0

0

Raffaello: “Il Miracolo degli Impiccati” da ammirare in versione digitale

L'azienda Haltadefinizione e la tech company di Franco Cosimo Panini editore insieme alla Direzione Regionale dei Musei della Toscana hanno creato una versione digitale de "Il Miracolo degli Impiccati" di Raffaello

Raffaello
0

0

iCrewPlay ti consiglia

Tabella dei Contenuti
Condividi su facebook
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su twitter

Il 2020, questo anno così particolare che celebra Raffaello Sanzio, riporta alla luce una delle prime opere dell’urbinate ora trasformata in un formato digitale. Si tratta del Miracolo degli Impiccati che costituisce una parte della Predella della Pala Baronci, detta anche Pala del Beato Nicola da Tolentino, realizzata in collaborazione con Evangelista da Pian Di Meleto e conservata al Palazzo Reale di Pisa.

L’operazione viene condotta dalla Direzione Regionale dei Musei della Toscana e dall’azienda Haltadefinizione, la tech company di Franco Cosimo Panini editore.

Raffaello: Il Miracolo degli Impiccati

L’opera era in origine conservata a Città di Castello e fu commissionata al giovane Raffaello e a Evangelista da Pian di Meleto da Andrea di Tommaso Baronci per la sua cappella nella Chiesa di Sant’Agostino. Dopo il terremoto del 1789, l’opera fu danneggiata e divisa in diversi frammenti che furono custoditi in Vaticano fino al 1849, poi andarono perduti e ora si trovano in Italia, al Louvre e a Detroit.

Alcuni disegni preparatori di Raffaello sono stati trovati all’Ashmolean Museum di Oxford e al Musée des Beaux-Arts di Lilla, mentre nella Pinacoteca Comunale di Città di Castello esiste una copia parziale del 1791 dell’opera originale, realizzata da Ermenegildo Costantini.

RaffaelloDisegno preparatorio di Raffaello

In seguito al sequestro dalla collezione Schiff Giorgini del 1970, Il Miracolo degli Impiccati è stato portato al Palazzo Reale di Pisa. Il soggetto della tavola è un miracolo di San Nicola da Tolentino. Due fratelli di Osimo, Mizulo e Vanni erano stati condannati all’impiccagione, benchè innocenti. La storia narra che San Nicola da Tolentino riuscì a sorreggerli per 4 giorni e li salvò. L’intera composizione rappresentava anche il Miracolo delle Pernici e La Resurrezione del bambino.

I critici oggi sono concordi nell’attribuire a Raffaello la parte centrale del dipinto, con il Santo che sorregge i due impiccati alla forca e il paesaggio sullo sfondo. L’armonia della composizione e la rigidità geometrica sono infatti da attribuire a un Raffaello giovanile che si formava sia nella bottega paterna, sia nella bottega del Perugino e che guardava anche la pittura di Piero della Francesca. Un artista che cercava la sua dimensione pur rimanendo dentro i canoni della classicità e un eccellente disegnatore.

Caro Icrewer, se vuoi vedere questa opera del giovane Raffaello dal vero, puoi visitare per intero il Palazzo Reale di Pisa che fu costruito tra il 1583 e il 1586 da Francesco I De’ Medici su progetto dell’architetto Buontalenti. Fra gli edifici inglobati ricordiamo quello della Torre del Cantone, dove Galileo Galilei mostrò a Cosimo II De’ Medici l’uso del telescopio.

Le sale del Museo Nazionale di Palazzo Reale si trovano sul piano nobile e in esse vi possiamo trovare gli arazzi e gli arredi utilizzate dai Medici. Oltre al Miracolo degli Impiccati, ci sono delle opere attribuite a Rosso Fiorentino, un ritratto di Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo De’ Medici, realizzato dal Bronzino.

Vantaggi della digitalizzazione

I vantaggi della digitalizzazione sono oggi di fondamentale importanza per gli studiosi come sottolinea Luca Ponzio, il founder di Haltadefinizione:

“Tra le straordinarie opportunità che offre la digitalizzazione, spicca quella di essere un prezioso supporto per studiosi e ricercatori. L’immagine che si ottiene grazie alla tecnologia Gigapixel permette di indagare in modo approfondito ogni singola pennellata e le crettature della superficie pittorica, con una precisione nell’ordine di decine di micron, rilevando dettagli non visibili a occhio nudo. Haltadefinizione ha sviluppato tecnologie di acquisizione e diagnostica pensate per ogni esigenza di digitalizzazione, fissando parametri molto ambiziosi in termini di qualità e risoluzione delle immagini finali nel massimo rispetto dell’originale”.

Raffaello

La tecnologia quindi permette di scoprire nuovi dettagli, di attribuire quadri, di fare ulteriori scoperte ed analizzare in profondità ciò che l’artista voleva comunicare.

Caro Icrewer se vuoi dilettarti nell’approfondimento di Raffaello in età giovanile o se hai lo spirito dell’investigatore dei simboli e del mistero, l’opera è fruibile su www.haltadefinizione.comvisualizzatoreoperamiracolo-degli-impiccati-raffaello-raffaello-sanzio.

Cosa ne pensi dell’applicazione del Digitale nello studio dell’arte? Scrivilo nei commenti
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
0
in iCrewPlay diamo spazio al tuo pensiero. Commenta!x
()
x