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Junior Cally, una polemica che fa acqua, il sessismo è altro

Sanremo porta con se sempre un mare di polemiche, l'ultima coinvolge il rapper Junior Cally

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Il noto jingle fa “perchè Sanremo è Sanremo!” e tutti noi italiani, sappiamo bene che cosa significhi questo: polemiche sugli artisti che partecipano alla competizione più famosa d’Italia, polemiche sui conduttori, polemiche sugli ospiti e “purtoppo” per ultima viene la musica.

Il chiacchieratissimo Festival della Canzone Italiana, arriva quest’anno alla settantesima edizione! Conduttore Amadeus affiancato (come sempre in questi casi) da donne belle e ingamba: le giornaliste Diletta Leotta e Rula Jebreal nella 1ª serata; troveremo le giornaliste Emma D’Aquino e Laura Chimenti, la cantante e conduttrice Sabrina Salerno, la diva nostrana Monica Bellucci ha dato forfait all’ultimo per la 2ª; Georgina Rodríguez modella e fidanzata di Cristiano Ronaldo e Alketa Vejsiu giornalista per la 3ª; Antonella Clerici la famosa conduttrice e Francesca Sofia Novello fidanzata di Valentino Rossi e modella per la 4ª  e penultima serata; Diletta Leotta, Sabrina Salerno, Francesca Sofia Novello e Mara Venier, saranno presenti nel “seratone” finale.

Sessismo sul palco? Junior Calley? Forse Amadeus? Non solo…

La polemica di quest’anno è nata prima attorno ad uno dei cantanti in gara Junior Calley per una canzone di tre anni fa “Strega” (2017), accusata di violenza e sessismo.

Antonio Signore nato a Roma il 10 ottobre del 1991, in arte Junior Calley, è conosciuto per essere il rapper mascherato. Infatti solo col terzo album ha deciso di mostrare il suo volto, che celava dietro una maschera, per far si che il pubblico si affezionasse solo alla sua musica e non alla sua faccia. Col terzo e  ultimo album Ricercato rivela quindi la sua identità e mostra le fattezze di un ventenne di questi anni, non certo il delinquente che i media vogliono raccontare, perché a parte i tatuaggi  (si fa per dire, non sono certo identificativo di “cattivo essere umano”) e il continuo dito medio alzato nei videoclip, Antonio, è davvero un ragazzo della periferia di Roma (Focene per l’esattezza), come tanti altri che si incontrano per strada.

Urla la violenza che esiste sul serio tra i giovani, come in Strega, il pezzo incriminato, che noi vi chiediamo di leggere, poiché non la intendiamo come un invito alla violenza, ma al contrario come una denuncia verso quelle storture che la società di oggi ci offre e che saremmo sciocchi a non voler vedere, come quella di giovani donne che svendono il loro corpo per soldi, con l’approvazione dei genitori, per giunta; non dimentichiamo il giro delle baby-squillo a Roma. L’artista però è capace anche di comporre pezzi più soft e sentimentali come Ferite ed ascoltando questo brano è impossibile classificare Junior come un violento che inciti alla violenza.

L’arte purtroppo ha spesso necessità di essere decifrata dalla sensibilità e chi vuole alimentare polemiche, che fanno comodo a tutti, allo stesso Festival di Sanremo in primis, non si cura di questo, fermandosi ovviamente  all’apparenza e creando troppo spesso un’autentica gogna mediatica.

Il compianto Corrado direbbe: e non finisce qui…

Già, non finisce qui, perché il vero sessista a Sanremo, anche se ha cercato in seguito di recuperare, è stato proprio il conduttore. Amadeus in conferenza stampa, al momento di presentare Francesca Sofia Novello, non ha fatto che parlare  dell’evidente bellezza della ragazza finendo con l’ennesimo scivolone di stile con la seguente frase:

“la sua capacitò di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro” [riferendosi a Valentino Rossi].

Ci auguriamo che le donne e le autorità politiche che hanno esibito tutto il loro disgusto verso il testo che Junior Cally, ripetiamo, ha scritto tre anni fa, volgano il loro sguardo da un’altra parte, poichè il sessismo è ancora parte integrante della “cultura” dell’italiano medio e va sdoganato in altro modo, sicuramente non censurando un artista, piuttosto facendo condurre un importante festival ad una donna, poiché se escludiamo le conduzioni in combinata, nelle 70 edizioni del festival, solo 5 donne hanno condotto Sanremo da sole. Perchè Sanremo è Sanremo!

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Daniela Zantedeschi
Daniela Zantedeschi
8 mesi fa

Assolutamente d’accordo!!

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