La Strada del Jazz Bologna 2026 torna dall’11 al 13 settembre con tre giorni di concerti, musica nelle vie del Quadrilatero e la nuova stella dedicata a Stan Getz. Il cuore dell’evento sarà tra Via Orefici, Piazza Re Enzo e Piazza Maggiore, con ingresso libero agli appuntamenti principali.
Per chi sta organizzando il weekend, la parte più utile è conoscere giorni, orari e luoghi: l’anteprima è venerdì sera al Bravo Caffè, sabato si concentrano inaugurazione, Lindy Hop, Notte Bianca Jazz e due concerti in Piazza Maggiore, mentre domenica il programma continua con musica itinerante e il live di Francesco Cavestri con Stefano Di Battista.
La Strada del Jazz Bologna 2026: date e informazioni essenziali
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Date | 11, 12 e 13 settembre 2026 |
| Edizione | 16ª |
| Luoghi principali | Via Orefici, Piazza Re Enzo, Quadrilatero, Piazza Maggiore, Bravo Caffè |
| Stella 2026 | Stan Getz |
| Inaugurazione | Sabato 12 settembre alle 17:00 |
| Ingresso | Libero per il programma diffuso indicato dall’organizzazione |
| Concerti in Piazza Maggiore | Sabato dalle 18:30 e domenica dalle 18:00 |
Il programma ufficiale è pubblicato dalla Città della Musica del Comune di Bologna. L’edizione 2026 celebra uno dei sassofonisti più riconoscibili della storia del jazz, inserendo il suo nome nel percorso di stelle che ricorda gli artisti passati da Bologna negli anni più importanti del jazz cittadino.

Programma di venerdì 11 settembre: l’anteprima al Bravo Caffè
La Strada del Jazz parte venerdì 11 settembre alle 22:00 con l’anteprima al Bravo Caffè, in via Mascarella 1. Sul palco è previsto Francesco Selvatici The New Quintet con il concerto Ricordando Stan Getz.
È il primo appuntamento del weekend e introduce il filo conduttore dell’edizione. La scelta di Stan Getz non riguarda soltanto un omaggio musicale: sabato il suo nome entrerà fisicamente nella geografia del centro di Bologna con la posa della nuova stella in Via Orefici.
Sabato 12 settembre: inaugurazione della stella di Stan Getz
La giornata centrale comincia alle 17:00 in Via Orefici, all’angolo con Piazza Re Enzo. Sono annunciati la Street Dixieland Jazz Band, i Bologna Swing Dancers e il saluto del sindaco Matteo Lepore. Alla scopertura della stella dedicata a Stan Getz partecipano anche Roberto Giacobbo, Francesco Baccini e Francesco Cavestri.
Il rito della stella è il tratto che distingue la manifestazione da un normale festival musicale. Via Orefici e Via Caprarie conservano infatti un percorso dedicato ai grandi interpreti che hanno suonato a Bologna durante la stagione storica del Bologna Jazz Festival.
Il legame tra Bologna e la musica passa anche da figure che hanno attraversato jazz, canzone e cultura popolare. Su Arte abbiamo raccontato, per esempio, l’omaggio di Bologna a Lucio Dalla, artista che iniziò il proprio percorso musicale proprio come clarinettista jazz.
Sabato sera: Lindy Hop, Notte Bianca Jazz e concerti in Piazza Maggiore
Dopo l’inaugurazione, il programma si allarga al Quadrilatero e a Piazza Maggiore. Tra le 18:30 e le 19:30 è previsto il Lindy Hop Street con Bologna Swing Dancers e Street Dixieland Jazz Band.
- 18:30-20:00, Piazza Maggiore: Strada del Jazz Ensemble con Una stella per Stan;
- 20:00-23:00, Quadrilatero: Notte Bianca Jazz con Street Dixieland Jazz Band itinerante;
- 21:30-23:15, Piazza Maggiore: Francesco Cavestri Group con Francesco Baccini, Sotto questo cielo… Jazz!
