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Nagakin Capsule Tower

Nagakin Capsule Tower: che fine farà?

È stato progettato dall'architetto giapponese Kishō Kurokawa ed è un raro esempio di architettura del movimento metabolista

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Caro iCrewer, in questi giorni si stanno decidendo le sorti della Nagakin Capsule Tower di Tokyo. Apprendiamo dai media giapponesi le pessime condizioni in cui versa la Torre e della difficoltà di ristrutturare i singoli moduli indipendentemente l’uno dall’altro. Sembra inoltre che le capsule siano senza acqua calda dal 2010.

Nagakin Capsule Tower di Kishō Kurokawa

La Nagakin Capsule Tower è stato completato nel 1972 ed è uno dei pochissimi esempi del movimento metabolista giapponese del secondo dopoguerra. Il Movimento metabolista (shinchintaisha) è stato un movimento giapponese di avanguardia di indirizzo architettonico e urbanistico degli anni sessanta. A fondamento dell’attività del gruppo è l’intento di riferirsi, nella progettazione, a una società in continua trasformazione, rifuggendo quindi da soluzioni urbanistiche legate a modelli tradizionali e cristallizzati per dar vita a un tipo di struttura urbana duttile e mutevole, caratterizzata da un design di elevato standard qualitativo.

Ritorniamo alla nostra torre di capsule. L’architetto si è ispirato ai maggiori temi dell’Expo 1970 di Osaka e il progetto è stato concepito come residence, adatto a soddisfare principalmente le essenziali esigenze abitative dei lavoratori pendolari o comunque una tipologia di inquilino residente a Tokyo per brevi periodi, una sorta neo-nomade definito da Kisho Kurokawa stesso homo movens.

È un gigantesco albero di metallo, i cui tozzi rami terminano con occhi spalancati sulla città. La Nakagin Capsule Tower, che si trova tra i quartieri di Shinbashi e di Ginza, è difficile da non notare, anche in un centro iper-urbanizzato e sovraffollato come quello di Tokyo.

nagakin Capsule tower La torre di 13 piani è diventata un landmark molto riconoscibile e amato della capitale giapponese, con le sue 140 capsule prefabbricate pensate come mini-appartamenti feriali per i manager con la casa in periferia.

L’accesso dell’immobile è consentito unicamente attraverso il modulo posto alla base dell’edificio e che occupa anche il primo piano ospitando un’ampia hall al piano stradale in cui vi è la reception, un piccolo negozio di alimentari, alcuni bagni con docce a uso comune e gli accessi alle rampe di scale che, per ciascuna torre, circondano la tromba dell’ascensore.

Il numero complessivo delle capsule abitative prefabbricate è di 140 di cui 78 disposte nella torre “A” e 62 nella torre “B”. Esse sono tutte realizzate in serie a Shinagawa in acciaio galvanizzato rivestito di kenitex e misurano poco meno di 10 m² ciascuna, con 2,5 metri di larghezza per 3,8 di lunghezza e 2,3 metri di altezza; questo volume corrisponderebbe a quello della stanza dedicata al cha no yu presente in ogni casa giapponese tradizionale.

L’elemento più caratteristico di ciascuna capsula è l’oblò che rappresenta anche l’unica finestra e che originariamente era possibile oscurare dall’interno con una tenda circolare realizzata a foggia di ventaglio.

“Goodbye to the Future”

Il futuro dell’edificio è attualmente molto incerto. La Nagakin Capsule Tower non ha avuto il successo sperato, e con il passare del tempo, anche i proprietari dei diversi ambienti, l’hanno abbandonata.

I moduli che compongono la torre non sono mai stati sottoposti all’adeguata manutenzione oppure sostituiti come previsto. Conseguentemente i materiali si sono logorati con il tempo e, in mancanza della dovuta manutenzione, la corrosione ha intaccato gran parte delle capsule lasciando evidenti segni esterni e creando grossi problemi specie nelle giornate piovose.

Il celebre architetto Kisho Kurokawa (Kanie 1934 – Tokyo 2007), aveva previsto una vita di circa 25 anni per capsula, dopo i quali sabbero dovute essere sostituite. Eppure, quasi cinquant’anni dopo, le capsule sono ancora le stesse: ormai ricoperte di ruggine, lasciano cadere schegge di cemento sui passanti. L’idea della autorità giapponesi, ora, è quella di demolirla entro la primavera 2022.

Tra le prime ipotesi rientra la possibilità di vendita dell’intero immobile. Le prime trattative del 2008 non sono andate a buon fine.

Tokyo Reporter scrive che, all’inizio di maggio (2021), l’associazione di proprietari della torre ha deciso di vendere l’edificio al proprietario del terreno. Questa operazione dovrebbe portare alla demolizione della torre e a un nuovo progetto, più ampio, di sviluppo immobiliare. Come riporta DesignTaxi, la Nakagin Capsule Tower verrà smantellata.

Tatsuyuki Maeda, proprietario di 15 capsule della torre, ha dichiarato:

L’invecchiamento della struttura è stato un problema importante negli ultimi anni. Cercavamo un developer che lasciasse l’edificio in piedi mentre lo riparava. Pensiamo sia difficile per l’associazione di proprietari prendere misure contro l’invecchiamento con riparazioni su larga scala. Quindi l’edificio sarà acquistato dal proprietario originale.

I proprietari avevano anche creato una petizione su Change.org per chiedere aiuto con i restauri delle unità abitative della torre, visto che alcune strutture di cemento e di ferro sarebbero dovute essere sostituite interamente.

Quale sarà il futuro della Nagakin Capsule Tower? Dobbiamo aspettare un altro po’ per conoscere il destino della torre

Quale potrebbe la soluzione migliore? Proponici la tua idea attraverso un commento
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