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Halloween e il “Papa che Urla” di Francis Bacon

Halloween, la notte più tenebrosa dell'anno, la passiamo osservando il tocco di Francis Bacon nel "Papa che Urla"

Halloween, Francis Bacon
Halloween, Francis Bacon
Cosa ne pensi della macabra opera di Bacon per rappresentare la notte di Halloween dal punto di vista della storia dell’arte? Condividi con noi il tuo pensiero.

Sta per avvicinarsi la notte più tenebra dell’anno “Halloween”  ormai alle porte e pronta ad accogliere i nostri pensieri più oscuri.

Quale modo migliore per immergersi in quest’atmosfera se non facendo un tuffo in uno dei quadri della storia dell’arte che rappresenta molto realisticamente questo particolare evento.

Francis Bacon era un pittore Irlandese che provava molta ammirazione per il ritratto di Papa Innocenzo X di Velasquez realizzato nel 1650 e conservato nella Galleria Doria Pamphilj di Roma.

Ne era talmente affascinato da collezionare diverse riproduzioni fotografiche, arrivando al punto di non riuscire ad entrare nel museo per poterle ammirare dal vivo.

Halloween tra le pennellate del Papa che Urla di Francis Bacon

Esistono diverse riproduzioni di quest’opera ma, quella di Francis Bacon nel Papa che Urla ti accompagnerà nella vera essenza della notte di Halloween.

Bacon tra il 1949 e il 1956 realizzò  venticinque figure di papi di cui alcuni ispirati a Velasquez. La rappresentazione del pontefice  nel ‘Papa che Urla’ è molto personale e alternativa per un pittore del 900. Il quadro è considerato tra i più inquietanti della storia dell’arte.

Realizzato nel 1953 è la deformazione di un’ opera di Diego Velasquez del 1650. A differenza di Velasquez, considerato grande interprete della ritrattistica del suo tempo, dove propone un papa per quello che era nella realtà, ossia un uomo difficile e riservato, Francis Bacon stravolge la figura papale rappresentandola in modo “macabro”.

Il Papa che Urla  di Bacon è una tela che urla mostrando i propri denti che somigliano a stalagmiti e stalattiti che esplodono in pennellate verticali fuoriuscendo dalla bocca che ricorda una caverna.

Un tocco macabro dell’artista quasi ‘Horror’ nella forma e nei colori, un’opera estremamente suggestiva, il volto deformato da un urlo di terrore, il corpo sembra quasi ricordare quello di un fantasma che riesuma dalle tenebre.

Il tocco deciso, severo e turbolento delle pennellate di Bacon emanano uno stato inquietante del trono papale che prende le sembianze di una sedia elettrica a sfondo nero e tenebroso; poche linee dal tocco deciso rappresentano un papa attonito e terrificato, il ritratto è talmente realistico che sembra quasi di udire le sue urla.

Francis Bacon "Papa che Urla"

Perchè Francis Bacon ha voluto stravolgere in modo cosi macabro la figura papale?

Si dice che nelle sue opere voleva celare il lato oscuro della mente umana, quello meno evidente, il lato ‘malvagio’ e negativo che riguardava l’Io più profondo di Bacon.

La frustrazione che si percepisce nelle sue opere è quella che provava lui stesso verso una società incapace di accettare “la sua omosessualità”.

Come ho già scritto in altri articoli penso che “in ogni opera si possono percepire i sentimenti e le emozioni che si celano dietro ogni artista, se solo le si guarda un po’ più nel  profondo”, nel ritratto di Bacon si concentrano sentimenti bui di una vita tormentata.

Non a caso è stata scelta da arte.icrewplay.com per rappresentare al meglio la notte di Halloween tra il 31 ottobre  e il 1 novembre 2020, giusto per parlare di macabro e tenebre, con un pizzico di curiosità in più nella storia dell’arte.

L’artista stravolge un’ istituzione religiosa che allora era basata su idee culturali e sociali che muravano la sua libertà. Il Papa che Urla vuole essere una sorta di ribellione verso quella istituzione rappresentando la figura papale tramutata in un demone che disturba la sua quiete.

La domanda è: “I demoni esistono dunque solo nell’ignoto delle tenebre o si calano celanti nel più profondo dei nostri animi? Bacon era forse consapevole del rapporto intrinseco che c’era tra la sua opera e il suo turbamento?”

Caro Icrewer, con un  invito alla suggestiva visione di quest’opera alquanto bizzarra e provocatoria, in previsione della notte di Halloween non posso che augurarti “Buon macabro”!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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