Nel primo concerto in Piazza Maggiore suonano Andrea Ferrario al sax, Claudio Vignali al pianoforte, Stefano Maimone al contrabbasso, Danilo Mineo alle percussioni e Marcello Molinari alla batteria. La serata prosegue poi con il progetto di Francesco Cavestri e la partecipazione di Francesco Baccini.

Programma di domenica 13 settembre
Domenica il festival riparte nel pomeriggio. Dalle 17:00 alle 19:30 la Street Dixieland Jazz Band torna nelle vie del Quadrilatero con un percorso itinerante.
Alle 18:00 in Piazza Maggiore è invece in programma Francesco Cavestri Trio con lo special guest Stefano Di Battista nel concerto Two Generations in Jazz. Con loro sono annunciati Riccardo Marchese alla batteria e Moreno Di Matteo al basso e contrabbasso. La conclusione è indicata intorno alle 19:30.
La Strada del Jazz 2026 è gratis?
Sì, l’organizzazione indica ingresso libero per il programma diffuso della manifestazione. Questo rende particolarmente semplice seguire gli appuntamenti in Via Orefici, nel Quadrilatero e in Piazza Maggiore senza dover costruire la giornata intorno a una prenotazione.
Per l’anteprima al Bravo Caffè conviene verificare direttamente con il locale eventuali modalità di accesso o disponibilità, perché si svolge in uno spazio diverso rispetto agli appuntamenti all’aperto del centro storico.
Come arrivare e dove parcheggiare
Via Orefici, Piazza Re Enzo e Piazza Maggiore sono nel pieno centro storico e si raggiungono facilmente a piedi una volta arrivati nell’area centrale. Chi arriva in auto deve però considerare la ZTL di Bologna: gran parte del centro è a traffico limitato e gli accessi sono controllati.
Bologna Welcome segnala, tra le soluzioni in centro o ai suoi margini, i parcheggi di Piazza VIII Agosto, Via Riva Reno, Ex Staveco, Autostazione e Stazione Centrale. Prima di entrare in centro con l’auto è utile controllare le indicazioni aggiornate su ZTL e parcheggi, soprattutto se si pensa di utilizzare un’autorimessa interna alla zona limitata.
Per chi arriva in treno, la soluzione più lineare è proseguire verso il centro con trasporto pubblico o a piedi. Non risulta annunciato un parcheggio dedicato al festival, quindi è meglio non impostare il viaggio contando su una sosta riservata vicino a Piazza Maggiore.
Perché la stella di Stan Getz conta per Bologna
La Strada del Jazz nasce anche per preservare la memoria della stagione in cui Bologna fu un punto di passaggio decisivo per i grandi nomi del jazz internazionale. Il percorso delle stelle richiama quella storia e la rende visibile nel tessuto urbano, senza chiuderla in un museo.
Stan Getz entra così in una mappa musicale che collega artisti, luoghi e memoria cittadina. L’idea è coerente con una tradizione bolognese ancora attiva: il rapporto tra jazz e città continua a passare attraverso festival, musei, club e progetti culturali. Un altro esempio raccontato su Arte è The Sound Routes al Museo della Musica di Bologna, nato in collaborazione con il Bologna Jazz Festival.
Qual è il momento migliore per andare
Se vuoi vedere il momento simbolico dell’edizione, il riferimento è sabato 12 settembre alle 17:00 in Via Orefici, quando verrà scoperta la stella di Stan Getz. Per una serata più lunga, sabato è anche la giornata con la maggiore concentrazione di appuntamenti, dal Lindy Hop alla Notte Bianca Jazz fino al concerto delle 21:30.
Se preferisci concentrarti sul concerto principale senza seguire l’intero programma diffuso, domenica alle 18:00 in Piazza Maggiore trovi Francesco Cavestri e Stefano Di Battista. In entrambi i casi, arrivare con un po’ di anticipo è una scelta sensata perché l’ingresso libero non equivale a un posto assegnato.