La mostra “Un tesoro da scoprire tra passato, presente e futuro” è aperta al Museo Archeologico del Friuli Occidentale di Pordenone fino al 31 gennaio 2027. L’esposizione celebra i vent’anni del museo al Castello di Torre e l’accesso alla mostra temporanea al piano terra è gratuito.
Per organizzare la visita conviene distinguere la mostra temporanea dalla collezione permanente: il museo è aperto nel weekend, con orario estivo fino al 30 settembre e orario invernale dal 1° ottobre. Il sito ufficiale indica per la collezione permanente un biglietto intero da 5 euro e ridotto da 3 euro, mentre specifica che le mostre temporanee al piano terra sono gratuite.
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Mostra | Un tesoro da scoprire tra passato, presente e futuro |
| Periodo | 11 settembre 2026 – 31 gennaio 2027 |
| Sede | Museo Archeologico del Friuli Occidentale, Castello di Torre |
| Indirizzo | Via Vittorio Veneto 19, Pordenone |
| Mostra temporanea | Ingresso gratuito |
| Fino al 30 settembre | Sabato e domenica 9:00-12:00 e 15:00-19:00 |
| Dal 1° ottobre | Sabato e domenica 9:00-12:00 e 15:00-18:00 |
| Museo permanente | Intero 5 euro, ridotto 3 euro |

Orari e ingresso: cosa sapere prima di andare
Il riferimento più aggiornato è il sito ufficiale del Museo Archeologico del Friuli Occidentale. Fino al 30 settembre l’apertura ordinaria è prevista il sabato e la domenica dalle 9:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 19:00. Dal 1° ottobre l’orario pomeridiano termina alle 18:00.
La mostra celebrativa occupa gli spazi temporanei al piano terra ed è a ingresso gratuito. Chi vuole proseguire nella collezione permanente deve invece considerare il biglietto del museo: 5 euro intero e 3 euro ridotto, salvo gratuità previste per le categorie indicate dall’istituzione.
Cosa racconta “Un tesoro da scoprire”
Il museo è stato inaugurato nel 2006, ma la mostra ricostruisce una storia molto più lunga: quasi un secolo di ricerca archeologica nella Destra Tagliamento, il rapporto con il Castello di Torre, gli studi del conte Giuseppe di Ragogna e la progressiva formazione delle raccolte oggi visitabili.
Fotografie, documenti e materiali d’archivio spiegano come nasce un museo territoriale, come vengono documentati gli scavi e come un reperto passa dalla ricerca alla tutela e all’esposizione. Per questo l’anniversario non funziona soltanto come celebrazione, ma come chiave di lettura del lavoro archeologico.
Perché il Castello di Torre è centrale
Il Castello di Torre non è un semplice contenitore. Il rapporto con Giuseppe di Ragogna, archeologo, studioso e ultimo discendente del ramo primogenito della famiglia, è parte della storia del museo. Per sua volontà testamentaria il castello divenne sede museale, mettendo in relazione l’edificio con le ricerche condotte nel territorio.
Chi segue l’archeologia friulana può collegare la visita al nostro approfondimento sulle scoperte archeologiche nel basso Friuli, utile per allargare il quadro a strutture romane, ceramiche e altri ritrovamenti regionali.

Cosa vedere nel museo oltre alla mostra
La collezione permanente attraversa preistoria, protostoria, romanizzazione e Medioevo. Tra i nuclei segnalati dallo stesso museo ci sono i materiali del Palù di Livenza, sito UNESCO, i reperti della villa romana di Torre e le necropoli medievali del territorio.
Particolarmente utili per capire la dimensione romana del territorio sono le stanze affrescate della villa romana di Torre. I frammenti recuperati negli scavi hanno permesso di ricostruire parti delle decorazioni parietali e mostrano concretamente come il museo trasformi reperti frammentari in un racconto leggibile.

I nuovi spazi per le mostre temporanee
Il ventennale coincide con l’apertura dei nuovi spazi al piano terra dedicati alle esposizioni temporanee. È un passaggio importante perché amplia la funzione del museo: accanto al percorso permanente, il Castello di Torre può ospitare mostre e progetti legati a nuove ricerche, temi specifici e attività di divulgazione.
Il progetto rientra nel percorso culturale verso Pordenone Capitale Italiana della Cultura 2027. Il Comune di Pordenone lo inserisce nel calendario di iniziative che stanno ampliando l’offerta espositiva cittadina.
Come ampliare l’itinerario culturale a Pordenone
Se hai più tempo, il museo può essere abbinato ad altre esposizioni attive in città. Alla Galleria Sagittaria è visitabile fino al 28 novembre Guido Cecere. Wunderkammer, mostra gratuita dedicata a fotografia, grafica, design e comunicazione visiva.
Come arrivare al Museo Archeologico di Pordenone
Il museo si trova al Castello di Torre, in via Vittorio Veneto 19, circa tre chilometri a nord-est del centro di Pordenone. Il sito ufficiale indica le linee autobus 2 e 8 con fermata in via General Cantore e la linea 5 con fermata in via Piave. Per chi arriva in auto sono disponibili due parcheggi per una capienza complessiva indicativa di circa 40 vetture.
La visita è particolarmente utile a chi vuole capire non solo “cosa c’è nel museo”, ma come si è costruita nel tempo la conoscenza archeologica del territorio pordenonese. La mostra del ventennale offre il contesto; la collezione permanente permette poi di vedere i reperti e i siti a cui quel racconto rimanda.




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