iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Las Meninas: chi sono le persone nello specchio e cosa sta dipingendo Velázquez?
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
ArteNotizie

Las Meninas: chi sono le persone nello specchio e cosa sta dipingendo Velázquez?

: Due sovrani riflessi, una tela che non possiamo vedere e sguardi rivolti verso di noi: il capolavoro di Velázquez nasconde un enigma ancora aperto.

Massimo 5 ore fa Commenta! 14
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Arte alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Una bambina illuminata al centro della stanza, due damigelle, un cane, nani di corte, un uomo fermo sulla porta e Diego Velázquez che dipinge un’enorme tela.

Contenuti
Chi sono le persone rappresentate in Las Meninas?Chi sono le due persone nello specchio di Las Meninas?Velázquez sta dipingendo il re e la regina?E se lo specchio riflettesse il quadro di Velázquez?Perché tutti sembrano guardare verso di noi?Perché Velázquez dipinge se stesso?Perché Velázquez ha una croce rossa sul petto?Chi è l’uomo sulla porta in fondo?Perché il quadro si chiama Las Meninas?Cosa significa lo specchio in Las Meninas?Las Meninas e i Coniugi Arnolfini: qual è il collegamento?Perché Las Meninas è così importante?Quindi cosa sta dipingendo davvero Velázquez?

Poi, quasi nascosto sulla parete di fondo, c’è uno specchio.

Dentro compaiono due volti.

Leggi Altro

Villa Girasole: come funziona la casa che ruota seguendo il sole e perché oggi è ferma
Perché la Madonna di Teodora Axente al Palio di Siena ha un volto così discusso?
Accadde oggi 20 agosto: rubata la Gioconda
Coniugi Arnolfini: cosa significa lo specchio e quali sono i simboli nascosti?
Pubblicità

Sono quelli di Filippo IV di Spagna e della regina Marianna d’Austria. Il Museo del Prado, che conserva Las Meninas, identifica chiaramente le due figure riflesse come i genitori dell’infanta Margherita.

Ed è proprio da quello specchio che nasce il problema che da secoli rende il quadro così affascinante:

dove si trovano realmente il re e la regina? E soprattutto, cosa sta dipingendo Velázquez sulla grande tela che noi non possiamo vedere?

La risposta apparentemente più semplice è che stia ritraendo proprio i sovrani.

Ma Las Meninas è costruito in modo da impedirci di esserne completamente sicuri.

Chi sono le persone rappresentate in Las Meninas?

Las meninas: chi sono le persone nello specchio e cosa sta dipingendo velázquez?

Velázquez dipinse Las Meninas nel 1656. Oggi l’opera è conservata al Museo Nacional del Prado di Madrid ed è considerata uno dei suoi capolavori.

Al centro troviamo l’infanta Margherita Teresa, figlia di Filippo IV e Marianna d’Austria.

Attorno a lei compaiono diversi membri della corte.

Il Prado identifica:

  • María Agustina Sarmiento e Isabel de Velasco, le meninas, cioè le damigelle d’onore;
  • Mari Bárbola;
  • Nicolasito Pertusato, raffigurato mentre appoggia il piede sul grande mastino;
  • Marcela de Ulloa;
  • un guardadamas;
  • José Nieto, ciambellano della regina, sulla porta in fondo;
  • lo stesso Velázquez, sulla sinistra davanti a una gigantesca tela.

E infine Filippo IV e Marianna d’Austria.

Ma loro non sono fisicamente dentro la stanza che vediamo.

Li vediamo soltanto riflessi nello specchio.

Chi sono le due persone nello specchio di Las Meninas?

Las meninas: chi sono le persone nello specchio e cosa sta dipingendo velázquez?

Su questo particolare possiamo essere molto più sicuri rispetto ad altri misteri dell’opera.

Le due persone riflesse sono re Filippo IV e la regina Marianna d’Austria. Lo conferma direttamente il Museo del Prado.

Il problema comincia immediatamente dopo.

Che cosa sta riflettendo realmente quello specchio?

Una possibilità è che il re e la regina si trovino davanti alla scena, più o meno nel punto occupato da noi spettatori.

In questo caso Velázquez starebbe lavorando al loro ritratto mentre l’infanta e il suo seguito sono entrati nella stanza.

Lo specchio rifletterebbe quindi i sovrani posti davanti al pittore.

È una spiegazione convincente.

Ma non è l’unica possibile.

Velázquez sta dipingendo il re e la regina?

Probabilmente è l’interpretazione più intuitiva.

Velázquez è davanti a una grande tela.

Guarda verso l’esterno del quadro.

Diversi altri personaggi sembrano rivolgere lo sguardo nella stessa direzione.

E sul fondo lo specchio mostra proprio i sovrani.

Il Prado descrive Filippo IV e Marianna come osservatori della scena, mentre una pagina divulgativa dello stesso museo presenta Velázquez nell’atto di ritrarli.

