La mostra Egitto. Sulle tracce degli dèi apre al pubblico a Palazzo Mathis di Bra venerdì 11 settembre 2026 e resta visitabile fino al 6 gennaio 2027. L’esposizione, inaugurata l’8 settembre, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Bra e il Museo Egizio di Torino e porta al piano nobile del palazzo amuleti, stele votive e altri reperti provenienti dai depositi del museo torinese, molti dei quali esposti per la prima volta.
Per chi vuole visitarla nel primo fine settimana, le informazioni pratiche sono definite: apertura dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, biglietto intero 6 euro, ridotto 4 euro e ingressi scaglionati. Dal lunedì al giovedì l’accesso è riservato alle scuole su prenotazione.

Mostra Egitto a Bra 2026: date, sede e orari
Egitto. Sulle tracce degli dèi è allestita al piano nobile di Palazzo Mathis, in Piazza Caduti per la Libertà 20 a Bra, in provincia di Cuneo. La cerimonia inaugurale si è svolta l’8 settembre; l’apertura effettiva al pubblico parte invece venerdì 11 settembre 2026. La mostra prosegue fino al 6 gennaio 2027.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Apertura al pubblico | 11 settembre 2026 |
| Periodo | 11 settembre 2026 – 6 gennaio 2027 |
| Venerdì, sabato e domenica | 10:00-18:00 |
| Lunedì-giovedì | Scuole su prenotazione |
| Sede | Palazzo Mathis, Piazza Caduti per la Libertà 20, Bra |
Sono previste aperture straordinarie l’8 dicembre, il 26 dicembre e il 6 gennaio. Il Comune di Bra ha confermato il 9 settembre il calendario, le tariffe e le modalità di accesso.
Biglietti: prezzi e dove acquistarli
Il biglietto intero costa 6 euro. Il ridotto da 4 euro è previsto per over 65, studenti universitari, ragazzi dai 6 ai 12 anni, possessori di Abbonamento Musei e residenti a Bra. L’ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni e per le persone con disabilità.
- Intero: 6 euro.
- Ridotto: 4 euro.
- Gratuito: bambini under 6 e persone con disabilità.
- Acquisto: botteghino di Palazzo Mathis oppure online.
- Accessi: ingressi scaglionati.
I biglietti sono disponibili anche online su Ticket.it. La modalità a ingressi scaglionati rende utile scegliere in anticipo la fascia di visita, soprattutto nei fine settimana e nelle giornate di apertura straordinaria.
Cosa vedere nella mostra Egitto. Sulle tracce degli dèi
Il percorso non prova a raccontare tutta la civiltà egizia. Il focus è più preciso: il rapporto tra uomini, faraone, divinità e protezione magica nell’antico Egitto. È una chiave di lettura che permette di capire come religione, vita quotidiana e potere fossero strettamente collegati.
La selezione comprende 13 amuleti, una tavoletta lignea e due stele votive, con oggetti provenienti dai depositi del Museo Egizio. Tra le divinità richiamate nel percorso compaiono Iside, Thot, Shu, Horus, Taueret e Bes.

A cosa servivano gli amuleti egizi
Nell’antico Egitto un amuleto non era un semplice ornamento. Poteva avere una funzione protettiva, religiosa e magica, collegando chi lo portava a una divinità, a un concetto o a una forza ritenuta capace di intervenire nella vita e nell’aldilà.
Forma, materiale e immagine contribuivano al significato. Un oggetto minuscolo poteva quindi condensare un sistema di credenze molto più ampio. La mostra di Bra parte da questa scala ridotta per raccontare temi come protezione, regalità, morte, rinascita e ordine cosmico.
Chi vuole approfondire il contesto del museo prestatore può leggere il nostro articolo sui 200 anni del Museo Egizio di Torino, utile per capire la storia di una delle principali collezioni egittologiche internazionali.
Iside, Horus, Bes e Taueret: perché compaiono nel percorso
Le divinità selezionate mostrano quanto la religione egizia fosse vicina alla vita concreta. Iside è legata alla regalità, alla maternità e alla protezione; Horus, spesso rappresentato come falco o uomo dalla testa di falco, è strettamente connesso alla figura del sovrano.
Bes e Taueret portano invece nella dimensione domestica e familiare della protezione. Thot, associato alla scrittura e alla conoscenza, e Shu, legato all’aria e alla struttura del cosmo, ampliano il quadro simbolico.
Il faraone come mediatore tra uomini e dèi
Uno dei temi dichiarati dell’esposizione è il ruolo del sovrano. Nel pensiero egizio il faraone non era soltanto un capo politico: aveva una funzione religiosa fondamentale nel mantenimento dell’ordine e nel rapporto con le divinità. Questo spiega perché immagini, rituali e oggetti collegati agli dèi non possano essere separati dalla struttura del potere.
Perché la mostra di Bra interessa anche chi conosce il Museo Egizio
Il valore dell’esposizione non è sostituire una visita al Museo Egizio di Torino. Il punto è la possibilità di vedere reperti provenienti dai magazzini, molti dei quali normalmente non fanno parte del percorso permanente, all’interno di una mostra concentrata su un tema specifico.
Per chi è interessato alle figure femminili dell’Egitto faraonico, sul sito è disponibile anche il nostro approfondimento sul corredo di Nefertari conservato al Museo Egizio.
Come organizzare la visita a Palazzo Mathis
La visita ordinaria è possibile dal venerdì alla domenica, dalle 10:00 alle 18:00. Chi arriva da fuori Bra può acquistare il biglietto online prima della partenza e integrare Palazzo Mathis in una giornata sul territorio. Per scuole e gruppi scolastici l’accesso dal lunedì al giovedì richiede prenotazione.
La mostra resta aperta fino al 6 gennaio 2027. L’apertura al pubblico dell’11 settembre e la disponibilità di reperti normalmente conservati nei depositi rendono l’esposizione un appuntamento utile anche per rafforzare il cluster di Arte dedicato all’Antico Egitto.