Martedì 8 settembre 2026 il Museo dell’Opera del Duomo di Firenze sarà aperto gratuitamente dalle 8:30 fino a mezzanotte, senza prenotazione. L’ultimo ingresso è previsto alle 23:00. L’apertura straordinaria celebra i 730 anni dell’Opera di Santa Maria del Fiore, fondata nel 1296, e offre una finestra molto più ampia del normale per vedere una delle raccolte di scultura medievale e rinascimentale più importanti di Firenze.
La giornata coincide con la Natività di Maria e comprende anche l’iniziativa Le Mani dell’Opera, dedicata ai laboratori di restauro. Le visite ai laboratori risultano però già esaurite: per entrare al Museo, invece, non serve prenotare e non serve acquistare un biglietto.

| 8 settembre 2026 | Informazione |
|---|---|
| Museo | Museo dell’Opera del Duomo di Firenze |
| Indirizzo | Piazza del Duomo 9, Firenze |
| Apertura | 8:30 – 24:00 |
| Ultimo ingresso | 23:00 |
| Biglietto | Gratuito |
| Prenotazione Museo | Non richiesta |
| Visite ai laboratori | Sold out |
Museo dell’Opera del Duomo gratis l’8 settembre: come entrare
L’accesso gratuito riguarda il Museo dell’Opera del Duomo per l’intera giornata di martedì 8 settembre. Si entra senza prenotazione dalle 8:30 e l’apertura prosegue fino alle 24:00, con ultimo accesso alle 23:00. È quindi possibile organizzare anche una visita serale, utile per chi lavora o vuole evitare le fasce centrali della giornata.
La comunicazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore specifica che non è necessaria alcuna prenotazione per il Museo. Conviene distinguere questa gratuità dalle normali modalità di visita degli altri monumenti del complesso, che seguono regole e titoli di accesso propri.
Perché il Museo è gratis proprio l’8 settembre
L’8 settembre ricorre la Natività di Maria e, nel 2026, l’Opera di Santa Maria del Fiore celebra 730 anni dalla fondazione. L’istituzione nacque nel 1296 per seguire la costruzione della nuova Cattedrale e nel corso dei secoli ha continuato a occuparsi della conservazione e della tutela del complesso monumentale.
La giornata gratuita collega quindi la storia dell’ente alle opere che oggi sono conservate nel Museo. Molte sculture non furono create per una sala espositiva: appartenevano alla Cattedrale, al Battistero o al Campanile e sono state trasferite al coperto per ragioni conservative.
Cosa vedere al Museo dell’Opera del Duomo
Il motivo principale per approfittare dell’apertura gratuita è la qualità della collezione. Il percorso consente di avvicinare opere di Michelangelo, Donatello, Lorenzo Ghiberti, Arnolfo di Cambio, Andrea Pisano e Luca della Robbia, oltre a sculture e frammenti legati alla storia architettonica di Santa Maria del Fiore.
La Pietà Bandini di Michelangelo
Tra le opere più importanti c’è la Pietà Bandini, scolpita da Michelangelo in età avanzata. Il gruppo mostra Cristo sostenuto da Maria, Maddalena e Nicodemo. Proprio nel volto di Nicodemo viene tradizionalmente riconosciuto un possibile autoritratto dell’artista.
La scultura ha attraversato una storia complessa di ripensamenti, rotture e restauri. Per approfondirla puoi leggere anche il nostro articolo sulla Pietà Bandini e la sua fortuna contemporanea.
La Maddalena penitente di Donatello
La Maddalena penitente di Donatello è una delle immagini più forti del percorso. Realizzata in legno, rinuncia alla bellezza idealizzata e mostra un corpo consumato dall’ascesi. Il volto scavato, i capelli che diventano quasi una veste e la fragilità fisica trasformano la figura in una presenza intensa e immediata.

Le Porte del Paradiso di Ghiberti
Il Museo conserva anche gli originali della celebre Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, realizzata per il Battistero di San Giovanni. Le formelle dorate permettono di osservare da vicino la capacità di Ghiberti di costruire profondità, architetture e scene narrative all’interno di uno spazio ridotto.
Vederle al Museo consente di leggere dettagli che all’esterno sarebbero difficili da cogliere e di capire perché le porte siano diventate un punto di riferimento per la scultura del Rinascimento.
Il Salone del Paradiso e la facciata medievale del Duomo
Uno degli spazi più utili per capire la storia della Cattedrale è il Salone del Paradiso. Qui il percorso ricostruisce il rapporto tra Battistero e Duomo e restituisce, attraverso opere originali e allestimento, l’aspetto della facciata medievale progettata da Arnolfo di Cambio e successivamente smantellata.
La visita non è quindi soltanto una sequenza di capolavori. Permette di rimettere sculture, porte e decorazioni nel contesto per il quale furono create, collegando il Museo agli edifici che si trovano a pochi metri di distanza.
Le Mani dell’Opera: visite ai restauratori già esaurite
Per il 730° anniversario è stata organizzata anche Le Mani dell’Opera, iniziativa che apre eccezionalmente la Bottega di via dello Studio e il laboratorio di piazza del Capitolo. Il percorso mostra come vengono lavorati marmi, arenarie e laterizi e come si interviene sugli elementi degradati del Duomo e del Campanile.
Le attività erano rivolte ad adulti e famiglie con bambini dai 6 anni, in piccoli gruppi. L’Opera ha però comunicato il sold out delle visite didattiche. Non bisogna confondere questo esaurimento con l’ingresso al Museo: l’accesso gratuito al Museo resta libero e senza prenotazione.
Quando conviene andare l’8 settembre
Chi vuole sfruttare l’intera giornata può arrivare vicino all’apertura delle 8:30. La fascia serale è invece l’opzione più particolare, perché il Museo resterà aperto fino a mezzanotte. L’ultimo ingresso alle 23:00 non coincide con la chiusura: chi vuole visitare il percorso con calma dovrebbe entrare prima.
Se la giornata comprende anche altri monumenti del complesso, è utile organizzare separatamente le relative modalità di accesso. Per approfondire la struttura più famosa di Santa Maria del Fiore puoi leggere la nostra guida sulla Cupola di Brunelleschi e la sua storia.
Quanto tempo serve per la visita
Per una visita concentrata sui capolavori principali conviene mettere in conto almeno un’ora e mezza. Chi vuole seguire con attenzione il rapporto tra le opere e il complesso del Duomo può dedicare più tempo al percorso, soprattutto nelle sale che ricostruiscono la facciata medievale e la disposizione originaria delle sculture.
L’8 settembre 2026 è quindi una delle occasioni più convenienti dell’anno per entrare al Museo dell’Opera del Duomo: ingresso gratuito, nessuna prenotazione, apertura dalle 8:30 fino a mezzanotte e una collezione che permette di leggere Firenze attraverso i suoi grandi cantieri medievali e rinascimentali.