Da questa ricostruzione deriva una delle letture più celebri di Las Meninas:

noi vediamo ciò che vedrebbero il re e la regina mentre posano davanti a Velázquez.

In altre parole, quando guardiamo il quadro occupiamo per un istante il posto dei sovrani.

Ma c’è un problema.

Non vediamo il lato anteriore della grande tela.

Velázquez ci nega proprio l’informazione che risolverebbe tutto.

E se lo specchio riflettesse il quadro di Velázquez?

Qui il mistero diventa ancora più interessante.

Alcuni studiosi hanno proposto che lo specchio non rifletta direttamente il re e la regina presenti davanti alla scena, ma la loro immagine dipinta sulla grande tela.

In questa lettura Velázquez avrebbe già realizzato, o starebbe realizzando, un ritratto dei sovrani.

Lo specchio posto sulla parete opposta ne rifletterebbe l’immagine.

Il dipinto che vediamo diventerebbe così un gigantesco gioco di rappresentazioni:

Velázquez dipinge un quadro;

noi vediamo Velázquez;

uno specchio mostra un’immagine che potrebbe trovarsi davanti oppure sulla tela;

e non possiamo verificare nessuna delle due possibilità perché il quadro dentro il quadro ci volta le spalle.

È proprio questa ambiguità ad aver generato un’enorme quantità di interpretazioni.

Perché tutti sembrano guardare verso di noi?

È uno degli effetti più strani di Las Meninas.

Velázquez guarda verso l’esterno.

L’infanta sembra essersi accorta di qualcuno.

Altri personaggi orientano lo sguardo nella stessa direzione.

Di conseguenza lo spettatore ha immediatamente la sensazione che qualcuno si trovi davanti alla scena.

Potremmo essere noi.

Oppure potremmo trovarci esattamente dove stanno Filippo IV e Marianna.

Velázquez elimina così il confine normalmente molto semplice tra dipinto e spettatore.

Non osserviamo una scena da lontano.

La scena sembra accorgersi della nostra presenza.

Ed è uno dei motivi per cui Las Meninas appare sorprendentemente moderna nonostante sia stata dipinta nel Seicento.

Perché Velázquez dipinge se stesso?

Las meninas: chi sono le persone nello specchio e cosa sta dipingendo velázquez?

Velázquez non si limita a firmare il quadro.

Entra fisicamente dentro l’opera.

Si rappresenta in piedi davanti a un’enorme tela, con pennello e tavolozza, quasi alla stessa altezza dei membri della famiglia reale.

Non è un dettaglio secondario.

Il Prado interpreta Las Meninas anche come una forte affermazione sociale e professionale di Velázquez, ottenuta proprio attraverso la presenza del suo autoritratto.

Nel XVII secolo il pittore di corte occupava una posizione particolare: lavorava a stretto contatto con la famiglia reale, ma la pittura continuava a dover rivendicare il proprio valore come attività intellettuale e non soltanto manuale.

Velázquez qui fa qualcosa di potentissimo.

Mette il pittore nello stesso spazio del re.

Anzi, il re e la regina sono ridotti a un piccolo riflesso sul fondo, mentre l’artista occupa una parte enorme della composizione.

Sul sito abbiamo già approfondito Diego Velázquez e il suo ruolo alla corte di Filippo IV, utile per capire perché questa presenza nel quadro sia così significativa.

Perché Velázquez ha una croce rossa sul petto?

Sul vestito nero del pittore compare la croce dell’Ordine di Santiago.

C’è però un problema cronologico.

Las Meninas fu dipinto nel 1656, mentre Velázquez entrò nell’Ordine di Santiago soltanto nel 1659.

Questo significa che la croce venne aggiunta successivamente.

Nel tempo è nata persino la leggenda secondo cui sarebbe stato Filippo IV in persona a dipingerla sul petto dell’artista.

È un racconto affascinante, ma non possiamo trattarlo come un fatto documentato.

Quello che possiamo dire è che la presenza della croce rafforza ulteriormente l’immagine di Velázquez come uomo di corte e personaggio socialmente prestigioso, non soltanto come artigiano.

Chi è l’uomo sulla porta in fondo?

La figura sulla porta è José Nieto Velázquez, ciambellano della regina.

È rappresentato sulle scale, con un piede su un gradino e l’altro apparentemente pronto a muoversi.

Non sappiamo bene se stia entrando o uscendo.

Anche questa incertezza sembra perfettamente coerente con il resto dell’opera.

José Nieto occupa inoltre un punto fondamentale della prospettiva.

La porta aperta crea una forte sorgente luminosa e porta il nostro sguardo verso il fondo della stanza.

Velázquez costruisce quindi diversi livelli:

il gruppo dell’infanta in primo piano;

il pittore;

lo specchio;

la porta;

José Nieto;

e infine uno spazio ulteriore che possiamo soltanto immaginare.

Il quadro sembra continuare oltre la propria superficie.

Perché il quadro si chiama Las Meninas?

