crisi abbia messo in dubbio la continuità stessa della tournée prima dello show del 19 settembre.
Il concerto si è poi svolto regolarmente. Fuori dallo stadio era presente anche un piccolo gruppo di manifestanti pro-Palestina, mentre all’interno Sheeran ha scelto di affrontare la vicenda direttamente prima di iniziare la parte musicale dello spettacolo.

Perché Macklemore è stato escluso dal Loop Tour
La scintilla risale alla tappa del New Jersey del 5 settembre. Macklemore, inserito tra gli opening act del tour statunitense, ha pronunciato dal palco un messaggio a sostegno della Palestina. Dopo quella performance, alcune venue hanno contestato la sua presenza nelle date successive.
Sheeran ha sostenuto che il contratto di Macklemore fosse con il promoter e non direttamente con lui e ha detto di aver cercato per giorni una mediazione con le venue. Macklemore, invece, ha affermato che tra le pressioni determinanti ci sarebbe stata anche quella di Robert Kraft. Kraft ha respinto l’idea che si trattasse semplicemente di censurare una posizione politica, sostenendo che il problema fosse, a suo giudizio, la presenza di contenuti ritenuti offensivi verso la comunità ebraica. Sono quindi versioni e interpretazioni differenti, che vanno tenute separate.
Gli altri artisti che hanno lasciato il tour
Dopo l’esclusione di Macklemore, anche altri artisti collegati al tour hanno annunciato il ritiro dalle date successive. Tra i nomi riportati da AP e dalla stampa internazionale figurano Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e Beoga.
Le motivazioni espresse pubblicamente hanno riguardato soprattutto il dissenso verso l’esclusione di Macklemore e, per alcuni, il tema della libertà di espressione degli artisti. Sheeran ha invece continuato il tour, sostenendo di avere responsabilità nei confronti del pubblico, della propria squadra e dei lavoratori coinvolti nella tournée.

Il ruolo di Robert Kraft nella polemica
Robert Kraft è entrato nella vicenda perché il suo gruppo controlla il Gillette Stadium, una delle venue previste dal Loop Tour. Macklemore lo ha indicato tra le figure che avrebbero esercitato pressione perché non partecipasse alle date successive. Kraft ha difeso la decisione sostenendo che, a suo giudizio, fosse stata superata una linea rispetto a contenuti considerati offensivi e non a una generica presa di posizione sulla Palestina.
La ricostruzione più prudente è quindi questa: la rimozione di Macklemore è avvenuta in un contesto di pressioni da parte di alcune venue e del promoter; il peso esatto delle singole persone coinvolte resta oggetto di versioni differenti.
Macklemore promette un milione di dollari per gli aiuti ai palestinesi
Dopo l’esclusione, Macklemore ha annunciato che avrebbe destinato un milione di dollari a organizzazioni impegnate negli aiuti ai palestinesi. L’Associated Press ha riportato che la somma riguarda i proventi netti che il rapper avrebbe ottenuto dal tour e che tra i destinatari indicati figurano organizzazioni umanitarie attive nell’assistenza sanitaria e nell’emergenza.
La scelta ha ulteriormente spostato la vicenda dal terreno strettamente musicale a quello del rapporto tra artisti, attivismo pubblico e grandi circuiti dei concerti.
Sono davvero crollati i prezzi dei biglietti?
La questione dei prezzi va trattata con cautela. RaiNews ha riportato che, prima dello show di Philadelphia, i biglietti più economici presenti sul mercato erano scesi da circa 123 a 67 dollari.
Il dato riguarda però la disponibilità rilevata a ridosso dell’evento e non dimostra da solo che la polemica abbia causato il calo. Nei mercati di rivendita i prezzi possono cambiare rapidamente in base a domanda, disponibilità e distanza dall’orario dello spettacolo.
Una polemica che riguarda anche il modo in cui funzionano i grandi tour
Il caso mette insieme tre livelli diversi: la libertà di espressione degli artisti, il potere contrattuale di promoter e venue e la scelta di una popstar di mantenere i propri concerti lontani dall’attivismo politico. Non è la prima volta che la musica dal vivo diventa il luogo in cui tensioni culturali e politiche entrano nella produzione di un grande evento.
Su Arte iCrewPlay abbiamo già raccontato altri aspetti del rapporto tra musica e spazio pubblico, compreso il mercato dei grandi concerti e dei prezzi dei biglietti. Per un profilo diverso del cantautore britannico, c’è anche il nostro articolo su Ed Sheeran e la sua attività artistica per beneficenza.
Dopo Philadelphia, il Loop Tour prosegue, ma la vicenda Macklemore resta aperta. Sheeran ha chiarito la propria posizione sul palco, gli artisti che hanno lasciato la tournée hanno motivato pubblicamente le loro scelte e le responsabilità sull’esclusione continuano a essere raccontate in modo diverso dai protagonisti coinvolti.