Romeo e Giulietta: Spettro d’amore arriva al Teatro Gerolamo di Milano il 6 e 7 giugno 2026 con testo e regia di Alice De André. La nuova produzione della compagnia teatrale della Fondazione Un Futuro per l’Asperger rilegge Shakespeare attraverso lo sguardo di ragazzi neurodivergenti, spostando il centro dalla tragedia romantica alla comunicazione.
Romeo e Giulietta: Spettro d’amore, cosa sapere

Lo spettacolo va in scena al Teatro Gerolamo sabato 6 giugno alle 20 e domenica 7 giugno alle 16. Dura 80 minuti e mette in scena una compagnia di giovani attori che interroga il testo shakespeariano, invece di accettarne automatismi e destino.
Il punto di partenza resta Romeo e Giulietta, ma la direzione cambia. I personaggi discutono le scelte dei protagonisti, contestano la rapidità dell’innamoramento, si chiedono perché nessuno parli con chiarezza. La domanda teatrale diventa culturale: quanta parte della tragedia nasce dall’impulsività e quanta dall’incapacità di ascoltare?
Alice De André e il teatro inclusivo della Fondazione
La regia di Alice De André nasce da un laboratorio avviato nel 2022 con la Fondazione Un Futuro per l’Asperger, realtà attiva nel sostegno all’autonomia sociale e professionale di ragazzi Asperger. Il teatro viene usato come spazio di relazione, lavoro sul corpo, gestione dell’imprevisto e riconoscimento delle emozioni.
Nel cast figurano Beatrice Papa, Morgan Radice, Luigi Lotto, Ilaria Dell’Acqua, Fabio Valcarenghi, Tommaso Noci, Fabio Palpon, Javier di Benedetto e Pietro Lucchini. Assistente alla regia è Martina Sammarco. Il dato interessante non è soltanto produttivo: il percorso mette attori neurodivergenti dentro un contesto pubblico, creativo e responsabile, lontano dalla sola dimensione educativa o protetta.
Il lavoro dialoga anche con una stagione culturale milanese attenta alle nuove forme della scena, come dimostra l’interesse per Alice in Wonderland in prima mondiale a Milano e per le produzioni che rileggono classici e immaginari popolari fuori dai codici consueti.
Perché questa riscrittura di Shakespeare parla al presente

La forza di Romeo e Giulietta: Spettro d’amore sta nella scelta di non trattare l’inclusione come cornice morale, ma come metodo di lettura. I ragazzi smontano il mito dell’amore assoluto con precisione, ironia e domande dirette. Il risultato è una drammaturgia che guarda al classico senza reverenza automatica.
Il tema del tempo è decisivo. La tragedia di Shakespeare corre verso la fine; questa versione rallenta, chiede pause, immagina alternative. In parallelo, l’esperienza richiama altre riletture contemporanee del repertorio, dalla danza al musical, come nel caso di Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala, dove un testo noto viene rimesso in movimento da un linguaggio scenico diverso.
La domanda lasciata allo spettatore è meno sentimentale di quanto sembri: se Romeo e Giulietta avessero avuto più tempo per parlare, la storia sarebbe ancora una tragedia? Il Teatro Gerolamo offre due date per vedere come una compagnia neurodivergente trasforma un classico in una verifica concreta sul nostro modo di amare, ascoltare e decidere.