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Coronavirus: Monet “blindato” a Palazzo Albergati di Bologna

Coronavirus: la mostra "Monet e gli Impressionisti", organizzata da Arthemisia a Palazzo Albergati di Bologna, non sarà presentata dopo il 18 maggio 2020

Monet - impressione - levar del sole
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A Bologna, presso le sale di Palazzo Albergati, era prevista, dal 13 marzo al 12 luglio 2020, la presentazione della mostra “Monet e gli Impressionisti”. Un’esposizione di particolare rilevanza storica, perché per la prima volta le opere di Claude Monet e di altri esponenti dell’Impressionismo lasciano le sale del Musée Marmottan Monet di Parigi. La riapertura della mostra è stata posticipata al 18 maggio, per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, che ha bloccato e paralizzato l’Italia intera.

Unicità e straordinarietà di 57 capolavori assoluti di Monet e dei grandi esponenti dell’Impressionismo francese

Dopo il grande successo della mostra “Chagall. Sogno e magia“, il Gruppo Arthemisia si prepara ad affrontare una nuova sfida. La sublime mostra “Monet e gli Impressionisti”, prevede l’esposizione di 57 capolavori dei più grandi ed influenti esponenti dell’Impressionismo francese. Per citarne alcuni, oltre Claude Monet: Pierre-Auguste Renoir, Édouard Manet, Edgar Degas, Eugène Boudin e Paul Signac. Le opere, scelte per ripercorrere il movimento pittorico nato nella seconda metà dell’Ottocento, hanno lasciato, per la prima volta dal 1934, il Museo Marmottan Monet per raggiungere Bologna ed essere esposte nelle sale di Palazzo Albergati.

L’esposizione è nata per accompagnare i visitatori tra i capolavori più importanti del movimento pittorico francese. Un’occasione unica per vedere la realtà rappresentata con gli occhi dei grandi esponenti dell’Impressionismo. Una realtà diversa, fatta di colori non mescolati fra di loro, ma accostati, che danno vita ad impressionanti e toccanti contrapposizioni cromatiche, che raggiungono l’anima del pubblico.

In mostra, si potranno ammirare opere come Potrait de Madame Ducros (1858) di Degas, Potrait de Julie (1894) di Manet e Nymphéas (1916-1919 ca.) di Monet. Ma anche  opere inedite per il grande pubblico come Portrait de Berthe Morisot étendue (1873) di Édouard Manet, Le Pont de l’Europe, gare Saint-Lazare (1877) di Claude Monet e Jeune Fille assise au chapeau blanc (1884) di Pierre-Auguste Renoir.

La mostra è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia e curata da Marianne Mathieu, Direttrore scientifico del Musée Marmottan Monet di Parigi.

Iole Siena: riaprire il 18 maggio è tecnicamente impossibile

I capolavori di Monet dovranno aspettare una nuova data per poter ritornare a vedere la luce, infatti sono ancora imballate e al buio in un caveau blindato. Le opere sono bloccate a Bologna e non potranno rientrare a Parigi a causa della chiusura delle frontiere. Un triste destino per delle opere nate e pensate “en plein air”, all’aria aperta, da artisti che hanno abbandonato il chiuso degli atelier per dipingere la realtà e cogliere tutte le sfumature possibili dei colori.

Iole Siena, presidente del Gruppo Arthemisia, all’edizione bolognese di Repubblica, chiarisce: “Per ora non conviene riaprire, ma voglio essere ottimista e spero di presentare l’esposizione tra settembre e ottobre. A livello internazionale si riprogrammano le mostre per l’autunno del 2021, ma non voglio nemmeno pensarci: sarebbe troppo tardi. In queste settimane stiamo testando in che modo il pubblico potrà muoversi in sicurezza tra le sale di Palazzo Albergati, ma le incognite sono tante e la riapertura il 18 maggio è tecnicamente impossibile“.

Con le necessarie misure di sicurezza, imposte dal nuovo d. p. c. m., gli organizzatori hanno previsto la possibilità di far entrare una persona ogni cinque minuti, arrivando ad un massimo di 120 al giorno e relativo incasso medio di 1.200 euro al giorno, contro il costo giornaliero di 6.000 euro. Le successive tappe, di questa tournée sui generis, dovrebbero essere in Nuova Zelanda e Cina, ma per il momento non è possibile fare una previsione sulle eventuali date e sugli spostamenti delle tele.

Spero che le istituzioni faranno il possibile per darci una mano – sottolinea Iole Siena – Senza sostegni economici alle imprese culturali, e nell’incertezza sulle misure di sicurezza, l’annuncio della riapertura per il 18 maggio ha finito solo per destabilizzare il settore“.

Un colpo duro per il settore artistico, ma non sarà questo a fermare la voglia di arte del Gruppo Arthemisia e degli appassionanti.

Per rimanere sempre aggiornati sull’evento e le date aggiornate, si consiglia di visitare i siti web del Gruppo Arthemisia e di Palazzo Albergati di Bologna.

Bal au Moulin de la galette
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