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Terzo movimento

Il progetto “Terzo movimento”, una joint venture tra le istituzioni del territorio

Il progetto "Terzo Movimento" 2020-21 propone il restauro di reperti storici a cura di studenti dell'Accademia

La settimana scorsa si è tenuta la conferenza stampa relativa al progetto “Terzo movimento” presso il Cimitero Monumentale della Certosa di Bologna.

Alla conferenza hanno partecipato personalità importanti tra cui la Dirigente del Servizio Patrimonio culturale della regione Emilia-Romagna, Cristina Ambrosini; il direttore di Bologna Servizi Cimiteriali, Michele Gaeta; il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, Michelangelo Poletti; il presidente del Conservatorio di Musica Giovan Battista Martini di Bologna, Jadranka Bentini; e il presidente dell’Istituzione Bologna Musei, Roberto Grandi.

Questo progetto è frutto di una joint venture tra alcune istituzioni dell’Emilia Romagna chiamata “Tre Istituzioni e un patrimonio” .

Tra queste vi sono l’Accademia di Belle Arti di Bologna, il Conservatorio di Musica “Giovan Battista Martini”, l’Istituzione Bologna Musei e Bologna Servizi Cimiteriali.

Il fine è quello di recuperare e conservare beni culturali attraverso l’istituzione di laboratori didattico-formativi di cui i protagonisti sono i giovani studenti.

I ragazzi coinvolti sono circa 50 e, a settembre, ci saranno delle mostre sui restauri effettuati e un concerto in cui verranno suonate le musiche contenute all’interno degli spartiti restaurati.

Tra i reperti vi sono due bassorilievi in gesso ritrovati abbandonati in un deposito e trasportati alla Certosa di Bologna per il restauro; inoltre vi è il recupero di due dipinti del XIX secolo, appartenenti ad un affresco situato nella volta dell’ingresso del Conservatorio, ritrovati entrambi provvisti di cornice, e il restauro di partiture musicali.

La cosa fondamentale di questo programma è sicuramente il dialogo tra le istituzioni perché genera sempre situazioni nuove ed originali delle quali beneficiano tutti.

In questo caso specifico la cooperazione ha portato alla riscoperta di alcune opere dimenticate.

Il cuore del progetto “Terzo movimento”

Col progetto “Tre Istituzioni e un patrimonio” 2020-21 si è avuta un’attenzione maggiore verso opere fino a questo momento poco conosciute e lasciate al loro stato di semi-abbandono.

L’affresco nella volta del Conservatorio di Bologna rappresenta una Madonna col bambino e risale alla metà del XIV secolo ma ha una cornice in stucco del 1600; le partiture, attualmente in restauro, non sono mai stata eseguite da nessun musicista, per cui sarà un evento storico, oltre che sicuramente un piacere, poterle ascoltare per la prima volta dal vivo.

I due bassorilievi, che ritraggono rispettivamente delle figure con cavallo, e una donna, forse l’allegoria della Vittoria o della Patria, sono stati eseguiti, molto probabilmente, durante il periodo fascista.

Terzo movimento

Gli studenti dei corsi di audiovisivi dell’Accademia eseguiranno il recupero di queste opere analizzando i video delle varie fasi di progetto; gli studenti di design si occuperanno invece del naming, del marchio e della grafica legati alla comunicazione facente parte del programma.

Oltre agli studenti vi sarà un team di referenti delle diverse istituzioni che si occuperà di seguire le varie fasi di conservazione e valorizzazione di questi beni culturali.

Le edizioni passate di tale progetto sono state: nel 2016-2017 con “Ferro, Paglia e Fuoco”, quando una trentina di giovani studenti tra il corso di restauro e quello di design grafico ha riportato alla piena integrità e valorizzazione 80 manufatti della cultura dell’Africa Occidentale;

Nel 2018-2019 con “Fucine. Restauri in prima visione”, che ha visto l’esecuzione degli interventi di restauro su circa 40 reperti tra cui pezzi di fotografie, positivi e lastre negative del Fondo Albert Samama Chikly, di inizio Novecento, e su cinque manifesti del fondo Emmer.

Terzo movimento

Coloro che hanno ideato il programma dell’edizione di quest’anno “Tre Istituzioni e un patrimonio” sono Antonella Salvi, responsabile Conservazione e Restauro della Regione Emilia Romagna e Alfonso Panzetta, coordinatore della Scuola di Restauro dell’Accademia.

Il modello è pensato per attivare una cultura partecipata fra istituzioni nel settore dei beni culturali.

Auguriamo a tutti un buon lavoro!

Per ulteriori informazioni consultare il seguente link: https://www.giornalelora.it/presentato-il-progetto-terzo-movimento/ .

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