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La Reggia di Caserta indice un concorso dal risvolto super-green

Un concorso quello patrocinato dalla Reggia di Caserta che coniuga arte e natura. I partecipanti sono chiamati a realizzare un'opera d'arte contemporanea con materiali di scarto del Parco Reale.

Reggia di Caserta
Reggia di Caserta
Come ti vedresti a dover realizzare un’opera d’arte esclusivamente utilizzando materiali naturali? Che soggetto proporresti? Dacci una descrizione nei commenti.

Alla Reggia di Caserta non sono nuovi a manifestazioni ed eventi che attraggano l’attenzione su aspetti di natura ecologista.

Già nel mese di gennaio di quest’anno, era stato indetto un concorso per trovare un utilizzo green per le circa sessanta piante secolari, dell’area del Parco Reale, sradicate dal vento fortissimo abbattutosi nell’area.

Così, per dare una nuova vita a tali alberi ormai andati perduti, la direzione museale, nella persona di Tiziana Maffei, ha indetto quello che sembra essere il primo bando concorsuale di natura ecologista bandito da un sito culturale.

Forti della pregressa iniziativa, nata in un momento di emergenza, alla Reggia di Caserta  hanno aperto le porte a considerazioni più ampie in merito allo sfruttamento mediatico in seno a tali iniziative.

Un parco di 123mila ettari gestito con risorse pubbliche che al momento consentono l’impiego di soli due giardinieri, con tutti i limiti che questi numeri comportano, ha bisogno di una manutenzione meticolosa e fa parte delle obbligatorie operazioni di manutenzione anche il taglio sistematico di parte degli alberi del parco.

Alla Reggia di Caserta: ecco l’idea

Per impiegare i materiali di scarto risultanti dagli interventi programmati sugli alberi e piante del parco, è stato di nuovo indetto un concorso dal titolo Creazione Contemporanea & Museo Verde – Wooden Renaissance, a site-specific growth.

Il concorso è alla sua prima edizione ma le premesse ci sono tutte a che diventi un appuntamento di rilevanza ci si augura internazionale, per gli anni a seguire.

Gli artisti che decideranno di partecipare, dovranno cimentarsi in una produzione artistica di impronta contemporanea, utilizzando solo il legno del parco già a terra o alberi interessati da abbattimento programmato di cui verrà mantenuto solo il fusto per un’altezza non superiore ai quattro metri, qualora oggetto di rappresentazione artistica.

I Partecipanti dovranno altresì allinearsi agli obiettivi di sostenibilità, programmati per essere raggiunti nel 2030, realizzando opere d’arte atte a stimolare i futuri visitatori della Reggia di Caserta ad una sensibilità sia individuale che collettiva, sempre più simbiotica e benevola tra uomo e natura, nella dimensione temporale contemporanea dei luoghi in cui si svolge l’esperienza.

A questo proposito la direttrice Tiziana Maffai ribadisce:

Ciò che perdiamo non è rifiuto, ma è un mondo e in qualche modo una catena che dobbiamo stimolare. Sembrava giusto poter pensare a un’idea di sostenibilità e in linea anche con gli obiettivi 2030 che per noi, sito UNESCO, sono il faro sul quale stiamo lavorando

Tramite l’esclusivo riuso del materiale vegetale del parco, è richiesto agli artisti partecipanti, di realizzare le loro opere tenendo ben presente la totalità del complesso paesagistico e architettonico circostante  della Reggia di Caserta.

Il concorso indetto dalla Reggia di Caserta è aperto ad artisti italiani e stranieri

Per tutte le informazioni inerenti il bando di concorso si può visitare il sito http://www.reggiadicaserta.beniculturali.it.

Anche nel portale del MiBACT, alla sezione Amministrazione Trasparente – Bandi di gara e contratti potranno essere estrapolati informazioni in merito.

Il termine ultimo per la presentazione dele candidature è stata fissata per 4 dicembre 2020 alle ore 12.

L’attenzione ad argomenti di profilo green richiamano in via prioritaria una volontà di impegno in tal senso da parte della direzione della Reggia di Caserta tanto da considerare, fanno sapere, l’imminenza dell’avvio di miranti al sostegno di produzioni creative che in un futuro prossimo troveranno sempre più spazio nelle aree di recente recupero, destinate ad ospitare sempre più momenti di arte contemporanea.

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