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I colori del Giappone - Fabio Accorrà - 2018

Fabio Accorrà porta a Genova i colori del Giappone

Fotografie mozzafiato al Museo d’arte Orientale: intervistiamo l’autore

In mostra, dal 9 gennaio al 16 febbraio, 27 scatti de “I colori del Giappone”: un diario di viaggio fotografico che racconta la visione personale di un’esperienza contemplativa. L’esposizione curata dalla direttrice museale Aurora Canepari, è tratta dal libro fotografico “The Colors of Japan (Erga, 2019)” di Fabio Accorrà, con una selezione di scatti accurata e arricchita da appunti sul colore, sulla cultura e sul viaggio.

Potrai conoscere il paesaggio attraverso l’occhio di un viaggiatore che ha saputo scrivere –  con maestria scenografica sbalorditiva – le luci e i colori dei luoghi più contemplativi del Giappone ma anche di quelli più insoliti e stimolanti. L’attenzione al colore è il carattere distintivo di queste stampe digitali su carta, che possono riportare alla mente quelle della produzione artistica giapponese del XIX secolo.

A poche ore dalla sua personale, abbiamo ottenuto dall’autore un’intervista esclusiva: il blogger e fotografo di viaggio che porterà i colori del Giappone al Museo d’Arte Orientale di Genova, è simpatico e cordiale: parte così un piacevole scambio informale proprio a ridosso dell’inaugurazione che è fissata per il 9 gennaio, ore 17.00.

L’intervista informale

M- Buon pomeriggio Accorrà, grazie per questa intervista!

A- Grazie a voi, ma per cortesia, dammi del tu!

Un sorriso e via: Fabio è subito pronto a raccontarci qualcosa di lui, di come inizia una passione che unisce la fotografia al viaggio.

M- Innanzitutto complimenti per i tuoi scatti, sono mozzafiato! Hai già esposto diversi progetti e pubblicato con importanti editori, domani approdi al museo d’arte orientale. Qual’è il tuo segreto?!

A- Ho sempre viaggiato parecchio! Quando ero bambino, i miei genitori avevano un camper e io ero sempre entusiasta per ogni partenza. Ricordo che l’esigenza è sempre stata quella di portare con me una qualunque macchina fotografica e scattare, scattare, scattare. Il rientro era sempre trepidante e impaziente, specie ai tempi del negativo, quando le fotografie restavano invisibili e intrappolate nel rullino per giorni. Forse il mio segreto è la passione – riconosciuta già a quei tempi – e la fortuna di averla inseguita.

M- Nella storia della fotografia, esiste un esempio o un modello cui fai riferimento per i tuoi scatti?

A– Sono un autodidatta, ho studiato e mi sono auto formato. Tutto quello che faccio, è frutto della mia esperienza sul campo e di ricerca personale. Per gli scatti, mi sono sempre lasciato guidare dal paesaggio che per ora, è l’unico modello che seguo. In futuro, non escludo niente e probabilmente inizierò una ricerca sul ritratto, non saprei dire quando.

M- Quale fotocamera utilizzi? E come lavori lo scatto?

A– Utilizzo una mirrorless di ultima generazione: per me qualitativamente, è la miglior scelta per immortalare il paesaggio. Le mie foto, dopo lo scatto, non sono mai troppo lavorate: cerco di risolvere qualche necessità – come il taglio più adatto –  ma intervengo poco e raramente sul colore. Alcuni scatti, come quello del monte Fuji – utilizzato per l’immagine promozionale della mostra – sono puri. Qualsiasi correzione, sarebbe stata follìa.

M- Riguardo la tua esperienza in Giappone, come ti sei relazionato alla bellezza del paesaggio?

A- Non progetto mai i miei scatti, mi lascio guidare dal viaggio e da come mi appare un luogo. In Giappone ho assistito ad una natura dalle cromìe sorprendenti e non avrei potuto far altro che contemplarle attraverso la fotografia.

M- Un’ultima cosa e poi ti lascio: C’è un luogo particolare che ti è rimasto nel cuore?

A- Sono un viaggiatore e amo viaggiare, ogni luogo mi lascia sempre qualcosa di speciale. In effetti il mio blog “Viaggiare senza confini” nasce proprio per condividere questa bellezza e contiene immagini e racconti di ogni mia esperienza.

M- Di certo andremo a sbirciare! Grazie e in bocca al lupo per la tua personale!

I colori del Giappone: info e orari mostra

L’accesso alla mostra è compreso nel biglietto del Museo d’Arte Orientale: intero € 5,00 – ridotto € 3,00.

Per i ragazzi fino alla maggiore età e la domenica, per i residenti del comune di Genova, l’ingresso è gratuito.

Orari: da martedì a venerdì > 9.00/20.30 – sabato e domenica > 9.00/18.30

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