La mostra La partitura della materia di Pino Deodato resta al Palazzo Ducale di Sassuolo fino al 31 dicembre 2026. Il weekend gratuito legato a festivalfilosofia si è concluso il 20 settembre: da oggi la visita segue il calendario ordinario del Palazzo, che apre dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:00.
Lunedì 21 settembre il Palazzo Ducale è chiuso secondo il calendario ordinario. La prima apertura utile è quindi martedì 22 settembre. Il biglietto intero costa 8 euro e comprende la visita alla mostra; per sabato 26 settembre è inoltre prevista un’apertura straordinaria per le Giornate Europee del Patrimonio fino alle 22:00, con ingresso a 1 euro dalle 18:00.

| La partitura della materia | Informazione aggiornata |
|---|---|
| Artista | Pino Deodato |
| Date | 18 settembre – 31 dicembre 2026 |
| Sede | Palazzo Ducale di Sassuolo |
| Indirizzo | Piazzale della Rosa 10, Sassuolo (Modena) |
| Giorni di apertura | Da martedì a domenica |
| Orario ordinario | 10:00-18:00, ultimo ingresso 17:00 |
| Biglietto intero | 8 euro |
| Weekend gratuito | Concluso il 20 settembre |
| Sabato 26 settembre | Apertura 10:00-22:00, ultimo ingresso 21:00; dalle 18:00 ingresso a 1 euro |
Orari della mostra di Pino Deodato dal 21 settembre
La partitura della materia ha aperto venerdì 18 settembre 2026, nella prima giornata di festivalfilosofia, e resta al Palazzo Ducale fino al 31 dicembre. La personale è promossa da Marca Corona in collaborazione con le Gallerie Estensi e curata dalla Galleria Susanna Orlando.
Terminati gli orari straordinari del festival, il riferimento pratico è il calendario delle Gallerie Estensi per il Palazzo Ducale di Sassuolo: apertura ordinaria dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. Il lunedì non festivo è giorno di chiusura.
La mostra è ancora gratis?
Non con l’apertura ordinaria. La gratuità speciale era prevista soltanto venerdì 18, sabato 19 e domenica 20 settembre durante festivalfilosofia. Dal 21 settembre la visita a La partitura della materia è compresa nel normale biglietto del Palazzo Ducale, con tariffa intera di 8 euro e le riduzioni previste dal museo.
C’è però una nuova occasione a tariffa simbolica: sabato 26 settembre, per le Giornate Europee del Patrimonio, il Palazzo sarà aperto dalle 10:00 alle 22:00, con ultimo ingresso alle 21:00. Dalle 18:00 il biglietto costerà 1 euro. La comunicazione è pubblicata dalle Gallerie Estensi.
Cosa si vede in La partitura della materia
Il percorso porta nelle sale barocche del Palazzo Ducale le opere in terracotta invetriata di Pino Deodato insieme a oggetti reali provenienti dal suo studio e dalla sua casa. Un tavolo, una poltrona, uno scrittoio e un letto entrano così negli ambienti storici e diventano parte del racconto.
L’allestimento è organizzato in sette isole narrative. Il titolo suggerisce il metodo: la materia non viene presentata come elemento isolato, ma come parte di una composizione in cui scultura, arredi, luce e architettura lavorano insieme. Il tema entra anche in dialogo con “caos”, parola guida dell’edizione 2026 di festivalfilosofia.
Il risultato è utile anche per chi non conosce ancora Deodato: invece di una retrospettiva costruita soltanto in ordine cronologico, la mostra propone un ambiente nel quale la produzione dell’artista viene letta attraverso il rapporto tra lavoro manuale, quotidianità e memoria.
La Galleria di Bacco e ricAMARE

Il percorso si chiude nella Galleria di Bacco, uno degli ambienti più riconoscibili del Palazzo Ducale, decorato da Jean Boulanger. Qui viene presentato ricAMARE. Il ricamo è un gesto d’amore, nucleo formato da nove bassorilievi in terracotta invetriata e foglia d’oro realizzati nel 2025 insieme alle persone di Marca Corona.

L’opera nasce da motivi e disegni dell’archivio storico dell’azienda ceramica e usa il ricamo come metafora di un lavoro lento, paziente e condiviso. È uno dei passaggi più chiari per capire il legame tra la mostra, il territorio di Sassuolo e la tradizione della ceramica.
Chi è Pino Deodato
Pino Deodato lavora tra scultura, ceramica e pittura, costruendo spesso figure e piccoli mondi in cui il gesto quotidiano assume un valore simbolico. La terracotta è uno dei suoi materiali più riconoscibili: nelle opere può diventare superficie narrativa, corpo, oggetto o architettura in miniatura.
A Sassuolo il rapporto con la materia non è un semplice dettaglio tecnico. La mostra si inserisce in un distretto che ha costruito una parte importante della propria identità proprio sulla ceramica, e usa il Palazzo Ducale per mettere in tensione artigianato contemporaneo e decorazione barocca.
Cosa vedere a Sassuolo insieme alla mostra
La visita al Palazzo Ducale può essere collegata al percorso dedicato all’arte contemporanea avviato in città con la riapertura di Paggeria Arte, spazio che nel 2026 ha inaugurato il nuovo corso con Damien Hirst.
Chi si muove tra Modena e Carpi può allargare l’itinerario anche alla mostra Le acque del Caos e l’ordine di Maat con reperti del Museo Egizio, aperta nello stesso periodo e costruita attorno al tema del caos scelto per l’edizione 2026 di festivalfilosofia.
Per chi arriva da fuori, la combinazione tra Palazzo Ducale, Paggeria Arte e gli altri appuntamenti culturali del territorio permette quindi di costruire una giornata intera senza limitarsi alla singola mostra. Prima di partire conviene verificare i singoli calendari, perché orari e modalità di accesso possono variare da una sede all’altra.
Quando conviene visitare la mostra adesso
Il weekend gratuito del 18-20 settembre è terminato. Per una visita ordinaria, dal 22 settembre in poi il Palazzo è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00. Chi vuole approfittare di un’apertura più lunga può invece scegliere sabato 26 settembre, quando le Giornate Europee del Patrimonio porteranno la chiusura alle 22:00 e il biglietto a 1 euro dalle 18:00.
La partitura della materia resta al Palazzo Ducale fino al 31 dicembre 2026. Questo lascia quindi più di tre mesi per visitarla anche dopo il festival, ma con il normale calendario e la normale tariffazione del museo, salvo le aperture straordinarie comunicate dalle Gallerie Estensi.