Nuda Veritas di Gustav Klimt resta a Villa Manin solo fino a domenica 6 settembre 2026. L’ultimo weekend è quindi l’ultima occasione per vedere in Friuli Venezia Giulia il grande dipinto del 1899 proveniente dal Theatermuseum di Vienna, raramente concesso in prestito. La mostra è aperta dalle 10:00 alle 19:00 e domenica, prima del rientro dell’opera, è prevista anche una visita tematica finale alle 17:30 con prenotazione obbligatoria.
| Informazione | Ultimo weekend di Nuda Veritas |
|---|---|
| Ultimo giorno | Domenica 6 settembre 2026 |
| Orario | 10:00-19:00 |
| Biglietto intero | 8 euro |
| Ridotto | 5 euro |
| Domenica 6 settembre | Biglietto ridotto per la prima domenica del mese |
| Visita tematica finale | 6 settembre, ore 17:30, prenotazione obbligatoria |
| Dove | Villa Manin, Passariano di Codroipo |

Nuda Veritas a Villa Manin: quando chiude e quanto costa
La mostra Nuda Veritas. Klimt chiude domenica 6 settembre. Villa Manin indica l’apertura da martedì a domenica dalle 10:00 alle 19:00. Il biglietto intero costa 8 euro, il ridotto 5 euro e il ridotto gruppi 4 euro. Per la prima domenica del mese viene applicata la tariffa ridotta, dettaglio utile proprio per chi sceglie di visitare l’esposizione nell’ultima giornata.
Le condizioni aggiornate, le eventuali variazioni e le modalità di accesso possono essere controllate sulla pagina ufficiale di Nuda Veritas a Villa Manin. Per l’ultimo weekend è consigliabile verificare prima di partire, soprattutto se si vuole partecipare a una visita guidata.
Cosa vedere prima di arrivare davanti al quadro di Klimt
La mostra non presenta Nuda Veritas come un’opera isolata appesa in una sala. Il percorso prepara progressivamente l’incontro con il dipinto. Nelle prime sale vengono ricostruiti i rapporti di Gustav Klimt con l’Italia e alcuni passaggi della sua biografia, mentre una sezione successiva introduce i diversi livelli di lettura dell’opera.
Il quadro è collocato nel Salone centrale, dove diventa il punto focale della visita. Dopo l’opera, il percorso torna sul tema delle molte verità e riporta infine il visitatore all’identità storica di Villa Manin. È un impianto utile perché evita di ridurre la visita a pochi minuti davanti a un’immagine già conosciuta attraverso libri e riproduzioni.
Chi vuole prepararsi prima della visita può recuperare il nostro approfondimento su Gustav Klimt, la carriera e il significato di Nuda Veritas, dove il dipinto viene inserito nel contesto più ampio della ricerca dell’artista viennese.
Perché Nuda Veritas è diversa dai nudi femminili di fine Ottocento
Nuda Veritas è datata 1899, anche se Klimt iniziò a lavorarci nel 1898. È un olio su tela alto oltre due metri e mezzo, con una figura femminile stretta dentro un formato verticale. La donna non è costruita come presenza passiva destinata allo sguardo dello spettatore. Guarda frontalmente chi osserva e tiene uno specchio rivolto verso l’esterno.
È proprio lo specchio uno degli elementi decisivi. Non serve alla figura per contemplarsi. È rivolto verso di noi e trasforma il dipinto in una provocazione: chi guarda è chiamato a confrontarsi con la propria idea di verità, giudizio e apparenza.
Attorno alla figura compaiono un serpente, fiori, superfici iridescenti e iscrizioni dorate. Questi elementi non formano un semplice apparato decorativo. Partecipano alla costruzione di un’allegoria complessa, legata alla libertà dell’artista di non adattarsi al gusto della maggioranza e al problema di una verità che non cerca di rendersi comoda.

Perché questo prestito è un’occasione rara
Nuda Veritas è conservata normalmente al Theatermuseum di Vienna. Villa Manin sottolinea che il dipinto viene concesso raramente in prestito e che la tappa friulana rappresenta la sua ultima tappa espositiva di questo ciclo. Il valore dell’appuntamento sta quindi anche nella possibilità di vedere l’opera fuori dal suo contesto abituale senza dover raggiungere Vienna.
La presenza di Klimt si inserisce inoltre in una programmazione che negli ultimi anni ha trasformato Villa Manin in un polo espositivo sempre più riconoscibile. Sul sito abbiamo seguito anche la mostra di Michelangelo Pistoletto a Villa Manin, altro esempio di dialogo tra un grande complesso storico e l’arte moderna e contemporanea.
Sabato 5 e domenica 6 settembre: come organizzare la visita
Per chi vuole sfruttare l’ultimo weekend, sabato 5 settembre alle 10:30 è previsto l’ultimo appuntamento del percorso dedicato alla storia della Villa in dialogo con Klimt. Domenica 6 settembre alle 17:30 si tiene invece la visita tematica finale dedicata a Nuda Veritas, con prenotazione obbligatoria attraverso il canale indicato dall’organizzazione.
La soluzione più semplice per una visita autonoma resta arrivare con un margine sufficiente rispetto alla chiusura delle 19:00. Il percorso non è enorme, ma l’opera centrale merita tempo. La scala del dipinto, la superficie pittorica e il rapporto diretto tra figura e spettatore sono aspetti che una riproduzione digitale rende solo parzialmente.
Cosa osservare in Nuda Veritas prima di uscire dalla sala
- Lo sguardo della figura, frontale e privo di atteggiamento remissivo.
- Lo specchio, rivolto allo spettatore e non alla donna.
- Il serpente, che attraversa la composizione e introduce un elemento ambiguo.
- Il formato verticale, quasi architettonico, che comprime e allo stesso tempo monumentalizza la figura.
- Le iscrizioni, che collegano l’immagine alla libertà artistica e al rifiuto del consenso facile.
Se l’obiettivo è vedere Nuda Veritas dal vivo, il 5 e 6 settembre sono le ultime due giornate disponibili. Dopo domenica il valore Search dell’evento cambierà, ma l’opera resterà un nodo importante del nostro cluster su Klimt, simbolismo e Secessione viennese.