“Menina” era il termine utilizzato alla corte spagnola per indicare una giovane dama d’onore al servizio di una principessa o di una regina.

Il titolo quindi significa sostanzialmente Le damigelle d’onore.

Curiosamente, però, questo non era il titolo originario dell’opera.

Nel corso dei secoli il dipinto è stato indicato in modi diversi prima che Las Meninas diventasse il nome con cui oggi è universalmente conosciuto.

E anche questo titolo può ingannarci.

Le meninas sono certamente presenti.

Ma sono davvero loro le protagoniste?

Oppure lo è Margherita?

Oppure il re e la regina?

Oppure Velázquez?

O addirittura lo stesso atto del guardare e del rappresentare?

Il quadro non ci permette di scegliere facilmente.

Cosa significa lo specchio in Las Meninas?

Lo specchio svolge almeno una funzione certa:

ci mostra qualcosa che si trova fuori dallo spazio direttamente rappresentato.

Ma proprio per questo cambia completamente il dipinto.

Senza lo specchio vedremmo semplicemente la principessa, la sua corte e Velázquez al lavoro.

Con lo specchio scopriamo che Filippo IV e Marianna fanno parte della scena pur trovandosi apparentemente fuori dal quadro.

È lo stesso principio che rende straordinario un altro grande dipinto della storia dell’arte: il Ritratto dei coniugi Arnolfini di Jan van Eyck.

Il Metropolitan Museum ricorda che Velázquez conosceva l’opera di Van Eyck e che Las Meninas riprende proprio il precedente del grande gioco spaziale creato dallo specchio degli Arnolfini.

Qui possiamo creare un collegamento interno molto forte con il nostro approfondimento sui Coniugi Arnolfini e il significato dello specchio e dei simboli nascosti.

Non si tratta soltanto di due quadri con uno specchio.

In entrambi i casi lo specchio ci permette di vedere la parte della scena che il pittore normalmente dovrebbe nasconderci.

Las Meninas e i Coniugi Arnolfini: qual è il collegamento?

Van Eyck dipinse gli Arnolfini nel 1434, oltre due secoli prima di Las Meninas.

Nel piccolo specchio convesso degli Arnolfini compaiono figure che si trovano dall’altro lato della stanza, probabilmente in prossimità del punto di vista dello spettatore.

Velázquez utilizza un meccanismo sorprendentemente simile.

Anche nel suo quadro uno specchio sul fondo rivela persone che non vediamo direttamente.

La differenza è che in Las Meninas questo espediente diventa ancora più complesso.

Le figure riflesse sono il re e la regina.

Il pittore è dentro il quadro.

Una grande tela ci nasconde il soggetto che sta dipingendo.

E gli sguardi dei personaggi puntano proprio verso quello spazio invisibile.

Non sorprende quindi che lo specchio sia diventato uno degli strumenti più potenti nella storia della pittura per mettere in discussione chi guarda chi.

Abbiamo raccontato questa evoluzione anche nel nostro approfondimento dedicato allo specchio nella storia dell’arte, tra simbolismo, superstizione e rappresentazione.

Perché Las Meninas è così importante?

Perché Velázquez non dipinge semplicemente un ritratto della famiglia reale.

Costruisce un quadro sul funzionamento stesso della pittura.

Chi è il soggetto?

Chi è lo spettatore?

Dove si trova il pittore?

Cosa c’è sulla tela?

Lo specchio riflette la realtà oppure un’altra rappresentazione?

Sono domande apparentemente semplici che impediscono al dipinto di diventare una scena statica.

Per questo Las Meninas ha affascinato generazioni di artisti, storici dell’arte e filosofi.

E il Prado sottolinea come l’opera unisca rappresentazione della famiglia reale e affermazione professionale dello stesso Velázquez.

Quindi cosa sta dipingendo davvero Velázquez?

La risposta più corretta è:

non possiamo saperlo con assoluta certezza.

L’interpretazione più immediata vede Filippo IV e Marianna d’Austria davanti al pittore e considera quindi la grande tela un loro ritratto.

Lo specchio confermerebbe la loro presenza nello spazio dello spettatore.

Ma esistono letture alternative e Velázquez ha costruito l’opera in modo tale da non mostrarci mai l’unica prova che potrebbe chiudere definitivamente la questione: la superficie della tela su cui sta lavorando.

È probabilmente questo il dettaglio più geniale di Las Meninas.

Velázquez ci fa entrare nella stanza.

Ci mostra il pittore.

Ci mostra chi lo guarda.

Ci mostra persino ciò che sta dietro di noi attraverso uno specchio.

Poi, proprio quando pensiamo di aver capito tutto, gira il quadro che sta dipingendo dalla parte opposta e ci impedisce di vedere l’unica cosa che vorremmo davvero conoscere.

Dopo quasi quattro secoli continuiamo quindi a fare esattamente ciò che Velázquez aveva previsto:

guardare.

E chiederci cosa ci sia dall’altra parte.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Lavora con noi
  • Cookie Policy
  • Disclaimer

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?